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Tucca: la tradizione romana ritrova gusto e leggerezza

tucca

Tra cucina di memoria e pizza romana contemporanea, Simone Maddaleni e Paolo Secondino firmano un progetto che unisce semplicità, stagionalità e libertà creativa: Tucca.

L’idea nasce dalla passione condivisa per la cucina e dalla volontà di creare un luogo capace di avvicinare le persone attraverso il cibo. Così Simone Maddaleni e Paolo Secondino danno vita a Tucca: un progetto che reinterpreta la cucina romana e la pizza partendo dalle radici, dai sapori dell’infanzia e dai ricordi delle tavole di famiglia.

Il menu

La proposta è essenziale e mirata: pochi gusti, studiati per garantire equilibrio e qualità. Il menu della pizza si articola in cinque varianti di quella bianca, cinque di rossa e cinque focacce, pensate per offrire un’esperienza chiara e appagante. Una scelta precisa, che mette al centro il benessere del cliente. La pizza segue una filosofia ben precisa: impasto leggero, in stile romano, con una crosta sottile e senza eccessi. Tra le proposte non mancano i grandi classici come Margherita, Capricciosa e abbinamenti tipici come porchetta e cicoria. La stagionalità resta un pilastro, così come l’educazione al consumo consapevole: scegliere ingredienti di stagione e sostenibili significa offrire un prodotto qualitativamente superiore. Simone e il suo staff rappresentano uno dei punti di forza del progetto, forti di un background maturato in contesti eleganti e di ispirazione parigina. Questa esperienza si riflette in una cucina che guarda alla tradizione con uno sguardo contemporaneo: piatti come lo spaghetto al pomodoro o i cannelloni della domenica vengono riproposti con sensibilità moderna, senza perdere autenticità. Grande attenzione è dedicata alla materia prima, alla stagionalità e all’equilibrio dei sapori.

Il menu è in continua evoluzione, seguendo il ritmo naturale degli ingredienti e privilegiando prodotti sostenibili, anche a costo di una maggiore complessità gestionale. Il risultato è una qualità percepibile, capace di restituire sapori più intensi e genuini. Anche la proposta dolce segue la stessa filosofia: semplicità e memoria. Accanto al classico tiramisù, trovano spazio una reinterpretazione del maritozzo – in versione croccante all’amarena – biscotti assortiti con zabaione al Marsala e le immancabili paste della domenica, tra crema e cioccolato.

Il progetto

L’obiettivo è semplice: spontaneità e piacere. Tucca vuole essere un luogo dove rilassarsi, divertirsi e costruire un’identità passo dopo passo, insieme ai propri ospiti. Il nome richiama la Roma antica: Tucca, figura citata nei testi di Marziale, simbolo di una passione autentica per il buon cibo. Un riferimento che rafforza il legame con la tradizione e con il piacere della convivialità. “In questo momento mi fa piacere sentirmi libero di scegliere”, racconta Simone Maddaleni. “Dopo esperienze in contesti molto strutturati, oggi voglio proporre ciò che mi rappresenta davvero, cercando di regalare soddisfazione a chi si siede ai nostri tavoli”.

Tucca non è solo una pizzeria, ma un luogo che offre due anime: da una parte la cucina romana, dall’altra la pizza romana, entrambe legate da una visione coerente e personale. Una proposta che punta a valorizzare la romanità con leggerezza e carattere. E il motto riassume perfettamente lo spirito del progetto: “Daje, ma con stile”. Non resta che provarlo.

Info utili

Tucca -Pizza e cucina

Via di San Saba, 11

00153 Roma

Sito

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