Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 27 Maggio 2022

Menfi: alla scoperta della patria del carciofo Spinoso, terra di mare, vino e olio

carciofo spinoso di menfi

Si fa presto a dire carciofo. L’ortaggio tipico della primavera siciliana, immancabile compagno di mille scampagnate e gite fuori porta che lo vedono tra i protagonisti principali della classica “arrustuta” è stato anche il focus di un viaggio alla scoperta del territorio di Menfi che ne è la patria.

A metà strada tra il dessert (grazie alle sue note dolci) e il digestivo ( per il finale amaricante) quando, a braci ormai spente, viene messo ad arrostire pronto da gustare a fine pasto, il carciofo rappresenta, soprattutto per i siciliani, per i quali le scampagnate seguono un vero e proprio rituale, un must da cui non può prescindere qualsiasi pranzo all’aria aperta degno di questo nome.

Contrariamente a ciò che si possa credere e “in barba” a molti pregiudizi che definiscono il carciofo come ortaggio burbero dal cuore tenero il cui abbinamento alcolico può essere piuttosto ostico, si tratta di un prodotto molto versatile, anche grazie alle sue tante varietà che si prestano a diverse preparazioni.

Due giorni alla scoperta dello Spinoso di Menfi

In particolare noi siamo andati alla scoperta del carciofo spinoso di Menfi per festeggiare i suoi dieci anni di Presidio Slow Food. Un periodo lungo in cui l’identità territoriale di questa preziosa materia prima ha prodotto economia e cultura oltre a consolidare il patrimonio enogastronomico locale.

Teatro di questa due giorni, che si è svolta lo scorso 23 e 24 aprile, volta a celebrare il prezioso ortaggio è stata Maharìa, la splendida dimora firmata da Planeta,dove gli chef Mauricio Zillo del Gagini e Gaetano Verde del Charleston si sono cimentati nel racconto culinario declinandolo in mille sfumature ed interpretandone le diverse anime, rispettivamente in una cena e in un pranzo dedicato all’ortaggio simbolo di Menfi.

Il territorio di Menfi

Terra di vino, olio, mare ma anche unica custode del Carciofo Spinoso, che proprio in questo anno festeggia 10 anni di Presidio Slow Food grazie all’impegno e alla cura di pochissimi produttori locali che, lo hanno salvaguardato e valorizzato.

 La città di Menfi ha ospitato, gli scorsi sabato 23 e domenica 24 aprile, la due giorni dedicata a questo ortaggio, simbolo di un areale, dove l’agricoltura ha saputo realizzare un modello integrato di economia che ha saputo aprire nuove opportunità e prospettive.

L’iniziativa di valorizzazione e promozione ha ricevuto il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura e delle istituzioni del territorio che ne hanno disegnato il progetto di rilancio e conoscenza sul carciofo Spinoso di Menfi, le sue caratteristiche di tipicità e il suo utilizzo nella ristorazione contemporanea di alta qualità.

Il carciofo Spinoso di Menfi

carciofo spinoso di menfi

 Lo Spinoso di Menfi, tra le varietà autoctone dell’isola, è una cultivar molto apprezzata nelle cucine importanti italiane e, ancor prima, da Goethe durante il suo viaggio in Sicilia nel 1887 che aveva riconosciuto la superiorità dei carciofi siciliani su quelli della sua patria.

L’azienda agricola Romano

Una volta qui, la visita alla carciofaia dell’azienda Romano è d’obbligo, non solo per ammirare con i propri occhi lo spettacolo dei campi di carciofi pronti per la raccolta ma anche per accorgersi di quanta dedizione e abnegazione siano necessarie per mandare avanti un’azienda a conduzione familiare da quattro  generazioni. Lorenzo (Senior), assieme ai figli Calogero e Filippo, entrambi agronomi gestiscono l’azienda di famiglia con professionalità, amore, dedizione e forte senso di rispetto del pianeta terra, coltivando in maniera sostenibile e responsabile.

“Il carciofo Spinoso si coltiva qui da secoli – racconta Calogero Romano, referente dei produttori del Presidio – oggi non siamo molti i produttori ma ne apprezziamo quotidianamente le sue qualità e anche al gusto ha delle caratteristiche uniche”.

L’ordinamento colturale negli anni ha subito delle evoluzioni: l’azienda è passata da cerealicola-zootecnica, ad azienda poli-colturale coltivando la vite, l’olivo da olio, grano, leguminose e carciofo.
Nel 2012 grazie all’attenzione di Slow Food per i prodotti a rischio di estinzione, Carciofo Spinoso di Menfi ha ottenuto l’importante riconoscimento del Presidio Slow Food. La famiglia è tra i soci fondatori dell’Associazione dei “Produttori Carciofo Spinoso di Menfi”.

 “Menfi è da sempre terra di carciofi ma lo spinoso è il carciofo della tradizione – ha sottolineato il Sindaco Marilena Mauceri – iniziative come queste devono non solo promuovere il territorio ma sensibilizzare l’etica del consumo e per questo voglio invitare gli agricoltori di Menfi ad abbracciare la scelta dei pochi produttori che hanno deciso di investire in questa varietà così unica.

Le aziende del territorio presenti alla manifestazione

All’evento, realizzato il contributo dell’Assessorato all’Agricoltura della Regionale Siciliana, sono stati  presenti anche alcune aziende delle eccellenze della regione: 3330 produce gelatine, confetture e marmellate seguendo il naturale ritmo delle stagioni ed attingendo a tutti i versanti dell’Etna per garantire sempre le materie prime di volta in volta migliori, la Vastedda del Belice dello storico Caseificio Interrante, il sale marino della famiglia Culcasi, le Cuddureddi di Alaimo e Strazzeri di Delia e i grani antichi del Baglio Saladino faranno da cornice nel giardino di Maharìa.

Il menù dello chef Gaetano Verde

Il menù preparato dallo chef Gaetano Verde,  nuova firma del ristorante Charleston di Palermo riaperto lo scorso 27 aprile, è stata una vera e propria “ode” al carciofo. Ad aprire l’amuse bouche con crema al carciofo e il suo gambo, a seguire un carciofo spinoso alla brace con il cuore di mousse di vastedda del Belìce, gambo di carciofo con carpaccio di pesce e bottarga. Come primo piatto candele di Gragnano ripiene di crema di carciofi su fonduta di vastedda del Belìce e pomdoro siccagno, Davvero sorprendente il dessert che ha unito la maestrìa della pasticcerìa francese rappresentata dal macaròn alla golosità della crema gianduia per chiudere con la sorpresa della croccantezza delle scaglie di Spinoso caramellato.

I ristoranti del circuito del “Carciofo Spinoso di Menfi”

Anche la ristorazione del territorio di Menfi ha voluto condividere il progetto Spinoso di Menfi, tanto da proporre in menù almeno un piatto dedicato a questo ortaggio simbolo di territorio e tradizione familiare. In particolare, i ristoranti che hanno aderito al progetto e sono coinvolti sono: Vittorio – La Foresteria – Il Vigneto – Foodie – Maharìa.

Maharia è un’esperienza unica nel suo genere che offre una proposta gastronomica con prodotti del territorio, valorizzati in chiave moderna e genuina. Qui nel menù è stato inserito un primo a base di linguine con ragù di polpo, carciofo spinoso di Menfi e granella di pistacchio.

La Foresteria, wine resort della famiglia Planeta propone una cucina fondata sull’esperienza gastronomica siciliana fortemente radicata nelle tradizioni e nella storia della famiglia Planeta. Il piatto proposto in menù è “Carciofo spinoso menfitano con tartare di pesce azzurro affumicato, sarde e uova.

Il Vigneto, è una splendida casa di campagna, tra vigneti e il mare in un ristorante di cucina tipica del territorio. Qui doppia proposta: carciofi in pastella e spaghetti con calamari, basilico e carciofi.

Fooddie Osteria Siciliana, ristorante divenuto un vero e proprio punto di riferimento per la ristorazione menfitana, propone carciofi arrosto, insalata di seppie, patate e carciofi e pinsa romana mare e monti con carciofo spinoso.

Da Vittorio è il fiore all’occhiello di Porto Palo di Menfi che propone piatti della tradizione del territorio sin dai primi anni Settanta. Noto per le specialità a base di pesce, oggi è meta del turismo enogastronomico siciliano. La proposta in menù è un primo a base di tagliatelle con calamari e carciofo spinoso di Menfi.

I piatti tipici delle Signore della Brigata di Cucina Mandrarossa

Presenti all’evento anche le Signore della Brigata di Cucina Mandrarossa che hanno proposta una degustazione di piatti tipici a base di carciofo spinoso: dalla caponata, alla frittata, ai carciofi imbottiti alla scaccia, tutte tipicità locali in cui questo ortaggio la fa da padrone.

Dimora SIQU

Se cercate un posto in cui dormire in cui sentirvi a casa dimora SIQU è il perfetto compromesso tra una dimora di charme e l’accoglienza e la familiarità di un B&B. Una ricerca di sicilitudine che ha generato una struttura originale e autentica, dove il rispetto per la tradizione è posto in primo piano attraverso il recupero conservativo di una dimora di fine 800 da parte di due famiglie di architetti che hanno deciso di condividere con i propri ospiti l’amore per la Sicilia. Qui l’atmosfera storica si fonde con i dettagli d’ispirazione contemporanea, permeata da profumi, colori e sapori di questa magica terra; una esperienza autentica che mira al benessere, al buon cibo, all’arte e al design.

Photo Credits: Rosario Pusateri