Il 9 settembre l’appuntamento con il mondo della ristorazione è sul rooftop del The Social Hub Belfiore di Firenze per una serata di raccolta fondi a favore di UNHCR, l’agenzia ONU per i Rifugiati.
L’evento di beneficienza più atteso e seguito di Firenze che da oltre dieci anni chiama a raccolta chef, pizzaioli, pasticceri e artigiani toscani per una serata all’insegna del gusto e della solidarietà apre le sue porte a due nomi di fama internazionale. Il prossimo 9 settembre, infatti, sul rooftop del The Social Hub Belfiore di Firenze, il parterre di Italian Chef Charity Night 2026 conterà anche Nuha Saegh, siriana, e Hamed Mohamad Karim, afghano, ciascuno con un piatto legato alla propria tradizione culinaria. La loro presenza richiama direttamente la causa scelta per questa edizione: il ricavato della serata andrà a sostenere le attività dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), in particolare i programmi per contrastare la malnutrizione tra le popolazioni rifugiate in tutto il mondo.

«Arrivare alla decima edizione significa vedere riconosciuto un lavoro costruito nel tempo grazie alla disponibilità di chef, aziende e professionisti che ogni anno scelgono di esserci. Per questo anniversario volevamo sostenere una causa capace di richiamare una responsabilità collettiva. La collaborazione con l’UNHCR ci permette di destinare il ricavato a un intervento concreto e di ricordare che dietro la parola “rifugiati” ci sono persone, famiglie e bisogni urgenti», dichiara Marco Gemelli, fondatore de Il Forchettiere e promotore di Italian Chef Charity Night.
I partecipanti
La serata, promossa da Il Forchettiere e organizzata dall’Atelier di Narrazione, proporrà un percorso di degustazione composto dai piatti signature realizzati da alcuni tra i più importanti chef del territorio fiorentino e toscano. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano gli chef stellati Michelin Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, Matteo Temperini di Rosewood Castiglion del Bosco, Mirko Marcelli di Osmosi, Giovanni Luca Di Pirro de La Torre del COMO Castello del Nero, Iside De Cesare de La Parolina e Antonello Sardi di Serrae Villa Fiesole. Tornano inoltre Simone Caponnetto di Locale, Andrea Candito di Osteria Golden View e Marcella Schillaci del Bistrot Lo Zero di Montespertoli.

Debuttano invece Giulio Picchi e Oscar Severini di Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar, Elisa Masoni di Molino Trattoria Moderna a Calenzano, Nicola Zamperetti de La Gamella al Collegio alla Querce, Luca Armellino del Caffè dell’Oro, Lorenzo Chirimischi e Alessio Ninci di Santabarbara e Lorenzo Crescioli di Insolita Trattoria.
Accanto agli chef saranno presenti i gelatieri Cinzia Otri della Gelateria della Passera, Stefano Dondoli della Gelateria Dondoli e Antonio Ciabattoni de La Sorbettiera. La pizza sarà rappresentata da Zanfa Bros, con Gianfranco e Marco Zanfardino, e da Elementi Pizza & Cocktail, con Roberto Cordioli. La parte dedicata alla pasticceria sarà affidata a Michael Boivin di Rosewood Castiglion del Bosco, Paolo Rufo della Pasticceria Mille Voglie di
Albinia e alla Scuola Tessieri di Ponsacco. Proprio il suo fondatore, Alessio Tessieri, ha messo a disposizione una borsa di studio del valore di 15mila euro per un percorso di alta formazione destinato a un giovane rifugiato con il sogno di diventare chef, selezionato in collaborazione con l’UNHCR.
Completeranno il percorso le schiacciate e i cantucci di Pane, Amore e Fantasia, i tartufi di San Pietro a Pettine, gli spumanti Valdo, i vini del Castello di Meleto, la birra Bader, l’acqua Fonte de’ Medici, i drink di Spirituum Cocktail Bar e il caffè di Espresso Giada. Saranno inoltre presenti Lactosolution 15000, integratore alimentare in compresse destinato alle persone con difficoltà nella digestione del lattosio, e snack Platatine.
«Il cibo è un linguaggio universale: può mettere allo stesso tavolo persone con storie, provenienze e tradizioni diverse, creando uno spazio di conoscenza reciproca. In una serata come questa la cucina può diventare un gesto concreto di incontro, solidarietà e pace», conclude Emiliano Wass dell’Atelier di Narrazione, che cura l’organizzazione e la comunicazione dell’evento.
