Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Sabato 23 Marzo 2019

Roma. Sulla terrazza del Sina Bernini Bristol è nato The Flair Rooftop Restaurant

Stile, talento e grande cucina: questi sono gli elementi che definiscono The Flair, il nuovo ristorante sulla terrazza mozzafiato del Sina Bernini Bristol di Roma

Inizia una nuova sfida per la famiglia Bocca, proprietaria del gruppo alberghiero italiano Sina Hotels. Sulla terrazza panoramica del Sina Bernini Bristol ha infatti inaugurato The Flair Rooftop Restaurant, un locale gourmand da 40 coperti, guidato dall’instancabile creatività del giovane chef siciliano Alessandro Caputo.

Dopo una lunga gavetta nelle cucine dei più prestigiosi ristoranti stellati del mondo (prima al The Fat Duck dello chef Heston Blumenthal, 3 stelle Michelin e poi a Le Gavroche, dello chef Michel Roux Jr, 2 stelle Michelin), e dopo aver lavorato al fianco di Massimiliano Alaimo al Caffè Quadri di Venezia, Caputo è approdato al Sina Bernini Bristol, inizialmente accanto ad Andrea Fusco.

Alessandro Caputo si muove nelle cucine del ristorante come un perfetto attore protagonista: attento, instancabile, curando ogni dettaglio dei piatti e della sua brigata. A supportarlo vi è il Restaurant Manager Maurizio Maione con un eclettico staff di sala e di cucina composto da figure di grande esperienza e tanti giovani la cui presenza dà alla squadra quel tocco contagioso di intraprendenza e voglia di scalare la vetta. Su tutti loro la regia viene curata dal General Manager dell’hotel Gaetano Torino, che grazie alla sua esperienza quarantennale nell’hotellerie di lusso, indica la strada da seguire per creare un’atmosfera degna di serate indimenticabili.

La proposta gastronomica

Due i menu proposti da The Flair: uno veloce e gustoso per il pranzo, uno più articolato per la sera.

the flair

Tortelli di burrata

Per una pausa rapida dal lavoro si può scegliere un menu composto da due portate con acqua e caffè inclusi (35 euro a persona) oppure la formula “Fuori in 30 minuti” a € 30,00 per persona, che prevede un piatto unico accompagnato dalla dolcezza di un dessert. I piatti proposti sono realizzati esclusivamente con materie prime fresche e di stagione, selezionate in modo da armonizzare gusto e leggerezza.

Per la cena invece, il menu ideato da Caputo per gli ospiti del The Flair segue la sua filosofia, che è essenziale: l’ingrediente nel piatto deve rimanere incontaminato, trattato con rispetto ed esaltato con la giusta cottura e l’abbinamento equilibrato dei sapori in modo che possano esplodere in bocca in tutta la loro vitalità.

“Vorrei che alcuni dei miei piatti venissero assaporati a occhi chiusi per permettere di sprigionare tutta la loro potenza. – dice lo chef – Il mio menu degustazione si chiama “Buio” perché non viene svelato agli ospiti ma rivelato al tavolo man mano, in un susseguirsi di sapori che fanno sentire sulle montagne russe! Infatti, secondo la mia visione, i sapori sono esaltati non da un crescendo ma da una successione di continue variazioni e sorprese! Il mercato e la stagionalità danno il tocco finale”.

“Nel tempo – prosegue – durante le mie tante esperienze in Europa, ho appreso e fatte mie le culture gastronomiche più importanti come quella spagnola, francese e inglese. Ognuna esprime metodi diversi di trattare il cibo, dai più semplici che rispettano le tradizioni culinarie come quella francese ai più complessi, come quelli della cucina molecolare derivata dalla rivoluzione di Ferran Adrià. Nessuno può ormai prescindere dal conoscere profondamente l’ampio paesaggio delle tecniche di cucina: ci tengo infatti a precisare che l’evoluzione in questo campo ha portato ad un maggior rispetto della materia prima – ovviamente senza mai arrivare ad esasperazioni! Quando sono tornato in Italia ho avuto il privilegio di essere parte della brigata di Massimiliano Alajmo, un grande, giovane maestro che ha chiuso il cerchio delle mie competenze. Oggi, qui al The Flair che ho l’onore di guidare, ho legato la conoscenza tecnica alle mie origini siciliane, al mio modo di essere molto minimalista, amante della semplicità, dei sapori genuini e il risultato è un menu fresco e ricercato al tempo stesso. Sono un instancabile lavoratore, passo ore a provare i miei piatti, a sperimentare nuovi metodi, ed alla ricerca di prodotti di alta qualità”.

La proposta di The Flair è quindi un gioco tutto da scoprire. Oltre al menu degustazione “Buio” (7 portate a euro 100 per persona), la carta si articola su ispirazioni che partono sì dalla Sicilia, terra natia dello chef, ma che attraversano varie regioni d’Europa.

the flair

Non parmigiana

Tra le proposte, si può trovare la crema di patate con tentacoli di polpo e polvere di alghe o il carciofo fritto con maionese di aglio selvatico oppure i bon bon di baccalà con gelatina di cipolle rossa. Uno dei piatti da non perdere, omaggio alla cucina familiare, è la “Non parmigiana” cioè una parmigiana scomposta, da mangiare ad occhi chiusi. Al posto della classica ricetta lo chef propone una versione molto innovativa in cui la mozzarella viene ridotta in sottilissime striscioline di sfoglia su cui vengono disposte crema di melanzane, fiocchi di melanzane fritte, ristretto di pomodoro, basilico e olio in polvere.

Da provare anche il baccalà crudo con semi di pomodoro, basilico, polvere di capperi e maionese ai capperi con una sottilissima cialda di polenta fritta, che crea un mix di consistenze morbide, fresche e croccanti.

Tra i piatti gli spaghetti all’aglio e olio di mare fatti con una crema di tartufi di mare, i ravioli di pistacchio con pioppini e consommé di funghi, il manzo Marango (cotto a bassa temperatura per cinquantadue ore) accompagnato da piccole verdure di stagione o ancora il gambero crudo e foie gras, pane croccante, aria di bisque e gelèe al limone.

Alessandro Caputo

I dessert sono un omaggio alla Sicilia: ci sono la coulis di frutti rossi con spuma di mandorla, essenza di pino e cialda al mandarino, chiamata “Il frutteto e il bosco”, e la mousse al cioccolato con gelato alla mandorla e croccante al succo di arancia.

Info utili

The Flair – Rooftop Restaurant

Sina Bernini Bristol, Piazza Barberini 23. Roma

Tel: 06 42010469

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