Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 30 Settembre 2020

Sicilia: a Bagheria torna lo Sfincione Fest

sfincione fest

In bianco o con il sugo, lo sfincione è uno dei simboli della tradizione gastronomica siciliana e a Bagheria si festeggia con una due giorni all’insegna del gusto

C’è chi sostiene che quello bagherese sia la versione “in bianco” del classico sfincione palermitano, chi, invece, ne rivendica l’unicità come qualcosa di diverso ed unico nel suo genere. Ciò che è certo è che lo sfincione bagherese continua a far parlare di sé al punto da essere il protagonista indiscusso di una intera manifestazione ad esso dedicata, lo Sfincione Fest, giunta alla sua terza edizione.

La manifestazione, in programma il 23 e il 24 novembre prossimi a Bagheria, in provincia di Palermo, è organizzata dall’associazione La Piana d’Oro, la Pro Loco Città delle Ville e dal Comune di Bagheria, con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura, dell’Assessorato Attività Produttive con la direzione artistica di Rossella Scannavino.

Una “due giorni” dedicata allo sfincione di Bagheria interpretato dai panificatori della comunità che lo proporranno presso gli stand allestiti lungo corso Umberto I.

Lo sfincione bagherese per storia e tradizione è bianco, caratterizzato da un impasto di farina di grano siciliano, con un condimento di acciughe, tuma (formaggio siciliano da latte crudo di pecora) tagliata a fette, pangrattato con pecorino grattugiato o caciocavallo, cipolla, sale e olio extravergine d’oliva.

Lo scorso luglio in seguito al riconoscimento da parte di Slow Food e alla relativa costituzione della comunità dei panificatori dello sfincione bianco bagherese, che oggi raggruppa 8 panificatori, sono state  tracciate le basi per la sua promozione e per avviare una strategia di rilancio e di recupero.

Ci saranno tante novità in questa terza edizione – spiega Rossella Scannavino – si celebrerà lo sfincione e non solo. Per l’occasione abbiamo riunito sei tra i migliori panificatori a Bagheria nella prima comunità Slow Food –  e siamo pronti a esportarlo”.​

Stiamo lavorando per ottenere il marchio più ambito della categoria – spiegano Michele Balistreri e Adalberto Catanzaro dell’associazione La Piana d’Oro – e questo significa continuare a lavorare come abbiamo fatto finora, con impegno, dedizione e coinvolgendo tutti attori di questo progetto, ciascuno con la propria competenza”.

Il plauso arriva anche dal sindaco di Bagheria Filippo Maria Tripoli per il quale l’’Idea è quella di utilizzare tutte le nostre capacità, in particolare quelle enogastronomiche, per rivitalizzare un territorio che negli ultimi anni ha stentato a ripartire – spiega – Lo  sfincione rappresenta non solo il gusto ma la nostra tradizione, la nostra cultura, la nostra sicilianità, in sostanza rappresenta un territorio che può trovare in eventi come questo il rilancio dell’economia cittadina unendo pubblico e privato”.

Lungo corso Umberto I saranno  allestite 10 postazioni, con 10 panificatori, 6 di Bagheria (Antico panificio Valenti, antica forneria Scaduto, Forno Conti, panificio Don Pietro, Antica focacceria dal 1877, La Spiga) e 4 di comuni limitrofi (Palermo, Monreale, Piana degli Albanesi, Lercara Friddi). Ognuno presenterà il prodotto con le peculiarità che lo rendono unico da paese a paese. E all’interno della manifestazione sarà dato ampio spazio a  cooking show, animazione, intrattenimento e spettacoli.

La crescita della manifestazione registrata in questi anni è avvenuta grazie al contributo dei panifici storici hanno deciso di scommettere su questo progetto fortemente identitario investendo in esso gran parte delle proprie risorse. L’ambizioso obiettivo è il riconoscimento del marchio Dop per il quale si sta avviando e pianificando una strategia ad hoc. Per iniziare si dovrà definire il disciplinare sulla qualità delle materie prime ammesse e sulle tecniche di produzione. Ciò getterà le basi  necessarie per dar vita ad una nuova condotta Slow Food che includa non solo lo sfincione bagherese ma anche il limone verdello, l’acciuga di Aspra e l’astratto (estratto di pomodoro). 

La manifestazione  si aprirà sabato 23 novembre con l’esibizione dei tamburinari della scuola media Ciro Scianna di Bagheria e con la parata dell’associazione nazionale dei bersaglieri della sezione Casteldaccia con la fanfara coordinata da Giuseppe Montesanto. Una partenza solenne a cui seguiranno cooking show coordinati dall’architetto Tiziana Raspanti e  organizzati in collaborazione con Dagó Cibi Eccelsi di Antonino D’agostino, Sagrim impianti e arredi per la ristorazione e Pitarresi Imballaggi.

Protagonisti saranno gli chef e panificatori Francesco Arena, Natale Laganà, Gioacchino Gargano, Fabio Potenzano, Maurizio Valenti, Giampiero Pecoraro, Salvatore Grasso, Massimo Scaduto e Michele Mancino. E ancora cooking show di dolci tipici natalizi con il torrone di Filippa Milazzo e il panettone artigianale di Melania Guarneri del panificio Tusa. Nei cooking show saranno utilizzate le farine Petra Evolutiva di Molino Quaglia.
Il 24 novembre sarà aperto il villaggio dello sfincione Fest e seguiranno altri cooking show con Carlo Conti, Gabriele Ragusa, Vita Gagliano. Uno in particolare sarà dedicato ai 4 territori con Ficarazzi, Lercara Friddi, Monreale e Piana degli Albanesi. Ci sarà anche un corso di analisi sensoriale dello sfincione presentato da Mario Liberto volto ad apprezzare le componenti visive, olfattive e gustative dello sfincione e la gara organizzata con il Sanlorenzo Mercato il cui premio sarà conteso tra due squadre, quella dello sfincione rosso e quella dello sfincione bianco. Ed un talk dal titolo “Bagheria, città del gusto: strategie ed opportunità”, presentato da Francesca Cerami. Spazio anche  all’intrattenimento con Sasà Salvaggio, testimonial della manifestazione che sarà in giro tra gli stand per tutta la serata e la premiazione per i panificatori che si sono distinti in questo percorso.

Info utili

Sfincione Fest

Quanto: 23 – 24 novembre 2019

Dove: Bagheria

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