Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
NotizieRistoranti

Gennaro Esposito tra Vico Equense e Sorrento: la Torre del Saracino cambia casa e nasce Caporivo

Dopo oltre trent’anni nella storica sede di Vico Equense, la Torre del Saracino si trasferisce al Bellevue Syrene di Sorrento. Negli stessi spazi dove tutto è cominciato, Gennaro Esposito apre Caporivo, un nuovo ristorante dedicato alla cucina mediterranea, al mercato e alle ricette della memoria. Due progetti diversi che raccontano, insieme, una nuova fase del percorso dello chef.

Sette chilometri, poco più. È la distanza che separa Vico Equense da Sorrento e che Gennaro Esposito ha scelto di percorrere per aprire una nuova fase della sua storia professionale. Dal 17 settembre la Torre del Saracino si trasferisce al Bellevue Syrene di Sorrento, mentre pochi giorni dopo, il 22 settembre, nella sede storica di via Torretta a Vico Equense nascerà Caporivo.

Più che un trasferimento, è una scelta che porta il lavoro dello chef in due direzioni diverse. Da una parte la Torre del Saracino, due stelle MICHELIN, conserva il proprio nome e la propria identità e trova una nuova casa all’interno di uno degli alberghi storici di Sorrento. Dall’altra resta vivo il rapporto con il luogo dove, oltre trentacinque anni fa, Esposito ha costruito il suo percorso, ma con una formula completamente nuova, più immediata e legata alla cucina quotidiana del territorio.

La Torre del Saracino arriva a Sorrento

Il nuovo indirizzo della Torre del Saracino sarà il Bellevue Syrene, cinque stelle lusso affacciato sul Golfo di Napoli e guidato da cinque generazioni dalla famiglia Russo-Attanasio. Non si tratta semplicemente di portare il ristorante di Vico Equense all’interno di un hotel. L’intenzione è costruire nel tempo una collaborazione più ampia, nella quale la visione gastronomica di Esposito entrerà progressivamente in diversi momenti dell’ospitalità del Bellevue Syrene, dalla colazione al room service, fino agli eventi e agli altri spazi dedicati alla ristorazione.

Il primo servizio è previsto il 17 settembre 2026. A segnare l’inizio del nuovo percorso sarà il menu degustazione “Identità e Territorio”, disponibile in cinque, sette o dieci portate, accanto a una selezione di piatti del giorno e a proposte vegetariane e vegane. La cucina continuerà a seguire la linea costruita negli anni da Esposito. Ci saranno nuovi piatti pensati per gli spazi e il contesto di Sorrento, ma resteranno anche alcune preparazioni che appartengono alla storia della Torre del Saracino.

A Vico Equense nasce Caporivo

La sede storica della Torre del Saracino non chiuderà. Dal 22 settembre avrà un nuovo nome e soprattutto una nuova identità. Caporivo nasce come un ristorante dedicato alla cucina mediterranea, alle ricette delle famiglie della Costiera Sorrentina e di Napoli e a quei piatti che appartengono alla memoria personale e professionale di Esposito.

Il punto di partenza sarà molto concreto: il mercato. Non ci sarà un menu immutabile, la proposta cambierà seguendo la stagione, la disponibilità delle materie prime e ciò che ogni giorno merita di essere cucinato. Una libertà che permetterà allo chef anche di riprendere ricette di trent’anni fa e piatti legati ai primi anni della Torre del Saracino, rileggendoli con l’esperienza di oggi.

«Vico Equense è casa. È il luogo in cui sono cresciuto e dove, oltre trentacinque anni fa, è iniziata la mia storia professionale. Caporivo nasce dal desiderio di tornare a quelle radici e di dedicarmi alla cucina che conosco da sempre», racconta Esposito. «È un laboratorio in cui il mercato, la stagionalità e l’istinto guidano ogni giorno quello che portiamo in tavola».

Anche il nome appartiene a questo tratto di costa. Caporivo richiama l’antica torre di avvistamento di Seiano e mantiene così un legame diretto con il luogo che per più di tre decenni è stato identificato con il ristorante dello chef.
A tavola si potrà scegliere à la carte oppure affidarsi a un percorso degustazione costruito quotidianamente. Il ristorante avrà una dimensione raccolta, con 25-28 coperti durante l’inverno e circa 30 in estate, e un prezzo indicativo compreso tra 120 e 150 euro.

Due cucine, una stessa storia

È forse proprio nella contemporaneità delle due aperture che si comprende meglio la scelta di Esposito. A Sorrento la Torre del Saracino porta avanti il percorso dell’alta cucina in una dimensione nuova e più internazionale; a Vico Equense, Caporivo, recupera invece una cucina più istintiva, vicina ai mercati, alle famiglie e alla memoria gastronomica campana popolare.

Due ristoranti separati da pochi chilometri e con ambizioni differenti, ma nati dalla stessa storia. La Torre del Saracino cambia indirizzo senza perdere la propria identità. E la vecchia casa, anziché diventare semplicemente il luogo di ciò che è stato, riparte con un’altra cucina.

Per Gennaro Esposito settembre segna così un passaggio importante: il 17 settembre la Torre del Saracino apre a Sorrento, il 22 settembre Caporivo accende nuovamente le cucine di Vico Equense. Da una parte l’evoluzione di un ristorante che ha segnato la gastronomia campana contemporanea, dall’altra il ritorno a una cucina fatta di mercato, stagioni, ricordi e gesti conosciuti da sempre.

Articoli correlati

Roma: nel quartiere Ostiense rinasce Elegance Cafè

Giorgia Galeffi

Donkey’s Bar: tradizione laziale e anima cosmopolita a Palazzo Dama

Redazione

Roma: l’estate rock di Terrazza Locarno

Redazione