Sinfonia del Gusto nel quartiere Nomentano a Roma, punta su un doppio abito sartoriale, cucito su una proposta gastronomica moderna imputuranta da sonorità jazz, swing e blues. Una cucina giovane, d’ispirazione laziale, condita da libertà internazionale che ben si sposa al melting-pot musicale del locale.
Sugli echi delle grandi Metropoli del Jazz, come New Orleans, Chicago, New York e Parigi, anche Roma, seppur in sordina rispetto alle sue potenzialità e talenti in circolo, moltiplica le sue scene musicali anche attraverso una piacevole proliferazione di ristoranti e piccoli palchi. Locali d’atmosfera, che si ritagliano una propria identità e aprono la porta alla buona musica accompagnata dalla buona cucina, e viceversa.
Così, in Via Reggio Emilia 17, nel quartiere Nomentano a Roma, Sinfonia del Gusto investe e punta su un doppio abito sartoriale, disegnato da una proposta gastronomica fresca e saporita impunturata da raffinate note di jazz, swing e blues tra pareti a mattoncini, elementi di design e fonoassorbenza. Lo spazio , ampio e di respiro, è infatti pensato per far comodamente accomodare 70 ospiti e, contestualmente, ospitare piccoli ensamble dal vivo nella zona dedicata alla musica sottolineata da un bel pianoforte e dalla scritta luminosa al neon “Ascolta il tuo gusto“.
Tutti i martedì e venerdì infatti, eventi di musica live allietano gli ospiti a cena.
La Cucina e lo Chef
La cucina è stata pensata con fare fresco e disinvolto da un giovane chef romano – Andrea Quarticelli – che, sulla base delle proprie esperienze (con Paolo Castrignano da “molto” e un passaggio alla corte di Chef Heinz Beck) ha realizzato piatti di sapore e porzione ravvivati da qualche guizzo regionale e libertà internazionale, che ben si sposano all’atmosfera e al melting-pot musicale che contraddistingue il locale.
Ne sono un esempio la “Pluma iberica, kefir e edamame” e la “colazione salata con cappuccino di provola e caffè” in cui inzuppare un cornetto salato di sfoglia ripieno di cime di rapa e agnello stracotto. Tra i primi piatti ci sono le paste fresche fatte in casa come i “Tortelli ripieni di cacio e pepe liquida con ragù di cinghiale, scorza nera”, ma anche i “Plin con baccalà mantecato, scarola e olive taggiasche”; mentre sulle paste secche, ogni condimento troverà il suo accordo con i formati del Pastificio Mancini.
Tra i secondi di terra il “Controfiletto di agnello cbt, birra scura, arachidi e senape”, il “Maialino di latte croccante, mela verde, zenzero con friggitello in tempura”, mentre il mare porta il “Fazzoletto di calamaro, uovo e asparagi” e il pescato del giorno. Anche i dolci si fanno notare, portano la firma della Pastry ChefElena Coppoli, e titolano così: “Funghetto con castagne, mirtillo e cioccolato bianco (pensato per i clienti celiaci) e “il Bacio a stampo”, a forma di labbra, con un cuore di gianduia alla nocciola e lamponi.
Se la qualità delle materie prime fa da leitmotiv, è l’ottimo pane casereccio di grano arso a strappare da solo il proprio applauso, soprattutto se abbinato al cremoso – quanto godurioso – burro alle acciughe.
Andrea Quarticelli
Ogni due gioni fuori menu sempre nuovi arricchiscono la proprosta del pranzo che include una carta con attenzioni vegane, gluten e lactos free.
La Sale e la Cantina
Alessandro Loprete, nel ruolo di Direttore del ristorante, gestisce la sala e spiega minuziosamente i piatti agli ospiti e porpone i vini di una cantina che presenta poco più di 70 etichette con vini bianchi, rossi e bollicine di tutta Italia ed un’accurata selezione di provenienza siciliana (la proprietà infatti, di origine siciliana, possiede lì anche un’azienda vinicola). Non mancano bollicine e champagne, distillati di nicchia e amari.
Giornalista e critica gastronomica con una sconfinata passione per il viaggio. La Cucina infatti rappresenta per me una porta d'accesso privilegiata per accedere alle culture dei luoghi, ai popoli del mondo.Laurea in Lettere (magistrale e specialistica) conseguita con il massimo dei voti presso L’Università di Tor Vergata, Roma; Master di specializzazione conseguito con “Gambero Rosso” in “Giornalismo, Critica e Comunicazione Enogastronomica”; Master “Arsial e Gambero Rosso” in “Conoscenza, valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici della Regione Lazio”; Consulente Food & Beverage per diverse aziende e attività di Ristorazione; Insegnante di Comunicazione Enogastronomica presso “Coquis - Ateneo della Cucina” e “Excellence Academy" a Roma; Ideatrice, organizzatrice e presentatrice di eventi nel mondo del Food (Excellence alla Nuvola di Roma; Panettone Maximo; Un Mare diVino; La Fiera dei Sapori; Emergente Pizza, ecc);Giudice in diverse competizioni gastronomiche nazionali e in programmi televisivi (varie edizioni e tappe di "Chef Emergente"; "Campionato Nazionale Pizza DOC"; "Caputo Bread Project 2022"; "Pizza Bit Competition"/Molini Dallagiovanna; "Mica Pizza e Fichi" / Farine Petra - La7 Digital; Programma televisivo "Fuori i Secondi" - AlmaTv);Direttore Editoriale di MangiaeBevi.it - Magazine online di Ristorazione di qualità, Esperienze e Turismo enogastronomico; Autore e Speaker per “FuoriRotta”, programma radiofonico sui 90 FM di Turismo esperienziale enogastronomico; Imprenditrice Agricola con un grande passione della Terra, Responsabile dell’Azienda Agricola Biologica “Colleluna” con sede a Camerino (MC); Diversi progetti all'attivo tra portali editoriali, tematiche di viaggio e nuovi sguardi sulle tavole dell'ospitalità.