Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Lunedì 18 Dicembre 2017

Home Restaurant: la legge approvata alla Camera

Ora la palla passa al Senato: i giochi sembrano fatti. Limiti di 500 coperti e di 5mila euro d’incasso annui, principio di attività “saltuaria” e obbligo di pagamento elettronico per scongiurare l’evasione fiscale. E sulle piattaforme digitali dovranno passare anche le prenotazioni: conditio sine qua non che «impedirà l’85% delle probabili aperture» protesta Giambattista Scivolato, fondatore di HomeRestaurant.com

326 a favore, 23 contrari (Lega Nord e Cor) e 27 astenuti: con questi voti la legge di regolamentazione dell’attività di home restaurant viene approvata alla Camera e passa al Senato.

Limiti di 500 coperti e di 5mila euro d’incasso annui, principio di attività “saltuaria” e obbligo di pagamento elettronico per scongiurare l’evasione fiscale.

«La nostra proposta vuole definire le norme di un settore in forte espansione e rappresentare un punto di equilibrio fra ristorazione tradizionale e questo nuovo fenomeno» il commento di Angelo Senaldi, deputato Pd e relatore del disegno.

Sul piano igienico-sanitario gli Home Restaurant non avranno bisogno di reperire la certificazione Haccp, l’attestato dell’analisi dei rischi e controllo dei punti critici richiesto per le strutture dove si producono e vendono cibi. Dovranno dunque possedere solamente l’agibilità e le caratteristiche igieniche previste per le abitazioni. Quanto alla cucina, un emendamento ha stabilito che un Dm della Salute dovrà determinare le “buone pratiche” di lavorazione e di igiene nonché le misure dirette al contrasto dell’alcolismo.

Il testo verte poi particolarmente su un punto cardine: l’uso obbligatorio delle piattaforme digitali, conditio sine qua non attraverso cui oltre ai pagamenti devono passare le prenotazioni dei clienti barriera. Un limite, questo, che non va giù al fondatore di HomeRestaurant.com, Giambattista Scivolato, preoccupato per tutte quelle persone che non hanno un altissimo grado di alfabetizzazione digitale. «Un vincolo del genere, secondo un nostro sondaggio effettuato sul gruppo composto da aspiranti home restaurant, impedirà l’85% delle probabili aperture», ha detto.

Quanto alle condizioni di avviamento della pratica di Home Restaurant, non servirà la Scia ma una semplice comunicazione al Comune, senza dunque alcuna iscrizione al Rec.

Ora la palla passa al Senato, ma i giochi sembrano sempre più fatti.

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