Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 09 Dicembre 2022

Guida Michelin 2023: tutti i premiati dalla Rossa

Guida Michelin 2023

Novità, conferme e tante sorprese. Ecco tutti i premiati dalla Guida Michelin 2023.

Si è conclusa pochi istanti fa in Franciacorta, la presentazione dell’edizione italiana della Guida Michelin 2023. Sul palco di questa 68esima edizione, Petra Loreggian e Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin italia, di fronte a una platea prestigiosa composta da chef, addetti del settore e giornalisti, ha dato il via alla cerimonia di revelation mostrando al pubblico un video messaggio del Direttore Internazionale Gwendal Poullennec che ha dato il benvenuto a tutti i presenti. “Anche quest’anno i nostri ispettori hanno potutto vivere esperienze gastronomiche eccellenti grazie alla grande varietà delle regioni italiane e all’impegno degli chef e dei ristoratori. La Michelin Italia 2023 brilla per qualità e la generosità ma anche la voglia di innovazione attraverso metodi e tecniche sempre nuove. Oltre agli chef, vogliamo premiare i team di professionisti che grazie al loro impegno riescono a far vivere alla loro clientela esperienze di grande livello”.

“Da febbraio a oggi, sulla nostra app sono stati inseriti dai nostri ispettori ben 150 indirizzi. Di questi, stasera, ben 10 riceveranno la stella rossa, e 5 la stella verde” anticipa Do.

“In questi anni abbiamo deciso di introdurre la stella verde per premiare le iniziative innovative e sostenibili delle realtà. A oggi sono 381 in tutto il mondo le stelle verdi. Questo impegno è molto variegato e va dall’impegno di energie pulite, come quella idraulica, al rifornimento di prodotti esclusivamente bio o autoprodotti. Sono ristoranti che nutrono il corpo ma anche lo spirito” sottolinea Poullennec.

Le Stelle Verdi

Il Mirto – Ischia
Vite – Coriano
Vignamare – Andora
Contrada Bricconi
Il Colmetto – Rodengo
Villa Pignano – Volterra
Lokanda Devetak – San Michele del Carso
Ahimè – Bologna
La Bandiera – Civitella
D.One Restaurant – Montepagano
Il Cantinone – Perugia
Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga
El Molin – Cavalese
La Tana Gourmet – Asiago
La Peca – Lonigo
Piazza Duomo – Alba

Le Nuove Stelle

Guida Michelin 2023
1 Stella Michelin

Andrea Aprea – Milano
Balzi Rossi – Ventimiglia
Casa Buono – Ventimiglia
Locanda Tamerici – Ameglia
Suisom – Selva di val Gardena
La Stua de Michil – Corvara in Badia
Luisl Stubel – Bolzano
Paolo Griffa al Caffè Nazionale – Aosta
Anima – Milano
Bolle – Lallio
Cannavacciuolo Vineyard – Casanova
Terramira – Capolona
Chic Nonna – Firenze
Campo del Drago – Montalcini
Sintesi – Ariccia
Pulejo – Roma
Il Sereno al Lago – Torno
Trattoria Contemporanea – Lomazzo
Vitium – Crema
Il Ristorantino
Dalla Gioconda – Gabicce Monte – Stella Verde
L’Osteria del Viandante – Rubiera – Stella Verde
Il Tiglio – Montemonaco
Famiglia Rana – Oppeano
Lino – Pavia
Paca – Prato
Il Fuoco Sacro – San Pantaleo
Maeba Restaurant – Ariano Irpino
Sensi – Amalfi
Mec Restaurant – Palermo
Principe Cerami – Taormina
Limù – Bagheria
I Tenerumi – Vulcano – Davide Guidara, Premio Michelin Giovane Chef 2023Stella Verde

Questo riconoscimento è il coronamento del lavoro intenso di questi mesi per il mio intero team, sia del ristorante che della pasticceria del Caffè Nazionale – dice Griffa -. Ci siamo spostati a fine agosto dal Royal di Courmayeur ad un locale storico sulla piazza principale di Aosta per proseguire un sogno e per portare avanti un progetto continuativo in posto che possa essere la nostra casa, dopo aver vinto il bando del Comune di Aosta per prenderne la gestione. Abbiamo lavorato duramente, tutti, da marzo fino a fine agosto, pur essendo in piena stagione con il Petit Royal di Courmayeur, per portare a termine i lavori ed aprire ad Aosta alla fine dell’estate: il 21 agosto al Petit Royal abbiamo effettuato l’ultimo servizio e abbiamo inaugurato il Caffè Nazionale (pasticceria e ristorante) il 26 agosto. Il mio grazie va a tutto il team e anche a tutti i professionisti che hanno vinto le molte sfide e i compromessi che impone la struttura storica: maestranze del territorio, maestranze e tecnici della Sovrintendenza dei Beni Culturali e Nucleo archeologico, architetti, ingegneri, elettricisti e sistemisti. Tutti hanno lavorato alacremente per mesi, fianco a fianco, insieme”.

“Un’avventura iniziata nel silenzio assordante di una pandemia. Passione, cuore, impegno, sacrificio e professionalità sono stati gli ingredienti di un team strepitoso, fortemente voluto da Gian Luca Rana che fin dall’inizio ha creduto che qualcosa di speciale sarebbe potuto accadere. Ringraziare singolarmente tutti è un dovere da parte mia e della mia squadra, lo facciamo senza dimenticare nessuno, con la consapevolezza che tutto questo non sia solo un obiettivo raggiunto, ma una meravigliosa partenza – dichiara lo chef Giuseppe D’Aquino, neo stellato del ristorante Famiglia Rana– Questo è un riconoscimento che ci viene concesso in un luogo fatto di persone, che fanno della loro passione un lavoro. Personalmente questo prezioso attestato è anche la riconferma di quanto fatto nel corso degli anni, durante i quali ho imparato che, prima di scegliere un progetto, devi sapere scegliere le persone che ti accompagneranno, che condividono gli stessi valori e che hanno dentro di sé lo spirito del “mai molar”, come si dice qui in veneto. Ora ci godiamo questo momento con la certezza che da subito la nostra priorità sarà quella di ricambiare la fiducia di tutti, facendo vivere ad ogni ospite la meravigliosa esperienza della nostra tavola. Dedico un ringraziamento speciale a Gian Luca Rana, partner ideale, con il quale ho condiviso da subito la stessa idea di cucina fatta di viaggi, ricerca e sperimentazione.” 

2 Stelle

Acquolina – Roma
Enoteca La Torre – Roma
St. George by Heinz Beck – Taormina
Locanda Sant’Uffizio Enrico Bartolini – Penango

“Sono contentissimo, per noi è spinta a tornare alla vita – dice il nuovo bistellato Domenico Stile – . Il covid ci ha distrutto. Sono felice anche per il mio collega Daniele Lippi di Acquolina. É un bel messaggio per una Roma che si dimostra attiva e “sveglia”. Come ha detto Antonino Cannavacciuolo questa è la benzina che ci serviva. Uno stimolo per tutti. È la scintilla che mancava”.

3 Stelle
Guida Michelin 2023

Dal Pescatore
Da Vittorio
Piazza Duomo
Enoteca Pinchiorri
Enrico Bartolini al Mudec
La Pergola
Le Calandre
Osteria Francescana
Reale
St. Hubertus
Uliassi
Villa Crespi – NOVITÀ

“Cosa dire, puoi dire tanto e puoi non dire niente in questo momento magico. Ma volevo fare un ringraziamento speciale. Oggi è il mio anniversario di matrimonio e è la prima volta che io e mia moglie non abbiamo festeggiato. Villa Crespi è un progetto nato 20 anni fa. Villa Crespi è la madre perché ci sono tanti ragazzi che vogliono diventare grandi. E ci sono tanti cuochi dietro che vogliono cominciare a camminare. Il progetto non si fermerà oggi. Oggi lo abbiamo rinforzato e ci saranno altre aperture e speriamo ci saranno altre occasioni di farli venire qui a ritirare un premio” ha dichiarato sul palco Cannavacciuolo.

Premi Speciali

Premio Michelin Sommelier 2023
Stefano Quero – Condividere, Torino

Premio Michelin Servizio di Sala 2023
Michael Falk & Eleonora Corazza – Apostelstube, Bressanone

Premio Michelin Chef Mentor 2023
Enrico Bartolini

Ricevere dei riconoscimenti è bello ma ancora di più vedere gli altri premiati, i collaboratori che sono con me da anni – dice Enrico Bartolini che arriva oggi a 11 stelle -. Alle tre stelle sono svenuto oggi mi sento ancora emozionato come allora. Sento il bisogno di un calice, di Franciacorta naturalmente. In italia siamo così ricchi di biodiversità e persone speciali.
I clienti cercano continuamente esperienze e noi gliele stiamo dando.
Dedico questa nuova emozione ai miei tre bimbi, che sono sempre il senso di tutto”.

La 68esima edizione della Guida Michelin torna quindi a illuminare la Penisola con ben 38 nuove stelle. Di queste, una è andata a rinforzare le fila dei tristellati, che diventano così 12, mentre quattro quelle dei bistellati che diventano 38. Ben 33, invece, gli indirizzi che si sono aggiunti alla lista dei monostellati che conta, a oggi, 335 indirizzi. 19, infine, i ristoranti fregiati con la Stella Verde che portano il totale dei ristoranti in Italia con questo emblema a 48.

Tra le 38 novità del 2023, ben venti sono gli chef under trentacinque e sei under trenta. Un segno chiaro che il futuro della ristorazione italiana riserverà molte sorprese.

Le regioni più dinamiche di questa edizione risultano la Lombardia con 7 novità, arrivando così a ben 59 stellati, seguita da Toscana e Sicilia con 5 novità, con quest’ultima che sale a quota 20 ristoranti stellati. La Campania si conferma al secondo posto nella classifica regionale con 48 stellati, seguita dal Piemonte a quota 44.

Tra le province, Napoli si conferma prima con 29 ristoranti,  seguita da Roma che conquista la seconda posizione con 22 ristoranti.