Sempre al fianco di Ciccio Sultano, due stelle Michelin, il nuovo chef racconterà una Sicilia inedita nel cuore storico di Roma.
Nel panorama dell’hôtellerie romana, il W Rome rappresenta una delle interpretazioni più contemporanee di un lusso urbano, capace di rileggere la tradizione della città eterna attraverso uno stile modernista e un linguaggio internazionale e fortemente identitario. Ospitato all’interno di due palazzi ottocenteschi riconvertiti, l’hotel rompe consapevolmente con l’idea classica di ospitalità romana, costruendo un sistema di spazi interconnessi pensati per la socialità: dalla lobby concepita come “living room” dinamico, ai luoghi di ristorazione e intrattenimento, fino al rooftop con piscina e vista sulla città. La struttura riflette pienamente l’evoluzione del brand W – oggi sempre più orientato a un’offerta esperienziale e relazionale – combinando un design audace, influenze Art Déco e servizi di alto livello, in cui ristorazione, wellness e intrattenimento convivono in un unico ecosistema progettato per attivare continuamente l’ospite.
Le suite
Le suite del W Rome si distinguono per una progettazione altamente strutturata dal punto di vista tecnico e funzionale, dove estetica e performance dialogano in grande armonia. Il layout privilegia configurazioni open-plan con zone chiaramente gerarchizzate (ingresso, living, sleeping) spesso integrate ma visivamente separate attraverso arredi su misura e variazioni materiche. Le superfici sono pensate per amplificare la percezione dello spazio, con metrature che nelle tipologie più alte raggiungono i 241 m² della Penthouse Suite, articolata in camera, soggiorno indipendente con dining, bagno ospiti e una terrazza lineare a tutta lunghezza che funge da estensione abitativa outdoor.


La componente funzionale è ulteriormente rafforzata da soluzioni come doppi bagni in alcune unità, divani letto per aumentare la capacità fino a quattro ospiti e possibilità di camere comunicanti, elemento chiave per flessibilità d’uso e configurazioni family o extended stay. Grande attenzione è dedicata alla relazione interno-esterno: molte suite includono terrazze o giardini privati, progettati come veri ambienti living all’aperto con zone dining e lounge, pensati per un utilizzo continuativo durante la giornata. Questo aspetto incide anche sulla qualità luminosa degli interni, grazie a grandi aperture che favoriscono luce naturale e viste urbane controllate.
L’offerta gastronomica
L’offerta gastronomica del W Rome si costruisce come un’estensione naturale della sua identità: dinamica, internazionale e profondamente legata al concetto di esperienza. Cuore del progetto è il ristorante Giano, supervisionato dallo chef Ciccio Sultano, che propone una cucina italiana contemporanea con radici siciliane, riletta attraverso tecnica e leggerezza dallo chef Giacomo Vinci, in un dialogo continuo tra memoria e modernità. Accanto, il W Lounge e il rooftop WET Deck ampliano la proposta con una dimensione più informale ma altrettanto curata, dove la mixology diventa protagonista insieme a una selezione di piatti pensati per accompagnare momenti diversi della giornata. Ne emerge un sistema fluido, in cui ristorante, bar e spazi outdoor convivono senza soluzione di continuità, trasformando l’hotel in un punto di incontro vivace.
Chi è Giacomo Vinci
Chef Giacomo Vinci è Executive Chef di W Rome, dove guida la brigata di cucina dell’hotel e di Giano Restaurant. Qui, lavora sotto la guida culinaria dello chef siciliano due stelle Michelin Ciccio Sultano, traducendone la visione in un’esperienza di cucina italiana contemporanea fondata su stagionalità, artigianalità e sapori mediterranei decisi.
Nato e cresciuto in Sicilia, Chef Giacomo porta con sé oltre 15 anni di esperienza internazionale maturata tra Europa, Medio Oriente e Sud-est asiatico. La sua filosofia culinaria affonda le radici nelle tecniche senza tempo della gastronomia italiana e mediterranea, mentre gli anni trascorsi all’estero hanno ampliato il suo sguardo, introducendo nel suo approccio sottili influenze delle culture gastronomiche asiatiche.


Prima di entrare in W Rome, ha ricoperto il ruolo di Executive Sous Chef presso lo Sheraton Grande Sukhumvit a Bangkok, contribuendo alla guida culinaria delle rinomate destinazioni gastronomiche dell’hotel, tra cui il premiato ristorante italiano Rossini’s. In precedenza ha maturato esperienze professionali tra Brunei, Singapore, Indonesia e Medio Oriente, affinando la sua capacità di interpretare la cucina italiana autentica per un pubblico internazionale, preservando sempre l’integrità degli ingredienti e delle tradizioni.
Oggi, a Roma, Chef Giacomo riporta in Italia questa prospettiva globale, dando forma al menu di Giano con una cucina che celebra l’eredità gastronomica italiana con uno sguardo contemporaneo. Il suo approccio privilegia ingredienti stagionali, fornitori attentamente selezionati e piatti che trovano equilibrio tra tradizione e creatività. Al di fuori della cucina, trova ispirazione nella natura. Appassionato di kitesurf e subacqueo certificato PADI Advanced Open Water, trae energia ed equilibrio dal mare — una passione che riflette la sua curiosità e la costante ricerca di nuovi orizzonti.
La pasticceria creativa di Fabrizio Fiorani


L’offerta firmata da Fabrizio Fiorani al W Rome si configura come un sistema in cui la pasticceria diventa componente centrale dell’esperienza gastronomica. Attraverso il concept Zucchero X Fabrizio Fiorani, prima boutique personale dello chef integrata all’interno dell’hotel, la proposta si articola lungo tutto l’arco della giornata – dalla colazione alla ristorazione fino al retail – con una visione definita di “pasticceria italiana contemporanea”, basata su equilibrio tra tecnica, accessibilità e, ovviamente, la creatività che non può mai mancare.
Dal punto di vista tecnico, l’offerta si distingue per una struttura modulare e altamente diversificata: prodotti da forno (croissant, maritozzi, pain au chocolat), monoporzioni fresche a rotazione, torte da viaggio, pralineria senza ganache e gelati (inclusi gusti sperimentali anche alcolici) fino a creazioni signature come le Happy Pills o il tiramisù reinterpretato in chiave ludica. Questa varietà è pensata per coprire differenti momenti di consumo e target, con particolare attenzione anche a esigenze alimentari specifiche (proposte senza burro, uova o glutine), rafforzando l’approccio inclusivo del brand .
