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Ohimà a Positano: il ristorante dei fratelli Francesca e Luigi Collina

ohimà

In Costiera Amalfitana, un progetto di cucina e ospitalità che si inserisce nel ritmo quotidiano di Positano, dalla colazione al dopocena.

In Costiera Amalfitana, Ohimà nasce come un progetto di cucina e ospitalità che si inserisce nel ritmo reale di Positano, senza ridurlo a immagine da cartolina. Un luogo aperto durante tutta la giornata, dalla colazione al dopocena, che costruisce la propria identità sulla continuità più che sul clamore.

Positano è un paese verticale, stratificato, attraversato ogni giorno da un flusso costante di visitatori. In questo contesto, la presenza di spazi stabili, capaci di mantenere un rapporto coerente con il territorio e con chi lo vive oltre la stagione turistica, non è scontata. Ohimà si inserisce proprio in questa esigenza: dare una forma più quotidiana alla ristorazione del centro, senza separare nettamente chi passa e chi resta.

Il progetto porta la firma dei fratelli Francesca e Luigi Collina e si sviluppa dentro una storia familiare che precede il ristorante. La madre, Concetta, è stata a lungo alla guida di un negozio di abbigliamento legato alla tradizione sartoriale positanese, oggi punto di partenza di una trasformazione che ha coinvolto anche la ristorazione. È una continuità che si racconta come evoluzione concreta di un lavoro familiare.

In cucina, Luigi Collina lavora insieme al sous chef Gianluigi Esposito e a una brigata giovane. La sua è una cucina diretta, costruita su ingredienti riconoscibili e su una lettura essenziale della tradizione campana, senza eccessi interpretativi. La cucina a vista elimina le distanze e rende il servizio parte del movimento complessivo del locale, anche grazie al coordinamento in sala di Giulia Melania Ruocco.

I nostri assaggi

Fiore di zucca, Spiedo di polpo, Bun di gambero

L’ingresso al ristorante passa da un primo passaggio informale, che arriva dalla bakery: un trancio di pizza rossa, sottile e fragrante e un crostino con burro, alici, limone e finocchietto. Un avvio semplice, che stabilisce subito un tono, un’idea di accoglienza quotidiana. Gli antipasti puntano al gusto e alla condivisione. Lo spiedo di polpo verace con chorizo e yogurt di bufala è sapido, piccante, divertente da mangiare; il bun con zucchine alla scapece, gambero rosso e maionese al lime gioca invece su freschezza e morbidezza, con un morso immediatamente goloso. Il fiore di zucca fritto con ricotta di bufala e alici di Cetara resta fedele a una memoria campana rassicurante, mentre la seppia alla griglia con piselli e menta chiude con una nota più fresca e pulita.

Nei primi piatti emerge, forte e chiaro, il lavoro della cucina: pochi elementi, ben tenuti insieme. Il risotto al limone con Provolone del Monaco, ricciola marinata e asparagi porta al tavolo una freschezza netta, tra acidità, parte lattica e note vegetali. Lo spaghettone alla chitarra con ragù di polpo e peperone crusco ha invece un passo più deciso: il sugo avvolge la pasta con un lato quasi comfort, mentre il crusco lascia sul finale una nota tostata e leggermente affumicata.

Segue una cernia alla pizzaiola con aglio orsino e origano di montagna, dove il fondo sapido e aromatico della tradizione napoletana accompagna il pesce senza coprirne la delicatezza.

La chiusura è affidata a “La mia delizia”, una torta al limone compatta e umida con crema al Limoncello. Un richiamo alla Delizia al limone della tradizione costiera, ma in una forma meno costruita e più domestica: un dolce concreto, fresco e appagante.

Il progetto

Ohimà si inserisce in una storia familiare che precede il ristorante stesso. Il progetto nasce dal lavoro della madre Concetta, titolare di un negozio di moda positanese legato alla tradizione sartoriale locale, prima della sua trasformazione in attività ristorativa. La formazione di Luigi Collina si sviluppa in modo autodidatta, attraverso l’esperienza diretta nel bar-pasticceria di famiglia, oggi evoluto in Collina Bakery, erede del precedente Mulino Verde e riferimento quotidiano per Positano.

Ohimà ha saputo intercettare la necessità di ritrovare luoghi che non vivano solo del movimento stagionale, ma che abbiano una continuità riconoscibile nel tempo. In questo senso, il ristorante accompagna il ritmo naturale del paese, dalla colazione al dopocena. La dimensione familiare resta il filo che tiene insieme tutto il progetto, come struttura reale di lavoro e passaggio tra esperienze diverse: dalla moda alla ristorazione, dal negozio alla cucina, fino a un’idea di accoglienza che si apre a uno staff giovane e partecipe. Ne emerge un’energia percepibile nel modo in cui cucina e sala lavorano insieme durante tutta la giornata. Più che un nuovo indirizzo, Ohimà sembra allora una forma di continuità ritrovata. Un luogo da vivere con il tempo giusto.

Info utili

Ohimà Positano

Via Cristoforo Colombo, 17, 84017 Positano SA

089 811691

Aperto tutti i giorni, dalla colazione al dopocena

Sito

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