Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 14 Novembre 2019

Guida Michelin 2017: i nuovi stellati d’Italia

Presentata la nuova edizione della “Rossa”. Protagonista assoluto Enrico Bartolini, che fa en plein con Due Stelle al “Mudec” di Milano e una a testa per i progetti paralleli di “Casual” a Bergamo e “Trattoria” a Castiglion della Pescaia. Nessun nuovo Tre Stelle. Roma la città col maggior numero di new entry: premiati tra gli altri Marco Martini (“The Corner”), Kotaro Noda (“Bistrot 64”), Franco Madama (“Magnolia”), Giulio Terrinoni (“Per Me”) e Claudio Mengoni (“Assaje” all’Adrovandi)

(In foto di copertina Enrico Bartolini)

Nessuna new entry fra i Tre Stelle, che si confermano 8 (Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma e Le Calandre a Rubano); 5 nuovi Due Stelle (e il totale sale a 41); ben 28 infine gli indirizzi che conquistano la prima ambita Stella, e che si aggiungono agli altri 266.

Sono i verdetti dell’edizione 2017 della Guida Michelin – presentata oggi al Teatro Regio di Parma – che ha decretato anche due delusioni eccellenti, quelle subite dai romani All’Oro e Giuda Ballerino, che perdono il riconoscimento a cinque punte insieme a Oliver Glowig, quest’ultimo però perchè ha chiuso i battenti.

Ma è proprio la capitale il terreno più fertile delle nuove stelle della ristorazione, con la festa per l’ingresso nell’elite dell’eccellenza gastronomica per The Corner di Marco Martini, Bistrot 64 di Kotaro Noda, Magnolia di Franco Madama, Per Me di Giulio Terrinoni, Assaje all’Adrovandi di Claudio Mengoni e per Stazione di Posta ed Enoteca La Torre, che “mantengono la categoria” nonostante il cambio di chef.

Risultato da favola quello di Luigi Taglienti per Lume, a Milano: stella per lui a una manciata di mesi dall’apertura. Stesso discorso per Felix Lo Basso in cucina all’omonimo locale meneghino.

Nuove stelle anche a Firenze (a Filippo Saporito per Leggenda dei Frati) e a Napoli (a Gianluca D’Agostino per Veritas).

Fra le province stellate spiccano gli ingressi di Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia, di Mosaico a Ischia, dell’Aminta Resort a Genazzano e della Trattoria Zappatori a Pinerolo, dove ai fornelli c’è Christan Milone.

Attesa da tempo e finalmente conquistata la prima stella anche da Stefano Deidda con il suo apprezzatissimo Al Corsaro di Cagliari, e da Accursio Craparo con Accursio Ristorante di Modica, che consegna tra l’altro il record di 14 ristoranti stellati presenti in Sicilia: mai l’isola aveva toccato vette così alte.

Gli altri ristoranti al debutto con la stella sono Vistamare a Latina, Quintessenza a Trani, Pietramare a Isola di Capo Rizzuto, Il Pievano di Gaiole in Chianti, Lux Lucis a Forte dei Marmi, Nostrano a Pesaro, La Tavola a Laveno Mombello (Varese), La Veranda a Bardolino, 21.9 a Piobesi d’Alba (Cuneo), Da Francesco a Cherasco (Cuneo), La Madernassa a Guarene  (Cuneo).

Quanto ai nuovi bistellati, c’è Nino Di Costanzo col suo Danì Maison a Ischia; c’è Antonio Guida in cabina di regia al ristorante Seta al Mandarin Oriental meneghino; ci sono Alfio Ghezzi della Locanda Margon a Trento e Heinrich Schneider di Terra, nell’Alto Adige della Val Sarentino. Ma c’è soprattutto Enrico Bartolini, al Mudec di Milano: per lui un successo personale davvero strabiliante, visti i primi macaron ottenuti anche per i suoi altri progetti che rispondono al nome di Casual a Bergamo (chef Cristian Carraro) e Trattoria a Castiglion della Pescaia (chef Marco Ortolani).

La Lombardia è la regione più premiata con 2 Tre Stelle, 6 Due Stelle e 50 Una Stella; Napoli la città più stellata con 23 indirizzi.

L’Italia, infine, si conferma al secondo posto nel mondo con ben 343 ristoranti a 5 punte: sul gradino più alto sventola ben saldo il tricolore francese.

miche