Le esperienze a tavola e non solo, tra isole, siti UNESCO e lungo la migliore ciclovia d’Europa. Un viaggio tra sapori e natura, per assaporare il meglio della zona di Göteborg, tra le mete più sostenibili al mondo.
Per gli amanti della gastronomia di qualità e della natura incontaminata, c’è la Svezia Occidentale, dove paesaggi spettacolari incontrano una vivace scena culinaria. Una regione che si divide in tre aree distintive: Bohuslän, arcipelago straordinario caratterizzato da frutti di mare freschissimi, scogliere di granito rosa, pittoreschi villaggi di pescatori e oltre 8.000 isole; Dalsland, regno di foreste e laghi per praticare canoa, pesca e ciclismo; Västergötland, sulle sponde del Vänern, lo specchio d’acqua più grande del Paese, tra monti tabulari patrimonio UNESCO e l’iconico Canale di Göta, la cui pista per le due ruote è stata eletta Migliore Ciclovia d’Europa 2025. Tutto questo si trova a meno di tre ore da Göteborg, la seconda città della Svezia e per sei anni consecutivi la destinazione più sostenibile al mondo: una elegante e vivace città portuale con una delle realtà gastronomiche più interessanti del Nord Europa, tra ristoranti con stella Michelin, bistrot innovativi e cafè.
Dai ristoranti stellati ai bistrot sul mare


La Svezia Occidentale è una delle destinazioni culinarie più interessanti del Paese. L’offerta spazia dai ristoranti di pesce affacciati sul mare ai manieri dell’entroterra, dove i piatti vengono preparati con materie prime locali provenienti dal mare, dai boschi e da piccole aziende agricole. Göteborg è il cuore gastronomico della regione e vanta ben sei ristoranti con stella Michelin. L’ultimo arrivato è Signum, premiato con due stelle e una Green Star per la sua cucina sostenibile e creativa. All’estremità di Långenäs Point, alle porte della città, l’indirizzo ha un menu incentrato su pesce e frutti di mare, arricchiti da ingredienti provenienti dall’orto, dalla fattoria e dalla natura selvaggia della campagna.
Appena a nord di Fjällbacka, lungo la costa del Bohuslän, si trova l’azienda ittica dei titolari dove si coltivano le alghe per il menu, una degustazione di 18 portate che segue la stagionalità nordica. Una tappa d’obbligo per tutte le tasche è invece l’iconico mercato coperto Feskekörka (la “Chiesa del Pesce”), dove le prelibatezze del mare vengono vendute e servite in una cornice architettonica singolare. Ancora: lungo la costa, Salt & Sill sull’isola di Klädesholmen è da non perdere per la specialità della casa: il tagliere di aringhe. Da segnare per il viaggio è pure Kläpphagen Koster, ristorante e boutique hotel sull’isola di Sydkoster, la parte più a nord della costa di Bohuslän. Qui si usano forno a legna e stufa e sono le stagioni a decidere cosa entra dalla porta della cucina. Per questo si cambia il menu a seconda del momento dell’anno: le ricette nordiche sono la base della tavola, anche se vengono adottati metodi provenienti da molti angoli del globo per un’esperienza “wow”.
Di valore è pure Åstols Rökeri, sulla piccola isola di Åstol, che è car free e si trova a nord di Göteborg. Un ristorante di pesce e crostacei, con gamberetti, salmone e sgombro che vengono affumicati delicatamente con trucioli di abete rosso nel loro affumicatoio. Musselbaren, infine, si trova nel paese di Ljungskile sulla costa di Bohuslän. La specialità? Le cozze, con allevamenti propri e la possibilità di partecipare a un safari a esse dedicato.
I safari di crostacei


La costa occidentale è un vero paradiso per gli amanti dei frutti di mare e dei safari, a cui si aggiunge quello di ostriche, ma va per la maggiore pure la pesca di gamberi, con degustazioni durante il tour in barca. Grazie alle fredde acque del Mare del Nord, i crostacei locali sono considerati tra i migliori al mondo. Insieme ai pescatori del luogo, ci si avventura al largo per issare a bordo anche granchi e – durante l’autunno – le pregiate astici svedesi. Molte strutture, tra cui il Marstrands Havshotell sull’isola di Marstrand e lo Stora Hotellet di Fjällbacka, offrono pacchetti che combinano l’esperienza di pesca con cene a base di frutti di mare e pernottamento.
Soggiorni unici: dal faro storico alle case di vetro


Per chi cerca un’esperienza fuori dal comune, la Svezia Occidentale offre strutture ricettive indimenticabili. All’estremità dell’arcipelago del Bohuslän, sulla piccola isola di Hamneskär, si erge il faro Pater Noster, oggi trasformato in un hotel pluripremiato. Qui è possibile pernottare nell’antica dimora del guardiano e gli ospiti possono avventurarsi in safari con avvistamento di foche, escursioni in kayak o battute di pesca, per poi rilassarsi in una vasca idromassaggio, prima di una cena a base di prelibatezze marine. Un’altra esperienza immersiva nella natura è la 72 Hour Cabin: piccole case di vetro nell’entroterra, circondate da foreste e laghi, dove addormentarsi sotto il cielo stellato. Una base ideale per fare trekking nel bosco, raccogliere frutti rossi o semplicemente godersi il silenzio.
Per chi desidera, invece, un soggiorno più lussuoso, c’è un’esclusiva suite nella villa di inizio secolo scorso Strandflickornas Havshotell. Un alloggio da sogno nel borgo marinaro di Lysekil, nell’area di Bohuslän, dove ci si diletta tra sauna privata sul mare e una vasca idromassaggio sul molo.
