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Pizzeria Flegrea: cinquant’anni di pizza napoletana a Torino

Nel 1976, quando la pizza napoletana era ancora una rarità a Torino, Flegrea apriva uno dei primi forni dedicati alla tradizione partenopea in città. Oggi, a quasi cinquant’anni di distanza, continua a rappresentare un punto di riferimento tra ricerca sugli impasti, materie prime di qualità e una delle proposte gluten-free più strutturate del panorama nazionale.

Nel 1976, quando a Torino la pizza era ancora quasi esclusivamente sinonimo di padellino e tradizione piemontese, in corso Massimo d’Azeglio apriva uno dei primi forni della città dedicati alla pizza napoletana. Il cornicione pronunciato, l’impasto morbido e la tradizionale stesura a ruota di carro erano ancora una rarità lontano dalla Campania. Cinquant’anni dopo, la Pizzeria Flegrea continua a rappresentare uno degli indirizzi storici della pizza partenopea nel capoluogo piemontese e una delle insegne che hanno contribuito a cambiare il modo in cui Torino guarda e interpreta questo prodotto.

Le origini di Flegrea

Il nome richiama i Campi Flegrei e il forte legame con la tradizione gastronomica napoletana che da sempre caratterizza il locale. Quando Flegrea aprì le sue porte, la pizza napoletana era ancora una rarità a Torino e nel Nord Italia. La scelta, infatti, fu quella di rimanere fedele alle origini, proponendo una pizza con impasto morbido, cornicione generoso e cottura rapida, ben lontana dalla pizza a cui i torinesi erano abituati in quegli anni.

Nel corso di mezzo secolo il panorama della pizza italiana è cambiato profondamente. Sono arrivate le alte idratazioni, le lunghe maturazioni, la ricerca sulle farine, la valorizzazione delle materie prime e una nuova attenzione alla digeribilità e alla tecnica. Flegrea ha attraversato tutta questa evoluzione senza perdere il proprio carattere, scegliendo di aggiornare il prodotto e il metodo di lavoro mantenendo però saldo il legame con le proprie origini.

La gestione e le proposte di impasto

Dal 2018 la gestione è affidata ai soci Gianluca Poggio ed Enrique Jiménez, che hanno accompagnato il locale in un percorso di crescita e rinnovamento, mantenendo intatta quell’identità storica che da quasi cinquant’anni rappresenta il vero marchio di fabbrica di Flegrea. La filosofia produttiva continua a basarsi su impasti lavorati a mano, elevate idratazioni e lunghi tempi di lievitazione e maturazione, elementi che contribuiscono a garantire leggerezza, digeribilità e una grande piacevolezza al palato.

La proposta si sviluppa oggi attraverso differenti tipologie di impasto, dal semintegrale macinato a pietra all’integrale, passando per il multicereale fino alle versioni al carbone vegetale e senza glutine. La selezione delle materie prime privilegia ingredienti DOP, IGP e Presìdi Slow Food, con una particolare attenzione alla qualità della filiera e alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane.

Attenzione all’inclusività alimentare

Uno degli aspetti che maggiormente distingue Flegrea nel panorama nazionale è il lavoro svolto negli anni sul tema dell’inclusività alimentare e della celiachia. La pizzeria dispone infatti di un forno dedicato esclusivamente alle preparazioni gluten-free e aderisce al programma Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia, adottando procedure specifiche e percorsi separati per garantire la massima sicurezza agli ospiti celiaci.
Una scelta che va oltre il semplice ampliamento del menu e che permette a tutti di condividere la stessa esperienza attorno al tavolo senza rinunciare alla qualità del prodotto o alla convivialità che da sempre accompagna il rito della pizza.

La proposta beverage

L’attenzione verso il mondo gluten-free si estende anche alla proposta beverage grazie alla collaborazione con il birrificio artigianale piemontese Soralamà, di cui i titolari della pizzeria sono soci. Tra le produzioni proposte spicca infatti una birra artigianale certificata senza glutine realizzata con l’acqua di montagna della Val di Susa, pensata per accompagnare la cucina della pizzeria mantenendo grande bevibilità e pulizia gustativa.

Come si sviluppa il locale

Anche gli spazi raccontano il percorso e la personalità del locale. Oggi Flegrea conta circa 180 coperti distribuiti su due livelli e propone ambienti differenti tra loro. Al piano terra trova posto il Teatro, una sala caratterizzata dalle storiche poltrone provenienti dal celebre Teatro Macario di Torino, mentre il piano superiore ospita la Sala Stampa, dedicata alla memoria del giornalismo cittadino, e il privé Tinello, pensato per occasioni speciali e cene riservate.

In quasi cinquant’anni di attività, Flegrea ha assistito all’arrivo della pizza gourmet, alla nascita della pizza contemporanea e al cambiamento delle abitudini di consumo degli italiani senza inseguire le mode del momento. Piuttosto, ha preferito evolvere progressivamente, integrando nuove tecniche e nuove sensibilità senza rinunciare alla propria identità originaria. Forse è proprio questa la ragione della sua longevità, con la capacità di rimanere riconoscibile nel tempo continuando a parlare linguaggi diversi a generazioni differenti di clienti.

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