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Italy Beer Week 2026: trent’anni di birra artigianale

italy beer week 2026

Dal 16 marzo, Italy Beer Week 2026 celebra il trentennale della birra artigianale italiana.

Storie di luppolo e fermentazioni, di stili differenti e suggestioni nordeuropee, intrecciate a una passione e un’esperienza tutta italiana. La sedicesima edizione della Italy Beer Week 2026, in programma dal 16 al 22 marzo 2026, è tutto questo e molto di più. Organizzata da Cronache di Birra, la manifestazione coinvolge ogni anno birrifici, pub, beer shop, ristoranti e associazioni in tutta Italia. Quest’anno, però, c’è qualcosa in più: il 2026 coincide con il trentesimo anniversario del movimento brassicolo artigianale italiano. A inaugurare la settimana, il weekend del 14 e 15 marzo, il Ballo delle Debuttanti da Open Baladin, per la prima volta in Piemonte.

Un format aperto, sedici anni di storia

La Italy Beer Week nasce nel 2011 da un’intuizione di Andrea Turco, fondatore di Cronache di Birra, testata digitale attiva dal 2008. Il format è rimasto, nel tempo, fedele alla sua impostazione originaria: nessun costo di adesione, nessuna selezione dall’alto. Birrifici e locali propongono degustazioni, cotte pubbliche, tap takeover, cene di abbinamento, seminari, dirette social. Chi si avvicina per la prima volta alla birra artigianale trova un punto di ingresso accessibile, mentre chi è già appassionato ha modo di approfondire. Nelle edizioni precedenti la manifestazione ha raccolto migliaia di adesioni, per oltre cinquemilacinquecento tra eventi e promozioni. Il calendario, peraltro, non si chiude mai prima del tempo: nuove iniziative vengono aggiunte fino all’ultimo giorno della settimana.

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Il Ballo delle Debuttanti da Open Baladin

Il weekend del 14 e 15 marzo precede la settimana vera e propria, tuttavia non è un’appendice ma è, a tutti gli effetti, il momento inaugurale. Il Ballo delle Debuttanti presenta dodici birre inedite di altrettanti birrifici italiani. Quest’anno, per la prima volta, l’evento non si tiene a Roma ma in Piemonte, nei locali Open Baladin di Torino e Cuneo. Fondato nel 2009, Open Baladin unisce ricerca brassicola e cucina di qualità e affianca alle birre del birrificio agricolo Baladin una selezione in continua evoluzione delle migliori realtà artigianali italiane. Alle spine di entrambi i locali saranno disponibili contemporaneamente tutte e dodici le birre debuttanti. Nel pomeriggio è previsto un happy hour dedicato alle novità, oltre a una formula con l’assaggio di sei debuttanti a prezzo speciale, e un panino celebrativo ideato apposta per l’occasione.

Le “debuttanti”: dodici birre inedite, dodici realtà uniche

I birrifici protagonisti del Ballo delle Debuttanti sono Birra Metzger, Birrificio 5+, Boia Brewing, Birra dell’Eremo, Flame Brewing, Birrificio Il Mastio, Milvus Brewery, Birrificio Agricolo Mostoitaliano, Mudita Brewery, Birra Perugia, Birrificio Stradaregina e Tilt Brewing. Realtà diverse per provenienza e approccio, accomunate dall’ingresso in questa vetrina che da anni segna l’avvio della manifestazione. Per ciascuna si tratta di un debutto ufficiale, con una birra inedita da presentare al pubblico. Chi non raggiungerà Torino o Cuneo, tuttavia, ha un’alternativa concreta: sul sito di 1001Birre sarà disponibile una box con le dodici birre, a un prezzo speciale. Durante tutta la settimana, inoltre, sono previste degustazioni con i birrai in diretta streaming sulla pagina Facebook della Italy Beer Week e sul canale YouTube di Cronache di Birra.

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Italy Beer Week 2026: trent’anni da raccontare

“Il 2026 è un anno speciale per la birra artigianale in Italia, perché coincide con il trentesimo anniversario del movimento”. Così Andrea Turco, fondatore di Cronache di Birra e ideatore della manifestazione. Gli fa eco Salvatore Cosenza, co-organizzatore, che dal canto suo ci tiene a sottolineare come la birra artigianale “ha ancora bisogno di essere raccontata”. E la Italy Beer Week nasce proprio con questo intento: puntare un riflettore su un settore che, nonostante i trent’anni, non si è ancora esaurito nel racconto. Ciò che colpisce, a sentire le parole di entrambi, è l’assenza di nostalgia. Non si celebra un passato, ma si misura la distanza percorsa e si guarda a chi ha contribuito a coprirla. L’entusiasmo delle origini è rimasto intatto, lo si percepisce chiaramente. E la responsabilità verso i protagonisti del movimento – birrifici, locali, appassionati – è il filo che tiene insieme questa sedicesima edizione.

Dai cask alle fermentazioni spontanee, un inizio settimana pieno di brio

La settimana si apre lunedì 16 marzo con un ventaglio di appuntamenti che già restituisce la misura della manifestazione. A Genzano di Roma si spilla una Traditional Mild direttamente da cask; a Milano si entra subito nel merito con un laboratorio di degustazione guidata. Il 17 marzo è San Patrizio, e la sovrapposizione con la Italy Beer Week non è casuale: stout in pompa, irish stew e musica dal vivo attraversano tutta la penisola. A Correggio il Birrificio Dada ospita un concerto punk-irlandese; a Rovereto si stappa la Stout di Galway Bay. Roma, con il Birrificio Marconi, serve piatti irlandesi con le birre Whiplash e musica tradizionale dal vivo. Torino, tuttavia, va controcorrente: la Birreria Metzger sceglie proprio il 17 per presentare la sua nuova Pils. Mercoledì 18 è ancora la Capitale a proporre un evento da non perdere, una serata intera dedicata alle fermentazioni spontanee belghe – Cantillon, 3 Fonteinen, Boon – mentre a Civita Castellana si aprono le porte della sala produzione per visite guidate. Giovedì 19 il programma si fa ancora più vario: tap takeover con otto vie al birrificio Muttnik a Roma, confronto diretto tra birra e vino a Castellabate, degustazione sulla scena brassicola italiana a San Martino in Rio condotta da un esperto di Unionbirrai.

Un fine settimana di grandi eventi

Venerdì 20 marzo si svolge online la cerimonia di premiazione del Premio Mr. Malt® – Birrificio Debuttante, rivolto ai nuovi marchi italiani. A Rivoli, intanto, un percorso degustativo abbina le birre di Croce di Malto a piatti studiati per l’occasione. Sabato 21 è la giornata più densa: a Napoli cinque birre si misurano con cinque pizze gourmet; a Darfo laboratori sulle materie prime aprono al pubblico il mondo delle birre agricole. A Milano l’evento Dark Matters esplora il profilo sensoriale delle birre scure. A San Bartolomeo al Mare, peraltro, si festeggia il ventunesimo compleanno della Locanda Ai Secoli Bui – un compleanno che cade proprio nella settimana giusta. Domenica 22 Torino ospita la Metzger Experience, un percorso guidato dai birrai tra processi produttivi e stili. E ad Arluno si chiude con una visita agli impianti e una degustazione in birrificio.

Trent’anni di birra artigianale italiana non si esauriscono in sette giorni. Eppure, la settimana dal 16 al 22 marzo li racchiude tutti: le storie dei birrifici, le spine dei locali, le degustazioni, le voci dei birrai in streaming. La Italy Beer Week è, prima di tutto, un atto collettivo. E, anno dopo anno, edizione dopo edizione, è bello vedere che il collettivo è più vivo che mai.

Italy Beer Week. Tutta Italia, dal 16 al 22 marzo 2026. Programma completo su italybeerweek.com | contatti: mailto:info@cronachedibirra.it | Ballo delle Debuttanti: 14 e 15 marzo 2026, Open Baladin Torino e Cuneo.

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