Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
Botteghe

Spesa, qualità e botteghe di quartiere: 3 indirizzi da non perdere a Monteverde

Negli ultimi anni, in tutte le città italiane si è riscoperto il piacere della spesa di prossimità che coniuga, sempre più spesso, la qualità alla comodità di trovare i prodotti migliori sotto casa. Ecco, dunque, 3 indirizzi da non perdere nel quartiere Monteverde di Roma.

Abbiamo fatto la spesa a Monteverde in quelle piccole realtà che riescono ancora nei singoli quartieri della città a interporsi tra la GDO e i mercati rionali dove, non sempre, si compra proprio biologico. Nel quartiere di Roma dal nome evocativo, dove in effetti l’oasi di verde c’è e si chiama Villa Doria Pamphilj, le soluzioni per acquistare bene ci sono e stanno cominciando anche a crescere moltiplicandosi con immensa gioia dei residenti.

Cataldi 1956

La prima tappa a Monteverde, anche per anzianità, è di sicuro Cataldi 1956 su Via dei Quattro Venti. Una bottega dei golosi che “fa angolo” come usano dire i romani per esprimere la collocazione di un’attività o altro nell’angolo formato da due vie che si incrociano.

Le vetrine grandi fanno intravedere la quantità di prodotti che, escluse alcune scelte di comodo comprensibili, sono veramente di gran qualità. All’interno è presente un banco del pane che mette in bella mostra una pizza scrocchiarella che si finisce prima di arrivare a casa. Sugli scaffali anche una piccola selezione di verdure e paste secche tra le migliori in circolazione come Benedetto Cavalieri, Monograno Felicetti, Pastificio Mancini. Il banco gastronomico è lungo e ricco, latte Salvaderi consegnato il martedì, salmone selvatico, burro salato D’Insigny.

I prodotti sono ovunque, accatastati e incastrati l’uno su l’altro come nei piccoli – anche se Cataldi davvero non lo è – alimentari di una volta. Vicino alla cassa sulla destra le uova di Paolo Parisi svettano con il loro bel packaging insieme a un’altra proposta di uova sempre biologiche ma meno proibitive, poi una colonna di Patatas Nana. Nel periodo natalizio partono le ordinazioni con un po’ di anticipo per Panettoni e Pandori Francesco Tiri.

Pizzicàrola

Rimanendo a Monteverde, scendendo verso Piazza Dunant si arriva all’omonimo piazzale che interseca la fine di Viale di Villa Phamphilj. Risalendola per qualche metro sulla destra si incontra la giovane e più contemporanea bottega gastronomica di Carola, che in verità più che bottega si vuole avvicinare nel nome alla definizione romana del ‘pizzicarolo’ o del ‘pizzicàgnolo’.

Dalla Treccani: pizzicàgnolo s. m. (f. -a) [der. di pizzicare, perché vende commestibili piccanti], region. – Negoziante che vende al minuto salumi, formaggi e altri generi alimentari, o che gestisce una pizzicheria; salumiere.

Carola, la pizzicagnola donna più energica e solare che si possa trovare, ha chiamato non a caso la sua bottega al dettaglio di prodotti selezionati Pizzicàrola, unione appunto del nome usato storicamente per chiamare l’attività di generi alimentari per antonomasia e del suo.

La spesa da lei si fa con piacere anche perché ti racconta personalmente e con l’entusiasmo e la calma di chi ama profondamente quello che fa la provenienza e la storia di tutti i prodotti che ha in vendita. Alla domanda “Quali sono i prodotti a cui sei più legata?” risponde con la franchezza del goloso per eccellenza “non mi lego a niente veramente, mi piace provare, assaggiare e proporre sempre cose nuove”.

Ti racconta da quale campo vengono le verdure, dove ha preso le mozzarelle (che sono di Amaseno), chi sono i produttori dei salumi, cosa mangiano le galline di cui sono in vendita le uova, di che profuma il caffè che ti macina al momento. Qualche prodotto, sugli scaffali salsa di pomodoro Paglione, marmellate, legumi secchi, latte di soia, farro, miglio, pasta Mancini e Zaccagni. Dal banco dei formaggi si possono acquistare primo sale di pecora D’Ascenzo, Candidum blu, Parmigiano Reggiano DOP oltre 30 mesi. Per i salumi bresaola di razza podolica e Finocchietto suino della Fattoria Rossi. Qualche tavolino fuori dal negozio e la spesa diventa aperitivo di inizio serata.

Maz – Magazzini Agricoli Zolle

Per un ultimo giro di acquisti a Monteverde si arriva in fine da Maz – Magazzini Agricoli Zolle in Via Giovanni Filippo Ingrassia 11. Qui è possibile fare spesa di biscotti, cornetti, succhi e conserve artigianali, ma anche frutta e verdura di stagione provenienti da piccoli produttori nel Lazio.

Oltre 100 gli allevatori, agricoltori e gli artigiani che collaborano con Zolle, tutti selezionati per la qualità dei prodotti ma anche per la loro salubrità. Biologico e sostenibile sono le parole d’ordine. Fare la spesa qui significa, infatti, sostenere un commercio di prossimità che limita gli imballaggi e i lunghi spostamenti dei prodotti.

Ma non è tutto. Zolle offre anche il servizio di consegna a domicilio in tutta la città grazie a ben 12 corrieri in bicicletta e 3 furgoncini refrigerati.

Articoli correlati

Apre Kōhī Tokyo 1982, la prima Urban Coffee experience a Milano

Camilla Rocca

Salumeria Contavoli: a Napoli gastronomia di qualità “pret a manger”

Nadia Taglialatela

Un insolito itinerario tra panzanelle stellate, gin e “burro del Chianti”

Francesca Noce