Dalla colazione svedese in Oltrarno alla spa sulle rovine romane: come vivere Firenze nei giorni della grande mostra su Rothko.
Firenze merita sempre una sosta o un viaggio, per l’architettura e la storia, per l’arte e per il cibo. E in questo momento la città vive un momento straordinario per l’arte. Palazzo Strozzi si conferma motore culturale della città: dopo il record assoluto della mostra su Beato Angelico, dal 14 marzo arriva una delle più importanti mostre mai dedicate in Italia a Mark Rothko. Un progetto che non è solo una retrospettiva, ma un percorso diffuso che esplora il profondo rapporto tra l’artista e Firenze.
Ma l’arte accende anche i sensi più terreni. Dopo essersi persi nelle campiture dell’artista, serve trovare luoghi all’altezza, lontano dalle trappole turistiche. Ecco come vivere 24 ore a Firenze tra design, storia e sapori veri.
La colazione


Per iniziare bene la giornata bisogna attraversare l’Arno verso Oltrarno, tra tutte quelle meravigliose botteghe artigiane. Qui c’è Wild Buns Bakery. L’ispirazione è svedese e i cinnamon rolls e cardamom buns appena sfornati hanno spire di pasta che ricordano vortici, con la glassa ancora tiepida che cola sui bordi. Il cardamomo, meno scontato della cannella, risveglia con una nota balsamica che resta sul palato. I tavoli sono pochi e la domenica mattina c’è la fila fuori, ma ne vale la pena.
Via di Camaldoli, 1/c, 50124 Firenze FI – 055 020 2597
Per chi cerca atmosfera da grande capitale, c’è Melaleuca sul Lungarno delle Grazie. Ottimo lo specialty coffee: i baristi lavorano con macchine professionali e parlano di note di degustazione come sommelier del vino. Ogni tazza è estratta con precisione per esaltarne le sfumature, dal fruttato all’acidulo. La pasticceria è creativa, dalle torte a strati con frosting alle proposte salate stile brunch americano: avocado toast con uova in camicia, pancake con sciroppo d’acero, bowl di granola fatta in casa. L’ambiente è giovane, ci sono freelance col portatile, coppie che leggono il giornale, turisti che consultano mappe.
Lungarno delle Grazie, 18, 50122 Firenze FI – 055 614 6894
Il pranzo


Vicino a Piazza Sant’Ambrogio c’è la Salsamenteria de’ Ciompi, bottega che sembra eterna. Spazio piccolo, una quindicina di coperti al massimo. Il proprietario conosce i produttori per nome, sa raccontare la storia di ogni formaggio, di ogni salume. I taglieri sono composizioni da leccarsi i baffi, con pecorino stagionato, lardo di Colonnata e prosciutto crudo di cinta senese. E poi ci sono le paste fresche ricche di condimento e gustose, i cartocci di prelibatezze fritte e, naturalmente, la fiorentina.
Via Pietrapiana, 27/r, 50122 Firenze FI – 055 241711
Retrobottega, tra la Casa di Dante e gli Uffizi, è un locale piccolissimo che ha l’ingresso con una finestrella dove si può prendere il panino da portar via. Oppure si entra e ci si accomoda nell’ambiente interno. Roberto, chef e ideatore del format, prepara ogni boccone immerso tra formaggi del territorio, verdure fatte in casa, salumi di livello e specialità regionali. Il concept è street food di qualità. Lo Sloppy Rob è il cavallo di battaglia: manzo sfilacciato aromatizzato al vino rosso, cipolle, spezie, senape al miele. Anche il Pastrami, nella versione invernale con crema di cavolo viola, pecorino e maionese allo zenzero, merita l’assaggio, insieme alle opzioni vegetariane.
Da bere, vini toscani con selezione incentrata sul biologico e naturale. Si può fare aperitivo con crostini che cambiano tutti i giorni, oppure tagliere. La clientela è mista: fiorentini che vengono spesso e turisti che hanno fatto le ricerche giuste.
Piazza de Cimatori, 5 rosso, 50122 Firenze FI – 055 802 4703
Merenda e tea time


Quando serve decompressione, un posto dove fermarsi senza l’ansia di dover ripartire subito può essere dentro Luisa Via Roma, tra piani di abbigliamento e accessori, dove si nasconde Floret. È un giardino d’inverno con piante tropicali che toccano il soffitto e luce naturale che filtra dall’alto. Si punta sul wellness: bowl con macronutrienti calibrati, estratti detox o energizzanti. La clientela è metà turisti metà fiorentini dello shopping, tutti accomunati dalla necessità di staccare. I prezzi sono alti ma siamo pur sempre dentro un concept store di lusso.
Via Roma, 19/21/1° piano, 50122 Firenze FI – 055 295924
Per chi preferisce location più storiche ecco il Caffè del Verone. Sulla terrazza dello Spedale degli Innocenti, primo orfanotrofio d’Europa disegnato da Brunelleschi, la vista è davvero impareggiabile. La Cupola del Duomo si ammira da una prospettiva laterale, quasi alla sua altezza, incorniciata dalle arcate del loggiato superiore. Un tè o una cioccolata calda in un locale sobrio. La pasticceria è classica. Pausa fuori dal tempo, visto che i gruppi turistici non arrivano qui.
P.za della SS. Annunziata, 13, 50121 Firenze FI – 345 167 8267
L’aperitivo


Al tramonto Firenze cambia faccia e smette di essere museo, diventando città viva, con voglia di fare festa. Il 701 Rooftop Bar, ultimo piano del Gallery Hotel Art, è il palco ideale per assistere allo spettacolo da prospettive uniche: la maestosa cupola del Brunelleschi e Palazzo Vecchio si ammirano da qui con vista a 360 gradi. La cocktail list è ricca di classici e varianti innovative, mai banali o prevedibili. La lista di spirits è ampia e ricercata, con anche una proposta di drink a basso contenuto di alcol (low abv), perfetti per chi vuole godersi la convivialità senza rinunciare al gusto di un’esperienza mixology raffinata. In più, le pareti dell’hotel ospitano mostre temporanee di artisti locali che cambiano periodicamente, creando un legame vero con la scena artistica fiorentina.
Vicolo dell’Oro, 5, 50123 Firenze FI – 055 396 6721
La Vineria Sonora unisce in matrimonio vini naturali e musica in vinile. I vini sono di piccoli produttori spesso biodinamici, dai pét-nat ai rossi tannici, passando dagli orange wine. In abbinamento taglieri veri: olive in salamoia, pecorino fresco, salumi tagliati al momento, pane caldo. La clientela è la creative community fiorentina: musicisti, artisti, grafici, scrittori, gente che discute di arte e politica in un’atmosfera underground ma curata.
Via degli Alfani, 39 r, 50121 Firenze FI – 333 199 9093
La cena


Il Caffè dell’Oro è per chi cerca la celebrazione dello stile italiano. Affacciato direttamente sul Lungarno, con Ponte Vecchio e i suoi bagliori davvero vicini, è da qualche mese la nuova casa di chef Luca Armellino, che ha lavorato a cavallo di mondo e Europa prima di tornare qui, e si vede: il menu è un viaggio sofisticato che parte dalla tradizione italiana e la porta altrove con tecnica internazionale. Da citare la variazione di radici con salsa al rafano e riso viola, e i ravioli del plin ripieni con ragù di cintale (ibridazione del cinghiale e del maiale di Cinta senese) con frutti rossi fermentati e chips di nervetti.
Lungarno degli Acciaiuoli, 4, 50123 Firenze FI – 055 396 8912
Per un tributo diretto all’arte, c’è l’Atelier de’ Nerli a San Frediano. Definirlo ristorante è riduttivo: è galleria d’arte, bottega artigiana, salotto bohémien. Gli arredi sono opera degli artigiani del quartiere. Le pareti ospitano mostre di artisti emergenti che cambiano ogni mese, con inaugurazioni che diventano eventi dove si mescola il mondo dell’arte con quello della gastronomia. Impossibile non lasciarsi sopraffare da quei toni color malva così ben studiati! La cucina è toscana, ben eseguita e nata dalla collaborazione con piccoli produttori locali.
Piazza dei Nerli, 8r/10r, 50124 Firenze FI – 055 760 2982
La notte

C’è l’imbarazzo della scelta, tra boutique hotel, dimore storiche, design hotel e alloggi in affitto. Qui partiamo dal Portrait, affacciato sull’Arno e su Ponte Vecchio, indirizzo di Lungarno Collection della famiglia Ferragamo che rende omaggio alla città con un ritratto dei favolosi anni Cinquanta, quando qui nacque l’alta moda italiana.
Il nome stesso, Portrait, esprime il concetto di ospitalità pensata su misura, quasi fosse espressione del ritratto di ogni ospite. Non ci sono camere standard ma 37 suite, tutte diverse da 40 a 120 mq. Il servizio è h24, discreto ma presente: dalla colazione in suite al maggiordomo personale. Un rifugio per chi cerca privacy assoluta in una dimora che profuma di storia e gran classe.
Lungarno degli Acciaiuoli, 4, 50123 Firenze FI – 055 396 8000

Per chi desidera rigenerare anche il corpo, l’Helvetia & Bristol è un palazzo storico a pochi passi da Palazzo Strozzi, con una SPA costruita sulle fondamenta di antiche terme romane. Dopo un’ora qui dentro ci si sente rinati: la pelle morbida e i muscoli sciolti. Le camere superior hanno vista su piazza Repubblica, quelle deluxe sui tetti di Firenze.
L’offerta gastronomica si divide in due anime, entrambe firmate Cibrèo dal 1979. Il Cibrèo Caffè è il salotto elegante per un caffè, un pranzo, un aperitivo o una cena assolutamente iconici in città. Il Cibrèo Ristorante & Cocktail Bar è invece il nuovo punto di riferimento per chi cerca un concept ristorativo inedito. Specialità italiane e atmosfere cosmopolite per un aperitivo d’autore o una cena speciale nel cuore in centro storico. Conclusione ideale per questo viaggio fiorentino: ultima coccola tra lenzuola di lino, sognando i colori di Rothko e il sapore di una città che non smette di incantare.
Via dei Pescioni, 2, 50123 Firenze FI – 055 26651
