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Vicenza e l’arte bianca a Pizza in Piazza 2026

pizza in piazza 2026

Dal 26 al 28 giugno Piazza dei Signori diventa il palcoscenico dedicato ai lievitati d’autore e alle eccellenze regionali, tra fermentazioni territoriali e incastri enologici.

L’universo della tonda invade le geometrie di Piazza dei Signori a Vicenza. Dal 26 al 28 giugno è in programma Pizza in Piazza 2026, la quarta edizione dell’evento ideato dall’Associazione Eccellenza Nella Pizza, che trasforma il centro storico in un hub di sperimentazione gastronomica sulle idratazioni estreme. Oltre la semplice manifestazione per incontrare il pubblico, l’evento esplora le dinamiche complesse delle lievitazioni contemporanee e l’integrazione con ingredienti ostici come lo stoccafisso norvegese. Una tre giorni strutturata per vivere le diverse sfumature dell’arte bianca, in un dialogo continuo fra l’esperienza tecnica dei maestri e la spinta propulsiva dei giovani under 40.

piazza dei signori, sede dell'evento pizza in piazza 2026
Vicenza, Piazza dei Signori

Degustazioni e abbinamenti territoriali

Il circuito di degustazione si ramifica su dieci postazioni operative installate nel cuore della città, presidiate da un parterre che mescola veterani e giovani leve. Duecentocinquanta posti a sedere, e un flusso continuo di persone in giro fra gli ambienti dove si alternano artigiani come Antonio Acampora della Pizzeria Da Angelo, Eros Segato e Catello Buononato. A questi si affiancano altri nomi di peso, come Renato Bosco e i fratelli El Anbri di Pizzeria Loop. A supporto, una meticolosa selezione enologica, una nicchia di etichette vitivinicole locali a cui si assommano due stazioni esclusive per la spillatura delle birre e una linea di bibite artigianali. L’attenzione all’ambiente è garantita dai supporti in fibra vegetale biodegradabil, che azzerano i residui plastici e tutelano il selciato storico.

Antonio Acampora

Masterclass e dibattiti sulla grammatica degli ingredienti

La Loggia del Capitanato diviene l’epicentro dei dibattiti sabato 27 giugno con un convegno focalizzato sui confini territoriali del lievitato contemporaneo. Renato Bosco, Daniele Campana e Luca Cornacchia analizzeranno le complesse interazioni chimiche tra farina ed espressioni agricole regionali. Giusy Ferraina modererà l’appuntamento al fianco di Pina Sozio e Antonella Amodio. Le dinamiche teoriche sui processi fermentativi troveranno immediata applicazione pomeridiana attraverso una masterclass a quattro mani che testerà la tenuta delle basi. Campana e Cornacchia elaboreranno impasti studiati per sostenere l’impatto aromatico di ingredienti provenienti da Calabria e Abruzzo. Antonella Amodio strutturerà il bilanciamento nel bicchiere estraendo referenze da una nota cantina locale. Un ponte concettuale che sviscera l’adattabilità della maglia glutinica di fronte a variazioni di umidità e ph degli ingredienti inseriti.

Nuove leve e la sfida dello stoccafisso nordico

La rassegna vicentina certifica il passaggio di consegne tecnico premiando la lucidità esecutiva e la costanza dei nuovi interpreti del forno. Renato Bosco consegnerà il premio “Best Pizza Chef Under 40” a un esponente dell’Associazione. Una giuria ha premiato la sua padronanza dei processi di maturazione a temperatura controllata. Il banco di prova più arduo e stimolante si materializza con la semifinale del concorso incentrato sull’impiego dello stoccafisso Torrfisk fra Lofoten. Gestire fibrosità e spinte iodate del merluzzo essiccato su un impasto ad alta idratazione richiede enorme tecnica, bisogna calibrare i grassi vegetali in uscita per evitare squilibri al palato. Da questa durissima selezione emergeranno i sei finalisti destinati all’ultimo round autunnale. Il pubblico potrà testare le sfaccettature di queste complesse alchimie ittiche presso uno stand dedicato e operativo per tutta la durata del festival.

Dalla convivialità all’impegno sociale

Oltre alle degustazioni, gli spazi cittadini accolgono iniziative rivolte all’inclusione attiva, dove la scoperta del cibo si trasforma in un’esperienza ludica e concreta. Il laboratorio gratuito Piccoli Grandi Chef avvicina infatti i bambini alle basi dell’impasto, invitandoli a esplorare la consistenza e la resistenza dei panetti direttamente con le proprie mani. Mentre il servizio ai forni entra nel vivo, l’atmosfera della piazza viene scaldata da un vivace palinsesto musicale scandito da dj set che accompagnano le serate, trasformando l’attesa in un momento di convivialità. Il valore più profondo della kermesse si rivela però nella beneficenza, con la raccolta fondi per Gli Amici del 5 Piano. Le donazioni finanzieranno in modo diretto i necessari percorsi di supporto psicologico e fisico dedicati ai pazienti oncologici vicentini e alle loro famiglie. Questa spinta solidale alimenta infine una vitale rete di sensibilizzazione civica, supportata sul campo dal prezioso presidio di realtà storiche come Fidas, Admo e Villaggio SOS Vicenza.

piazza dei signori di notte

Il festival vicentino mira ad annullare il divario tra le produzioni agricole e il lavoro al banco, radunando in Piazza dei Signori dieci forni a pieno regime che dimostrano l’innegabile valore del confronto diretto. Se la vera scommessa odierna è governare sapori complessi sulla tonda, l’impiego audace dello stoccafisso norvegese lancia un guanto di sfida all’intero settore, spostando decisamente in avanti i confini della pizza contemporanea.

Pizza In Piazza, Piazza dei Signori, Vicenza. Orari: venerdì 26 giugno dalle 17:00 alle 24:00
Sabato 27 e Domenica 28 dalle 11:00 alle 24:00. Sito | Instagram

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