Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Lunedì 20 Gennaio 2020

Spumanti dell’Etna, a Catania torna l’evento dedicato alle bollicine del Vulcano

Torna a Catania la seconda edizione dedicata alle bollicine del vulcano più alto d’Europa con “Spumanti dell’Etna” , in programma domenica 15 dicembre, al palazzo Biscari, nel centro storico di Catania. 

La manifestazione è organizzata  in sinergia con le migliori eccellenze del territorio: le cantine etnee, giovani chef della costa Jonica e  i produttori. 

Nato da un’idea di Francesco Chittari, l’evento è organizzato dall’agenzia Scirocco, con la collaborazione di Fondazione Italiana Sommelier e Bibenda e il patrocino della “Strada del Vino dell’Etna. Si tratta dell’unica manifestazione interamente dedicata alla spumantistica etnea. Un territorio quello dell’Etna, in cui, oggi, si contano circa 20 produttori di spumante metodo classico, su un totale di oltre 160 complessivi che producono vino, di cui rappresentano circa l’1% delle produzioni. 

L’Etna rappresenta un continente enologico, con i suoi microclimi, con le differenti da versante a versante, con un suolo vulcanico che cambia morfologia da colata a colata, e i vitigni coltivati, internazionali o autoctoni, dal Pinot Nero al Nerello mascalese, dal Carricante al Grillo, per quanto diversi, ripercorrono un filo comune, dato proprio dalle caratteristiche uniche del vulcano, che rappresentano, quindi, un valore aggiunto e un indiscusso segno di riconoscibilità. 
Oggi il disciplinare prevede che per la denominazione Spumante Etna doc le produzioni abbiano almeno il 60% di Nerello Mascalese escludendo di fatto la maggior parte delle produzioni metodo classico.

Nella storia della spumantistica siciliana pochi sanno che una delle prime sperimentazioni risale al 1870 per opera del barone Spitaleri, il primo spumante della Sicilia fatto con uve Pinot nero. Una tradizione, poi ripresa a fine degli anni Ottanta dalla cantina Murgo, la prima ad avere spumantizzato il Nerello mascalese.
“Tra la città e i vini etnei c’è da colmare una distanza, c’è una discreta conoscenza dell’Etna rosso, si comincia ad apprezzare la produzione di bianchi, mentre per gli spumanti siamo ancora agli albori” ha detto Chittari. 

L’evento vuole essere, così, l’occasione per mettere al centro del dibattito le prospettive future di un prodotto dalle enormi potenzialità, per il quale occorre sviluppare progetti di marketing, investimenti, consolidare sinergie tra i produttori, in una visione comune capace di abbracciare anche sfide coraggiose come quella, per esempio, di lanciare un disciplinare dedicato agli Spumanti dell’Etna, perché “le carte” per stare al passo con i più noti “Trentodoc”, “OltrePo pavese” o “Franciacorta” ci sono tutte. 

La scelta della sede che ospiterà l’evento non è casuale, le sontuose stanze del Palazzo Biscari, infatti, vogliono, da un lato, rendere omaggio ad un prodotto di antico lignaggio che ha un potenziale da riscoprire per scrivere tanta storia guardando al futuro e, dall’altro, la posizione in pieno centro storico crea il legame con il cuore della città. 

E quando si parla di vini e spumanti e di territorio inevitabile diventa il connubio con il buon cibo. Per questo, al fianco dei produttori di vini ci saranno diversi giovani chef tra cui Marco Cannizzaro del  Ristorante Km.0 a Catania, Lorenzo Ruta  della Taverna Migliore di Modica, Williams Cioffi dell’ Osteria Nicosia di Trecastagni, Giorgio Cicero del Murika a Modica, Giuseppe Geraci del ristorante Modì a Torregrotta, Valentina Rasa’ di  Mani Pura, Massimiliano Vasta  di Vico Astemio a Riposto, Gianluca Barbagallo di Villa Miraglia a Cesarò, Marco Timpanaro dello Scirocco Fish lab a Catania, Giuseppe Pastura di  Uzeta Bistrot siciliano a  Catania. 

Gli chef interpreteranno il tema del “Gattopardo” e l’evoluzione enogastronomica nelle diverse dominazioni che hanno contrassegnato la storia nostrana.

Domenica 15, a Palazzo Biscari, l’evento comincerà alle 16.30 con una sessione di approfondimento con Manlio Giustiniani, docente di Fondazione Italiana Sommelier, uno dei massimi esperti di Champagne in Italia, e Paolo Di Caro, presidente siciliano di Fondazione Italiana Sommelier sul tema del valore del territorio negli spumanti. Alle 19,30 verranno aperti i banchi di assaggio (per le degustazioni è necessario acquistare il ticket attraverso il sito ).

Info utili

Spumanti dell’Etna

Quando: 15 dicembre 2019

Dove: Palazzo Biscari

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