I rooftop capitolini abbandonano i classici per abbracciare i sapori decisi del Giappone e dell’Argentina.
Per la stagione estiva 2026, Roma punta la bussola su coordinate di gusto che guardano a terre lontane, trasformando i rooftop in veri crocevia di sapori esotici. Con l’innalzarsi delle temperature, il rito dell’aperitivo al tramonto abbandona la classicità e gli assaggi mediterranei per fare spazio a distillati sudamericani di carattere e a ingredienti del Sol Levante. Un deciso cambio di passo che stravolge le carte dei cocktail, ora pensate per dialogare intimamente con crudi di pesce, lievitati al vapore e carni saporite. Si accantona l’abitudine per spingere con curiosità su profili gustativi nitidi, restituendo un’identità forte anche quando si osserva la città dall’alto.

Contaminazione nipponica a piazza Barberini
Il settimo piano del Sina Bernini Bristol incornicia la Fontana del Tritone restituendo una prospettiva quasi sospesa, lontana dal traffico urbano. È in questo scenario che si sviluppa la Terrazza Bernini de Il Vizio, uno spazio guidato dallo chef Nagano Tetsuo che struttura l’intera linea gastronomica su un approccio di chiara matrice giapponese. Lo stile essenziale della cucina si affianca all’arredo barocco, per un contrasto visivo che funziona proprio per la sua apparente contraddizione. Questo rooftop presenta una carta dei drink studiata nei minimi dettagli per accompagnare il sushi senza mai rischiare di sovrastare la delicatezza del pesce.
Serviti sui divanetti in velluto e circondati da kimono vintage originali, i cocktail si muovono su profili agrumati e freschi, rivelandosi lo strumento ideale per bilanciare la naturale componente grassa di maki e nigiri. Un bancone pensato con astuzia per lasciare al crudo il ruolo di vero protagonista della serata, dove la miscelazione fa un passo indietro per esaltare il morso.
Terrazza Bernini, piazza Barberini 23, tel. 340 386 0358. Aperto tutti i giorni 17-24. Sito | Instagram

Accoglienza argentina a due passi dall’Altare della Patria
El Porteño Gourmet apre le porte del suo spazio all’aperto affacciato sulle linee monumentali del Quirinale e dell’Altare della Patria. In questa terrazza la vocazione alla condivisione tipica della cultura di Buenos Aires è abbinata a una proposta beverage ideata su misura da Niccolò Allori. La carta firmata da Flores Cócteles sfrutta distillati di grande spessore per riuscire a tenere testa ai sapori forti e affumicati della carne sudamericana.
Il signature drink Città del Messico, ad esempio, miscela un tequila bianco lasciato in infusione con il peperoncino. Il lieve tocco piccante che accende il palato viene subito rinfrescato e smorzato dalla presenza della soda all’anguria e dalle foglie di basilico fresco. Questa nota dissetante si sposa alla perfezione con le classiche empanadas argentine, pulendo la bocca a ogni morso e preparando il palato al boccone successivo. Spulciando la carta compare anche il cocktail Firenze, una variante inaspettata dove gin e vermouth si legano a doppio filo ai profumi esotici e avvolgenti di cocco e banana, creando un ponte liquido tra due continenti.
Terrazza Flores, via dell’Umiltà 36, tel. 06 9028 9995. Orari: Dalle ore 18.00 in poi. Sito | Instagram

Ingredienti orientali su via Veneto
L’InterContinental Rome Ambasciatori Palace trasforma il martedì estivo in un vero e proprio appuntamento fisso con la cultura gastronomica del Giappone. La postazione culinaria allestita sul balcone panoramico ospita le preparazioni a vista della rinomata cucina di Shinto. Gli chef Miller Ramos e Marco Ciccotelli lavorano spalla a spalla per servire specialità di grande impatto visivo e gustativo, come il celebre Balfegó Roll. La morbidezza burrosa della ventresca di tonno trova il suo giusto contrasto nella spinta pungente del wasabi fresco e nel tocco profondo della salsa Nikiri.
Il bancone del Charlie’s risponde senza esitare versando il Japanese Highball, un cocktail che sembra cucito addosso a questa proposta. Il tequila viene allungato con cura dal liquore all’ananas e dalle note erbacee del tè verde, creando una bevanda complessa al naso ma dal finale pulito in gola. Una bevuta lineare, ottima per accompagnare i bocconi più ricchi del menu, come l’apprezzato Sef Roll farcito con tartare di salmone e jalapeños.
Charlie’s Rooftop, via Veneto 62, tel. 06 4201 0823. Orari: Dalle 17.00 all’una. Sito | Instagram

Sottrazione e ricerca all’Hotel Locarno
Per festeggiare l’importante traguardo dei suoi 101 anni di storia, l’Hotel Locarno decide di cambiare marcia con coraggio, rimuovendo decine di drink classici dal proprio menu per fare spazio a nuove suggestioni. Il bartender Nicholas Pinna, di ritorno da un viaggio a Tokyo, porta in via della Penna sapori netti e ingredienti di chiara matrice asiatica. L’awamori, un tipico e antico distillato originario di Okinawa, diventa il cuore pulsante del Ganbatte, una rivisitazione in cui il liquore alle prugne interviene per ammorbidire e arrotondare l’impatto alcolico.
Il drink Hanami, invece, trasforma la ricetta codificata del French 75 unendo l’eleganza dello champagne a un gin profumato ai fiori di ciliegio, completato da una lieve e scenografica pennellata commestibile stesa sul vetro del bicchiere. Non manca uno sguardo rivolto all’America Latina grazie alla presenza del Rum 101, uno speciale prodotto cubano realizzato in un’edizione limitata. Il suo profilo gustativo rotondo, caldo e robusto sostiene con forza le note decise di pepe nero dello Psycho killer, offrendo un’alternativa strutturata per chi cerca un sorso di carattere.
Hotel Locarno, via della Penna 22, tel. 06 3610 841. Aperto dal martedì al sabato. Sito | Instagram

Incontri asiatici ai piedi del Gianicolo
Villa Agrippina Gran Meliá allestisce i tavoli per la stagione estiva circondandoli di palme e bouganville rigogliose, in un’oasi di tranquillità situata a ridosso del Tevere. Il verde perimetro della terrazza fa da cornice perfetta ai piatti diretti, colorati e conviviali ideati da Koji Nakai. Lo chef, originario della città di Kobe, lavora materie prime essenziali puntando dritto su contrasti netti e consistenze chiare, senza perdersi in barocchismi inutili. Il Katsusando, ormai un vero e proprio cult per gli appassionati, racchiude un pregiato e morbido taglio di manzo wagyu all’interno di un soffice pane al latte tostato, regalando un assaggio carnoso e avvolgente.
I Japanese Tacos, al contrario, virano con decisione sulla freschezza estiva, abbinando dei gamberi crudi a fettine di avocado e una spruzzata di yuzu. Questo tocco citrico ben dosato crea una piacevole rottura gustativa con la naturale dolcezza del crostaceo. La carta dei dolci segue la stessa logica: la torta allo yuzu pulisce la bocca in modo impeccabile, mentre il Tiramisù Matcha scambia il sapore tostato del caffè con l’aroma erbaceo e vegetale del tè verde.
Terrazza Mirador, via del Gianicolo 3, tel. 351 8716027. Aperto tutti i giorni dalle 19.00. Sito | Instagram
Scegliere la vivacità pungente di un agrume orientale o il calore avvolgente di un distillato sudamericano significa vivere la serata in modo più consapevole. Nessun panorama, per quanto maestoso e affascinante, può più bastare da solo a giustificare l’uscita, se il bicchiere e il piatto non riescono a raccontare una storia autentica attraverso sapori decisi e del tutto riconoscibili.
