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Retroscena: a Roma vino, pizza e drink protagonisti del foyer

retroscena

Il foyer del Teatro Diamante a Roma si apre alla convivialità con Retroscena, una vineria da vivere prima e dopo lo spettacolo.

Arte, vino e convivialità. Queste le parole chiave dietro Retroscena, la nuova apertura della Capitale situata all’interno del Teatro Diamante. Ideatori del progetto, nato dall’idea di restituire al foyer la sua funzione di luogo d’incontro, sono Alessandro Longobardi, direttore artistico di Spazio Diamante, insieme a Patrick Pistolesi e Richard Ercolani del gruppo Drink Kong e Federico Norvet, esperto di lieviti e di networking con i produttori del Lazio.

Si tratta di uno spazio da vivere prima dello spettacolo e dopo, ma anche indipendentemente dalla programmazione teatrale, aperto al pubblico, agli artisti e al quartiere. Un ambiente in cui la socialità la fa da padrona, uno spazio da frequentare e in cui creare relazioni prima e dopo il sipario.

“Il rilancio di uno spazio del contemporaneo come Spazio Diamante, passa per l’aggregazione di nuovo pubblico, prevalentemente under 40. L’incontro con Patrick è stata la chiusura di una lunga ricerca di un partner di qualità. Non volevo un gestore di Bar ma un vero cultore del benessere che nasce dall’amore per il proprio lavoro e Patrick di passione ne ha da vendere, il suo stile mi ha subito convinto. Prima e dopo uno spettacolo, vivremo un altro spettacolo: quello del gruppo Drink Kong” dichiara Alessandro Longobardi.

“Una volta il foyer era vivo – racconta Pistolesi –. Si arrivava presto, si parlava, si beveva, e dopo lo spettacolo si restava a discuterne. Retroscena vuole riportare quella vita lì, per chi va a teatro e per chi passa semplicemente a bere un bicchiere”.

Cosa si beve da Retroscena

Il legame di Retroscena con l’ambiente teatrale è palpabile in ogni dettaglio. A partire dal cognac come colore guida, passando per la macchina da scrivere e per i copioni dattiloscritti, per arrivare al menu scritto come fosse un copione e diviso in atti, e alle tovagliette che riportano citazioni sul vino di Shakespeare, Wilde e Molière. Il segno distintivo è una “e” difettosa, leggermente fuori registro, che ritorna nelle parole del menu come un refuso voluto.

La carta dei vini, al centro della proposta, comprende quasi sessanta etichette di vignaioli che lavorano in modo artigianale, tra bianchi, rossi, rosati, bollicine e metodo classico, con prezzi compresi tra 24 e 39 euro a bottiglia. La maggior parte delle etichette selezionate racconta il Lazio, attraverso vitigni come cesanese, bellone, passerina e procanico, ma non mancano proposte dalle altre regioni oltre a qualche incursione in Loira e in Austria. Non si parla, però, di vini naturali ma di vini “ben fatti”, prodotti da vignaioli che scelgono di seguire la terra e le stagioni allontanandosi dalle logiche industriali. Ogni bottiglia ha un autore e ogni annata è diversa dalla precedente, proprio come una replica teatrale non è mai identica a quella della sera prima. 

Al calice vengono proposti il Bianco e il Rosso “del Teatro” e una selezione di bollicine. Completano la proposta vermouth e amari italiani, da bere lisci o, come suggerisce la carta, con ghiaccio e un tocco di soda, una selezione di distillati, aperitivi italiani, cocktail classici e long drink, oltre alle birre artigianali romane di Jungle Juice.

La proposta gastronomica

Ad accompagnare la proposta beverage, il team di Retroscena propone pizzette, lievitati, taco di pizza, fritti della tradizione romana e piatti da condividere.

Per quanto riguarda la pizza, il punto di partenza è l’impasto: il condimento completa la pizza, senza coprirne identità e sapore. Una filosofia che si ritrova nel resto della proposta, costruita intorno alla semplicità del prodotto e della materia prima. Spazio dunque alla pizza bianca con sesamo e mortadella e alla pizza con patate e rosmarino o, ancora, alla pizza con verdure di stagione e caciottina Amerina.

”Nella pizza cerco equilibrio, digeribilità, friabilità e soprattutto personalità e sapore – spiega Norveti –. Il topping la completa, ma la protagonista deve restare lei, a partire dall’impasto”.

In menu si possono trovare dunque proposte vegetariane come Hummus e Polpette di melanzana, Parmigiana e Lasagna vegetariana. E ancora Supplì classici e Tonnarelli panati con cacio e pepe, Crocchette di patate di Avezzano e Mini buns farciti. E poi Vitello tonnato, Pollo al curry e Carne salada con salsa verde.

Tra i dolci, spazio alle monoporzioni di Casa Manfredi e alla biscotteria targata forno Cipriani.

Una gastronomia sfiziosa, dunque, che fa da coprotagonista alla proposta al bicchiere e che mira a ricreare quella socialità e convivialità tipica dei luoghi d’incontro, della tavola e del foyer del teatro.

Info utili

Retroscena – Vineria del Teatro
Spazio Diamante
Via Prenestina 230, Roma
Aperto dal martedì alla domenica: 18.00 – 01.00
Lunedì chiuso

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