Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Domenica 17 Dicembre 2017

Il Sud riparte dai giovani agricoltori

giovani

I dati Svimez Ismea relativi al 2015 e ai primi mesi del 2016 registrano dopo anni una crescita economica e occupazionale del Mezzogiorno superiore a quella del Nord. E a guidare la ripresa sono le nuove leve del settore primario

Il Sud Italia riparte dall’agricoltura, e dai giovani. Per la prima volta dopo anni e anni il Mezzogiorno, secondo il Rapporto Ismea Svimez, è cresciuto più del Nord. 0,8% di incremento del Pil nel 2015 a fronte dello 0,5% del resto dello Stivale.

Motore di questa ripresa economica è il settore primario, che aumenta del 7,3% al Sud, ben al di sopra della media del Nord, che ferma l’asticella a +1,6%. E nel Meridione sorprende anche il dato sull’occupazione giovanile nel settore agricolo, che ha registrato un sorprendente +12,9%, a fronte del +11,3% delle altre zone della Penisola.

Le regioni protagoniste di questa svolta sono soprattutto la Basilicata, la Calabria e il Molise, «seguite a ruota da Campania, Sicilia e Sardegna» specifica il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello. Che poi spiega: «Si tratta di decimali, ma il dato è significativo».

A completare il florido quadro, anche il numero di imprese agricole che hanno chiuso in saldo positivo nei primi mesi del 2016: ben 20mila.

Il Mezzogiorno non è più un problema, secondo il presidente di Svimez Adriano Giannola. Oggi, infatti, «si riscopre come grande opportunità. Ora però è necessario consolidare la ripresa». E propone: «Una politica dei porti favorirebbe sviluppo e riconversione industriale dal traffico-merci. Se facciamo di Taranto un hub dedicato all’agroindustria rimettiamo in moto 20 milioni di persone come produttori-consumatori e li trasformiamo in influencer».

Gli fa eco anche il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina: «Il Rapporto Ismea Svimez indica che il Sud può essere sempre più protagonista del rilancio dell’economia italiana, puntando sul settore agroalimentare. Passa da qui anche una parte importante della lotta alla disoccupazione giovanile e proprio nel Mezzogiorno stanno nascendo realtà che interpretano con chiavi innovative e sostenibili la nuova agricoltura».