Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 21 Novembre 2021

Milano: ristoranti riaperti per i pasti del personale degli ospedali

Riparte da Milano l’iniziativa di riaprire le cucine dei ristoranti, ma solo per cucinare per gli ospedali, i nostri eroi in questa lotta contro il Coronavirus

Milano resiste ed è proattiva. Riapre le cucine dei propri ristoranti, i primi che sono stati chiusi dai vari decreti, ma solo per cucinare per il personale che lotta negli ospedali per salvare vite nella lotta contro il Coronavirus.

Tutto è nato sui social, come la maggior parte delle iniziative di questi giorni che partono dalla popolazione: è stato il SlowSud che fa parte di RistoratoreTop, gruppo dell’omonima agenzia che si occupa di marketing della ristorazione, con 8000 ristoratori.

Un appello su Facebook per dare una mano concreta che già venerdì pomeriggio ha consegnato all’Ospedale Sacco 100 paste alla Norma, 50 parmigiane e 100 cannoli. E più di 2000 porzioni che verranno distribuite anche ad altre strutture nel corso della prossima settimana.

A Milano hanno aderito i ristoranti Miscusi, Muu Muzzarella, Li Mastri e Fancytoast, la pizzeria Loredani, il kebab Star Zagros Kebabbar e la gelateria Gnomo.

slowsud milano

Ieri hanno consegnato ancora al Sacco, ma anche al San Raffaele, al Policlinico, al Fatebenefratelli, al San Carlo, al San Giuseppe e al Bassini di Cinisello. Ma in risposta a questa chiamata di solidarietà si stanno muovendo anche i ristoranti nelle province più colpite come Bergamo e Cremona, ma anche Torino e Roma.

Ma c’erano già dei precedenti non organizzati per consegna di pasti agli ospedali: è il caso delle pizzerie Melloo di Firenze con l’ospedale Careggi, Forlin con l’ospedale di Bassano del Grappa, Tablà ad Adria, Teatro 26 a Vercelli e il Balestruccio a Perugia.

A Pavia, invece, un centinaio tra osti, baristi e ristoratori hanno dato vita al progetto #unitiperpavia distribuendo beni alimentari a case di riposo e centri per disabili.