Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 26 Ottobre 2021

Noantri, la Spizzicheria che riporta genuinità e tradizione nel cuore di Roma

Noantri

Nel rione trasteverino apre Noantri, la Spizzicheria che conquista l’ora dell’aperitivo con prodotti delle piccole realtà agricole e vitivinicole, all’insegna dell’autenticità e della genuinità.

Sono le 19.00 e a Trastevere comincia ad aleggiare quell’atmosfera tipica estiva, dove i ritmi si fanno più pigri, rallentati, e i rumori del traffico diventano invece via via sempre più dilatati. Per tutti – turisti, romani e non – è da qui che scatta l’ora più dolce, quella dell’aperitivo. Lasciandosi alle spalle Piazza Trilussa, è quasi naturale lasciarsi sospingere dalla folla fino all’imbocco di Vicolo del Cinque. Lungo la via serpeggia un’offerta agguerrita per l’happy hour, ma l’indirizzo che stiamo cercando si trova al civico 30/A. Qui, all’interno di un palazzo storico del Cinquecento, spunta discreta la Spizzicheria di Noantri, il concept nato dall’idea dei fratelli Marco, Simone e Luca Alesiani con il supporto di Patrizio Cocco.

La scelta del nome dato al locale, non casuale, è già di per sé una dichiarazione d’intenti. Nella tradizione romana, la parola noantri significa “noialtri”, e veniva utilizzata per contrapporre i trasteverini al resto dei romani che abitavano gli altri quartieri. Ed è proprio questo che i due fratelli, insieme al cugino Luca Alesiani, si propongono di fare: distinguersi offrendo qualcosa di più del semplice aperitivo e puntando sui prodotti provenienti dalle piccole aziende e dalle realtà vinicole locali.

Mentre Luca e Simone si alternano tra il bancone e il servizio all’esterno, è Marco a farsi portavoce del progetto del gruppo. “Questo locale è il frutto di quindici anni di ricerca, assaggi e osservazione da fruitori, prima ancora che da gestori di un locale” – ci racconta.

Originari di Mentana e con un background professionale che guarda un po’ alla contabilità e un po’ all’amministrazione comunale, il trio di Noantri condivide una passione consolidata, quella per il buon bere e per le proposte cibarie di nicchia. Dopo aver girato in lungo e in largo alla scoperta di prodotti testimoni dell’eccellenza italiana, l’apertura della Spizzicheria segna per loro l’occasione di condividere con il pubblico quel sapere incamerato negli anni. A Trastevere, rione storico e ad alta frequenza turistica, ma con l’ambizione di “conquistare il cuore e la fiducia dei locals, prima ancora  della clientela internazionale”.

La proposta gastronomica

La prima proposta che arriva al nostro tavolo è un’esclusiva del giovedì e azzarda la commistione tra sacro e profano o, come commenta ironico il suo stesso ideatore, mischia il “diavolo con l’acqua santa”, ed è il duo di porchetta e champagne. Se i commensali dovessero nutrire qualche dubbio sulla buona riuscita del connubio, questo verrebbe immediatamente spazzato via al primo assaggio.

Il perché è presto detto: la componente grassa della porchetta (rigorosamente di Ariccia certificata IGP), avvolge il palato, mentre la bollicina agisce “liberando” la papilla gustativa. I due effetti intervengono così in alternanza tra loro, bilanciandosi perfettamente. La bollicina in questione è un Blanc De Blancs cento per cento proveniente da uve Chardonnay, e va a comporre la rotazione di vini e champagne che Noantri varia periodicamente. Come ci spiega Marco “ci avvaliamo della consulenza di una sommelier per selezionare realtà vitivinicole di piccole dimensioni che diversamente non arriverebbero alla grande distribuzione. Ci rechiamo personalmente presso le aziende per confrontarci con i produttori e vagliare le bottiglie, sempre biologiche e vegane, da proporre ai nostri clienti”.

L’attenzione verso l’autenticità del prodotto locale si conferma con il secondo tagliere che ci viene presentato. Sul menu lo si trova alla voce Abboffo e, insieme al Carnazza e al Paja e Cacio, costituisce la triade di taglieri che promette di offrire il meglio della tradizione regionale laziale. A garantirne la provenienza a km0, il marchio del Made in Italy della filiera Coldiretti.

Degni di nota il lonzino ciociaro prodotto dall’azienda di Virgilio Marcoccia, la cui scia decisa e speziata viene arricchita dalla caciotta aromatizzata al rosmarino del caseificio Alan Farm. Piacevoli il prosciutto stagionato e la mortadella abbinata alla caciotta al tartufo, ma la vera sorpresa sono le verdure sott’olio. Croccanti poiché appena sbollentate, e composte da fagiolini, zucchine e carciofini, sono il chiaro segnale della vocazione della Spizzicheria Noantri verso i sapori autentici.

La genuinità insita nel prodotto è resa definitivamente palese dal fatto che, alla nostra domanda circa la loro provenienza, i proprietari abbiano fatto riferimento a un nome, quello della signora Vilma, prima ancora che all’azienda agricola Maina, luogo in cui i barattoli di sott’olio vengono realizzati. Altra scelta interessante è la bottiglia di Marty abbinata al tagliere; si tratta sempre di una bollicina, ma stavolta mischia uve Pinot Nero a quelle di Chardonnay. Creata durante la prima fermentazione, i suoi zuccheri rimangono all’interno, rendendola torbida e opaca alla vista, dal finale marsalato, e contribuisce a rimarcare l’idea di rusticità del tagliere che accompagna.

L’omaggio alla tradizione romano-laziale non poteva dirsi completo senza i classici biscotti secchi, fragranti ciambelle al vino valorizzate da un liquore di Agricanto veneto alla ciliegia e da un passito Bosco del Merlo, dai sentori mielati e floreali, felice conclusione della nostra incursione nell’arte dello “spizzicare”.

Info utili

Noantri Trastevere

Vicolo del Cinque 30/A

00153 Roma

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noantritrastevere@gmail.com