Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 16 Giugno 2019

Roma. Cosa si mangia da TreeToo, la nuova pizzeria con cucina e cocktail bar di Ponte Milvio

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TreeToo è la nuova pizzeria, con cucina e cocktail bar, aperta ora a Ponte Milvio, dai proprietari del TreeBar di via Flaminia, storico punto di ritrovo per gli abitanti di Roma Nord. Ora i suoi fondatori vogliono realizzare con questo nuovo progetto il loro personale concetto di ristorazione, rispolverando un loro vecchio sogno, tra food e mixology.

Nei locali che furono quelli di una ex-falegnameria artigiana (ed in cui, come racconta uno dei soci Luca Spataro, l’idea del Treebar ebbe la sua prima genesi), ora sorge TreeToo, un locale completamente nuovo, la cui proposta ruota attorno al forno e soprattutto alle pizze, realizzate con farine bio ed integrali, macinate a pietra abbinate a piacevolissimi cocktail e interessanti proposte dalla cucina.

Siamo andati a provare questa novità e ci ha subito colpito per la sua bella atmosfera, gradevolmente rilassata, e per la sua particolare proposta di pizze, incentrata tutta sulla cura delle materie prime e gli impasti alternativi ed integrali. Insomma TreeToo non è la solita pizza!

L’ambiente

TreeToo sorge in un angolo un po’ appartato rispetto al caos della movida della piazza principale di Ponte Milvio, con luci soffuse, musica e fiori freschi sui tavoli, che lo fanno sembrare un po’ un’oasi di tranquillità in una zona frenetica e chiassosa.

Il ristorante conta un centinaio di coperti all’interno e quaranta nel piccolo dehors profumato di erbe aromatiche antistante al locale, ricavato nel cortile di un palazzo degli inizi del ‘900.

Appena entrati in sala, a destra della grande porta a vetri d’ingresso, troviamo un bel bancone bar dove ci accoglie il barman Francesco Saverio Verrico, che crea qui dei fantastici aperitivi e ha ideato interessanti cocktail da abbinare alle pizze secondo l’ultima tendenza del foodpairing.

Il locale all’ interno è elegante ma informale, colorato e accogliente, sviluppato in un’unica grande sala, arredata ispirandosi agli anni cinquanta, con tavoli e sedie in formica dai toni sgargianti in contrasto con le pareti di larice chiaro.

Il menù

TreeToo

Alessandro Angelieri

La pizza è l’assoluta protagonista da TreeToo. Dietro c’è il lavoro del pizzaiolo originario di Amatrice Alessandro Angelieri, che con un particolare forno combinato legna/gas crea pizze uniche nel loro genere con farine (Antico Molino Rosso), impasti e ingredienti dei condimenti prevalentemente frutto di agricoltura biologica, e alcuni persino autoprodotti nella TreeFarm, l’azienda agricola del gruppo Tree.

La novità è che chi verrà a mangiare in questo locale potrà scegliere quindi l’impasto della sua pizza, a suo piacimento, tra 3 tipi di basi diverse, tutte lavorate con farine bio e molite all’antica con macina a pietra. L’attenta lavorazione e una lenta lievitazione garantiscono l’ottima digeribilità. La prima è la base con farina di frumento semi integrale tipo 1 bio; la seconda è la nera con un mix di farina di grano tenero 0, farina di segale, farina di semi di lino, farina di malto d’orzo tostato. Infine la hemp con farina di grano tenero semi integrale tipo 1 bio e farina integrale di canapa bio macinata a freddo. Questi impasti oltre a conferire un gusto particolare alla pizza, hanno dei vantaggi per il nostro fisico, poiché garantiscono molte più fibre, più proteine e in alcuni casi anche un più basso contenuto di glutine come capita per esempio nell’impasto con la segale.

In carta ci sono pizze per tutti i gusti: a partire dalle più semplici focacce come bianca e erbette o prosciutto crudo, alle classiche inossidabili come la “Quattro stagioni”, “Fiori e alici”, “Napoli”, “Marinara”, “Margherita”; fino ad arrivare alle tante pizze creative e golose frutto dell’estro di Angelieri, come la “Nordica” con Salmone aneto e Pepe Rosa “; la Tre caci e pepe” con pecorino romano, pecorino fiore di rocca, pecorino cenerino e pepe fresco; la “Tosta” con caciocavallo silano e nduja; la “Stracciatella” con fiordilatte, stracciatella, alici di Cantabria e pepe rosa; la “Regina” con passata di pomodoro bio, mozzarella di bufala e Parmigiano; la “Zuccona” con fiordilatte, zucca e taleggio e infine la Stagionale, preparata con fiordilatte e verdure di stagione.

Dal forno arrivano anche i Crostini nelle ricette classiche “Crudo”, “Alice” e “Speck” e tre tipi di Calzone: “Leggero” (scarola, uvetta, alici), “Classico” (fiordilatte, prosciutto cotto e funghi) e “Nando” (fiordilatte, broccoletti e salsiccia). Immancabili anche le Bruschette: con pomodoro, oppure aglio e olio o con verdure di stagione.

TreeToo

Roberto De Santis

Ma non finisce qui, e anche la cucina può dire la sua, grazie allo chef Roberto De Santis, che ha progettato un menu essenziale ma ben studiato, con un assortimento di fritti, tra carciofi, cacio panato, fiori di zucca e alici, cartoccio di patate, erbe aromatiche e supplì; sei tipi d’insalata come la Mistica (misticanza con formaggio di capra, noci, pomodori secchi e mela verde) o le Puntarelle con alici (ma solo adesso che sono di stagione); i burger (manzo, pollo e vegetariano) e le wok di verdure e di pollo.

E dalla cooperazione tra forno e cucina nascono i ‘Mascalzoncelli’, piccoli calzoni infornati e fritti, imbottiti con mozzarella e alici oppure speck e taleggio.

I dessert infine sono fatti in casa e si può scegliere tra Tiramisù, Cheesecake e Crème Brulée .

La carta dei vini vanta venti referenze che si articolano tra vini tradizionali, biodinamici e naturali, con un accento sulle cantine del territorio italiano e qualche referenza francese. Irrinunciabili in una pizzeria anche le birre, rigorosamente artigianali, che sono della Free Lions Beer, un birrificio artigianale della Tuscia: la Madonna Pils, la Maddeke (IPA) e la +39 (stile blanche).

Francesco Saverio Verrico

Completa la lista una buona selezione di cocktails, tra alcolici e analcolici, tutti originali e sfiziosi.

I nostri assaggi

Prima di cenare ci accomodiamo al bancone bar e ci facciamo consigliare dal bartender Verrico un drink dolce e fresco chiamato “Clementina mule” a base gin, ma in alternativa scopriamo che è possibile anche scegliere “il For a Bitter Life” a base vodka e ci sono anche altri cocktail persino analcolici come il “Pineapple Tree” con ananas, pimento e mango.

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L’aperitivo aldilà del cocktail consisteva in una serie di sfiziosi antipasti fritti: dei buonissimi carciofi fritti pastellati, caciocavallo silano impanato croccante con un po’ di miele (squisito), ed infine i supplì al ragù ben eseguiti e molto conditi (anche se forse lievemente unti). Vi erano poi tre focacce bianche (semi integrale, canapa, segale) che preannunciavano un po’ quello che sarebbe stato leit motiv della serata, ovvero le pizze, protagoniste della serata.

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Ma prima delle pizze, è stata la volta di due assaggi dalla cucina: Tartare di Salmone delle Isole Fær Øer, riso Cascina Oschiena e insalata di misticanza, dove il salmone, tanto, gustoso e di buona qualità, era accompagnato dal riso (a mio giudizio un po’ troppo avanti di cottura… peccato!) ed era seguito poi da un piatto che piacerà molto a chi vuol mangiar sano e tenersi leggero, un gradevole Wok di Pollo e Verdure. Entrambi i piatti erano in abbinamento con un bicchiere di Friulano di Irene Cencig, davvero molto buono con un vago sentore mandorlato, che ben si sposa con la dolcezza delle verdure.

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E’ giunto a questo punto il momento delle pizze. Iniziamo con la buona Margherita che ci viene servita con impasto di segale, il sapore del pomodoro fresco e della mozzarella ben si sposavano col gusto intenso e ed erbaceo tipico della segale, (a mio personal giudizio l’ impasto con segale risulta forse un po’ più “rigido” al morso rispetto alla pizza tradizionale, ma è una caratteristica distintiva, come il cornicione croccante) ; segue una piacevole pizza con l’impasto semintegrale (il mio preferito tra questi impasti alternativi) condita con Cavolo Nero fiordilatte, ricotta e olive taggiasche, saporite e intensamente profumate, erano soprattutto queste ultime a dare gusto a questa pizza molto buona.

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Gli succede una apparentemente classica Marinara, molto profumata di origano, qui però la sorpresa sta nell’impasto rivisitato a base di canapa, e ciò conferisce alla base della pizza il suo particolare sapore di nocciole tostate e un lievissimo retrogusto vagamente amarognolo. Qui in abbinamento con queste tre pizze degustiamo il SP68 di Arianna Occhipinti, un interessante vino rosso biologico caratterizzato da un sorso acido e fresco.

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Proseguiamo gli assaggi con due pizze chiaramente ispirate alla tradizione della cucina romanesca: la ” Tre Caci e Pepe” una pizza che farà la gioia degli amanti dei formaggi con impasto a base canapa e condita con pecorino romano, pecorino fiore di rocca, pecorino cenerino e pepe fresco, e che nonostante le apparenze che potevano far pensare a un sapore ben più deciso, al palato risulta avere un gusto sorprendentemente “morbido” per essere ricoperta da tre pecorini di gran carattere; mentre l’altra pizza ispirata alla cucina romana è la gustosa pizza all’”Amatriciana”, con l’impasto di segale impreziosito dal gusto inconfondibile del sugo all’amatriciana con il saporito guanciale, la salsa di pomodoro ruvida e il pecorino a scaglie che uniti al fiordilatte, creano una pizza molto golosa. Infine ci viene proposta la” Treerolo” (impasto semintegrale) con fiordilatte, porro, patate a cubetti e speck, che non mi ha molto convinto perché, sebbene l’abbinamento di sapori fosse azzeccato (io amo patate, porri e speck insieme), purtroppo su questa pizza gli ingredienti non erano ben legati fra loro.

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In abbinamento con queste ultime tre pizze abbiamo bevuto un Santa Maddalena Classico di Franz Gojer, un rosso tannico, ben strutturato e persistente che è stato secondo noi il vino migliore della serata.

Al momento del dolce arriva un fantastico Tiramisù classico fatto in casa, proprio come tradizione vuole, che chiude in bellezza la nostra cena. Ottimo.

Il TreeToo, in conclusione, è un locale fresco e giovane che cura molto la materia prima e vuole essere un’alternativa di qualità alla solita pizza, mirando a creare qualcosa di nuovo tra i locali della zona e rivolto soprattutto agli under 35, con la sua offerta studiata principalmente per l’ora del pranzo, e gli originali cocktail pensati appositamente per sottolineare il gusto delle pizze. Il prezzo medio di 25 euro per la cena è piuttosto accessibile, e la formula che lo vede aperto a pranzo (dal martedì al sabato dalle ore 12.30 alle 15) con piatti combo a prezzo fisso e menu pizza (veggie o salad menu 10€, carne 11€, pesce 12€) siamo sicuri piacerà molto ai tanti giovani che frequentano la zona ma anche ai loro genitori, che in pausa pranzo potranno approfittarne. Infine la sera il locale di Ponte Milvio alzerà la serranda per l’ora dell’aperitivo, dal martedì alla domenica a partire dalle 19.30 e proseguirà fino alle 24, tra pizza, piatti della cucina e cocktail.

Dopo il TreeBar a Flaminio perciò il TreeToo si candida quindi a nuovo punto d’incontro di Roma Nord. Riuscirà a replicare il successo del suo “fratello maggiore”? A voi la sentenza!

 Info utili

TreeToo

Via Prati della Farnesina, 76 (Ponte Milvio)

Tel. 0652723038

Orari: aperto dal martedì al sabato dalle 12:30 alle 15:00 e dalle 19:30 alle 24, domenica dalle 19:30 alle 24:00. Lunedì chiuso

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