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Agust: 70 anni di eccellenza e caffè artigianale

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La storia di Agust è il racconto di una famiglia che da 70 anni scrive un capitolo importante nel mondo del caffè artigianale.

Il caffè. Per alcuni è una pausa, per molti un rito, per Agust è l’essenza di tutto. È il calore della tostatrice che trasforma il chicco verde in un’esplosione di profumi. E che dal 1956 definisce l’anima di Brescia. Settant’anni non sono solo un numero sulla carta, ma rappresentano migliaia di sacchi di juta scaricati e una ricerca ossessiva della perfezione in ogni tazzina. E oggi la torrefazione celebra questo anniversario guardando lontano, verso le piantagioni del Centro e Sud America, senza però dimenticare il calore della piccola bottega delle origini. Perché quella di Agust è una storia di mani sporche di chicchi e di visioni lungimiranti che profumano di casa.

Dal vicolo di Brescia alle rotte del mondo

Tutto inizia nel cuore della città, precisamente in via Antiche Mura, dove la torrefazione muove i primi passi grazie a una visione limpida: lavorare sulla tostatura lenta, l’unico metodo per non tradire l’anima del chicco, evitando quelle bruciature amare tipiche delle produzioni industriali. Passano gli anni, i decenni, ma la cura quasi maniacale nella selezione dei crudi è rimasta la medesima di allora. La famiglia Corsini ha saputo traghettare l’azienda attraverso i cambiamenti del mercato, mantenendo una coerenza che oggi appare merce rara. Si tosta con pazienza. Ogni miscela, infatti, nasce da un dialogo costante con i piccoli produttori, scelti per la loro capacità di offrire profili organolettici puliti. I bar storici riconoscono da tempo questo marchio come un sigillo di garanzia assoluta. Peraltro, l’eredità ricevuta dai fondatori viene protetta ogni giorno con investimenti costanti in tecnologie capaci di rispettare l’integrità della materia prima.

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Marco, Daniele e Giovanni Corsini

Etica e tracciabilità del chicco verde

L’attualità di Agust si misura con parametri che vanno ben oltre il semplice sapore, toccando i temi del rispetto ambientale e umano. La sede operativa sfrutta oggi fonti di energia rinnovabile, riducendo drasticamente l’impatto delle lavorazioni. La tecnologia supporta l’etica. Nello specifico, la tracciabilità totale permette di conoscere l’altitudine di coltivazione e il metodo di lavorazione di ogni singola partita; e di sostenere le comunità rurali, garantendo prezzi equi per nobilitare l’intera filiera. Inoltre, i moderni sistemi di filtraggio assicurano che i fumi della tostatura non inquinino l’aria circostante. Questa attenzione al lato umano e ambientale della produzione si riflette nella purezza finale del prodotto in tazza. La gamma attuale spazia dai classici intramontabili ai monorigine rari, pensati per i palati più esigenti. La torrefazione non si limita a vendere caffè, ma diffonde una cultura della scelta consapevole. Il rispetto per la terra e per chi la lavora definisce non solo chi acquista, ma anche l’azienda che, con la sua attività, si fa promotrice di questi valori.

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L’eccellenza in una tazzina, anche a tavola

Molto più di una pausa, al caffè spesso è affidato anche il compito di concludere una degustazione. Del resto, quella del caffè a fine pasto è una diffusa abitudine italiana, alla quale sempre più si fa attenzione anche in un contesto come quello del fine dining. Un percorso memorabile richiede una chiusura che non rovini l’armonia costruita dallo chef attraverso portate tecnicamente complesse. Il caffè, nell’alta ristorazione, funge da ponte sensoriale, capace di prolungare l’emozione del pasto con una nota di eleganza persistente. L’espresso deve avere la medesima caratura delle materie prime servite a tavola. D’altra parte, la tazzina rappresenta l’ultima immagine che l’ospite porta con sé varcando la soglia del locale. Un’estrazione corretta rispetta il lavoro della brigata, evitando spiacevoli sentori di bruciato. Inoltre, l’abbinamento con la piccola pasticceria richiede una selezione accurata di varietà capaci di bilanciare le dolcezze del dessert. I ristoranti più raffinati curano questo dettaglio con una dedizione quasi maniacale, dando valore a questo istante per rendere completa l’esperienza di raffinata ospitalità proposta. E dal canto suo, Agust presenta un’ampia varietà di miscele, adatte per ogni esigenza.

Agust: i 70 anni di un’istituzione

Il valore del lavoro svolto negli anni ha trovato conferma in numerosi premi nazionali e internazionali di grande prestigio. Recentemente la guida del Gambero Rosso ha assegnato alla torrefazione il titolo di Torrefazione dell’Anno. Questo traguardo sottolinea l’importanza di investire nella formazione e nella ricerca costante. I critici hanno lodato la capacità di mantenere standard altissimi pur gestendo volumi di produzione significativi. D’altronde, ottenere i Tre Chicchi e le Tre Tazzine non è solo un vanto, ma una responsabilità verso i clienti. La giuria ha apprezzato la pulizia aromatica delle miscele e la complessità dei profili di tostatura. Allo stesso modo, i riconoscimenti ottenuti nelle competizioni di assaggio tecnico confermano la superiorità della squadra bresciana. Questi successi fungono da stimolo per continuare a esplorare nuovi orizzonti del gusto senza mai accontentarsi. Il mercato risponde con entusiasmo al lavoro della famiglia Agusti, dimostrando che l’etica produttiva e la ricerca costante possono davvero essere i pilastri di un futuro solido.

Torrefazione Agust, Via Antonio Allegri 127, Brescia. Tel. 030 23 10 681. Sito | Instagram

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