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Dio c’è, il ritorno di Patrick Pistolesi a teatro

Patrick Pistolesi

Mixology e recitazione si fondono allo Spazio Diamante nello spettacolo “Dio c’è”, con Patrick Pistolesi. Un’indagine sull’attesa, tra sacro, profano e rituali condivisi.

Patrick Pistolesi torna a calcare le scene, riprendendo un percorso artistico che precede la sua fama internazionale dietro al bancone. L’appuntamento è dal 6 all’8 febbraio 2026 nella cornice dello Spazio Diamante, teatro off indipendente della Capitale. I cocktail firmati dal patron del Drink Kong non saranno un semplice contorno, bensì diventeranno parte integrante della drammaturgia e di un rituale collettivo. Lo spettacolo, dal titolo irriverente “Dio c’è”, si propone come un’opera fuori dagli schemi che unisce linguaggi diversi in un’unica performance.

Un’indagine sulla trascendenza del consumo

Il progetto, liberamente ispirato ad “Aspettando Godot” di Samuel Beckett, esplora l’attesa intesa come condizione umana e sociale sospesa tra ironia e disperazione. Il testo, scritto e diretto da Danilo Meriano, affronta temi complessi quali le maschere sociali e le diverse forme di dipendenza, sia essa chimica, affettiva o spirituale. Si tratta, peraltro, di un lavoro che indaga la trascendenza nell’epoca del consumo, utilizzando un registro che alterna poesia, dialetto e filosofia. La messa in scena è arricchita dalle musiche dal vivo di Erik Martinez e dalla voce di Elena Sofia Girardi, che agiscono come una memoria collettiva per i personaggi.

La locandina dello spettacolo

Il ruolo di Patrick Pistolesi nell’opera

I protagonisti, Legno ed Er Cinese, si muovono in una periferia degradata invasa dai rifiuti, metafora di una società bloccata e incapace di scegliere. In questo quadro di immobilità irrompe Lucky, figura fluida e imprevedibile interpretata da Patrick Pistolesi, che rompe la stasi accompagnando gli altri verso una rivelazione grottesca. L’opera, d’altronde, non si limita alla recitazione ma coinvolge il pubblico in un’esperienza sensoriale completa. La partecipazione vocale fuori scena di Francesco Venditti aggiunge un ulteriore livello di profondità a questa indagine sulla necessità di credere in qualcosa per sopravvivere.

Patrick Pistolesi

Convivialità e spin-off notturni

L’evento non rinuncia a un momento di forte convivialità, cifra stilistica che il pubblico romano apprezza e che è il cuore delle celebri Midnite Chef organizzate al Nite Kong (di cui avevamo parlato in questo articolo). Lo spettacolo del venerdì e del sabato sarà infatti preceduto da un aperitivo a partire dalle 19:30, creando un flusso continuo tra la sala teatrale e il cocktail bar adiacente. Nel caso della replica domenicale, invece, il format si inverte e l’esibizione teatrale anticiperà il momento del drink. Questa fusione di spazi e tempi mira a rendere l’esperienza teatrale fluida e priva di barriere rigide tra attori e spettatori.

I protagonisti dello spettacolo

Un rituale condiviso oltre il palco

Co-protagonista dell’evento è il nuovo format di ready to drink Classy Cocktails, sponsorizzato da Altamura Vodka e curato nei minimi dettagli. Ogni bottiglia racchiude la firma creativa del master mixologist, con un’attenzione particolare agli ingredienti premium e all’equilibrio dei classici. Nel corso della rappresentazione, questi drink saranno serviti al pubblico, trasformando la bevuta in un gesto drammaturgico che annulla la distanza tra palco e platea, rendendo l’esperienza profondamente contemporanea e partecipata.

La miscelazione abbandona il ruolo di accessorio per diventare veicolo di comunione tra artisti e pubblico. Il cast di “Dio c’è” vi aspetta per celebrare insieme questo rito che supera i confini del teatro tradizionale.

Spazio Diamante, Via Prenestina 230 B. In scena venerdì 6 (21:30), sabato 7 (20:30) e domenica 8 (17:00). Biglietti su Ticketone.

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