Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Lunedì 24 Giugno 2019

Gambero Rosso 2017: Tre Forchette a Pascucci e Colline Ciociare

La 27esima edizione della guida di Roma presentata ieri all’Hotel Sheraton. Per Me di Giulio Terrinoni è la “Novità dell’anno”

Le Colline Ciociare di Salvatore Tassa (Acuto, Frosinone) e Pascucci al Porticciolo di Gianfranco Pascucci (in foto, Fiumicino) entrano nel limbo dorato delle Tre Forchette del Gambero Rosso, raggiungendo così i già premiati negli scorsi anni La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri e La Trota di Rivodutri.

E’ questa la nota di maggior spicco del 2017 della celebre Guida, presentata ieri con una serata di gala all’Hotel Sheraton di Roma.

Un’edizione speciale – la ventisettesima riguardante Roma – che celebra anche il trentesimo anniversario di attività “gamberacea”.

Sono oltre 1600 gli indirizzi presenti fra ristoranti, botteghe, trattorie ed enoteche. Fra questi i sempre presenti – sin dal 1990 – Agata e Romeo, Alfredo a via Gabi (Roberto e Loretta), Al Ceppo, Il Convivio Troiani, Checchino dal 1887, La Rosetta, Antonello Colonna (Antonello Colonna Resort) e Trattoria Monti, che proprio per la loro “garanzia di qualità nel tempo” hanno ottenuto il riconoscimento speciale “30 anni della nostra storia” (assegnato in collaborazione con Poste Italiane).

I Tre Gamberi sono stati attribuiti soltanto alla trattoria Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano.

I wine bar ad aggiudicarsi le Tre Bottiglie sono Roscioli e Trimani di Roma e Del Gatto di Anzio; soltanto una invece la birreria meritevole dei Tre Boccali, e non è affatto una new entry: si tratta infatti della confermatissima Open Baladin.

Novità dell’anno è invece Per Me di Giulio Terrinoni, con la sua cucina basata sulla valorizzazione del pescato selvaggio.

I premi per il Miglior Servizio di Sala sono stati conferiti a Il Pagliaccio e – per la categoria alberghi – al Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal.

Il Pagliaccio ha ottenuto poi anche il Premio Gruppo del Gusto dell’Associazione Stampa Estera, insieme con Osteria del Tempo Perso di Casalvieri, Spizzala, Antico Forno del Ghetto e Gelateria dei Gracchi.

Il miglior rapporto qualità-prezzo appartiene invece ai “romani” Bistrot 64, Osteria Bonelli e Tordomatto e al Satricvm di Latina.

Selezionate infine 11 botteghe a prova di vero buongustaio. Dieci sono nella capitale (Bompiani, La Bottega dei Terzi, Il Gelato, Bottega Liberati, Magazzino 23.9, Men At Work, Pergamino Caffè, The Jerry Thomas Emporium, Santi Sebastiano e Valentino, Tutto Ghiotto) e una a Cerreto Laziale (BioSalvati).