Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Mercoledì 15 Luglio 2020

30 sfumature di Rosè: tutte le invenzioni reali e virtuali dell’Edizione Extra-Ordinaria di BereRosa 2020

Roma torna a brindare e lo farà giovedì 2 luglio negli spazi del Radisson Blu Es. Hotel durante “BereRosa 2020” (ne abbiamo già parlato qui), la manifestazione dedicata alle etichette Rosè nelle loro evoluzioni ferme o perlate.

Tante le novità per questa ottava edizione post Covid: tavoli e sedute a debita distanza, wine tasting a numero chiuso, tovagliato sempre nuovo per ogni session, 30 etichette di rosè in degustazione accompagnate da selezioni di salumi e formaggi, e ancora di più le aziende presenti virtualmente che innescano una nuova modalità di interazione e fruizione dei contenuti disegnando i contorni di una festa più intima ma irrinunciabile, che ogni anno brinda all’inizio della bella stagione.

La genesi della Speciale Edizione 2020, la messa in opera di un evento ripensato seguendo nuove regole e facendo di necessità virtù ce la racconta Valentina Venturato, Responsabile Marketing e organizzatrice insieme a Francesco D’Agostino, Direttore di “Cucina e Vini” – rivista di settore ideatrice della manifestazione e di un progetto rivolto concretamente al futuro che sta dimostrando al mondo dell’enogastronomia (e non solo) che volere è potere.

BereRosa 2020, durante la pandemia, sembrava un miraggio. Credo siamo stati tra i primi ad agire in questo senso cancellando le manifestazioni previste in calendario come Lazio Prezioso.

A prescindere dalla modalità, tra marzo e aprile, le cose si erano messe molto male per tutti, la pandemia ci aveva schiacciato sotto tanti aspetti, personale, lavorativo, economico, nazionale, mondiale. Avevamo ben pensato di seguire la filosofia del “Qui e Ora”, senza fare troppi programmi.

Verso la fine di maggio abbiamo cominciato a capire che qualcosa si poteva fare, non nella versione classica certo, ma che si potesse comunque realizzare un progetto all’altezza delle precedenti edizioni.

La prima cosa che abbiamo fatto, ancor prima di cercare la location dove allestire la manifestazione, è stata sondare il terreno con i produttori, con quelle aziende che negli anni ci hanno sempre seguito, sia con BereRosa che con Sparkle, e devo dire che la risposta, inattesa ma sperata, è stata da subito entusiasta e molto propositiva.

Lì abbiamo capito che non potevamo saltare l’Edizione 2020 di BereRosa, una manifestazione alla quale siamo particolarmente legati e chi ci ha regalato emozioni a prescindere dall’aspetto professionale in sé, perchè Bere Rosa è sempre stata una grande occasione di incontro e motivo di gioia condivisa.

Giovedì 2 luglio, saranno 3 i blocchi di ingressi e degustazione: alle 16, alle 18, alle 20. In ogni blocco sarà consentito l’ingresso ad un massimo per 40 persone.

Oltre la piacevolezza della manifestazione, credo soprattutto che sia un bel segnale, per il mondo del vino e dell’enogastronomia romana e italiana tutta. Perchè continuare a pensare, a proporre, ad organizzare eventi rispettando le regole non è solo un segnale di ripresa consapevole, ma uno sguardo proiettato concretamente verso il futuro.

Ma la vera novità, figlia del Covid, di questa edizione 2020 è un progetto che corre parallelo e si sta sviluppando: l’ingresso del Web come protagonista.

Mentre negli anni passati il sito è stato un supporto per veicolare messaggi come “date dell’evento, numero delle aziende presenti, l’acquisto dei biglietti”, quest’anno è stato ripensato come struttura a sè per supportare un’altra sezione della manifestazione, che è proprio BereRosaDigital.

Oltre alle aziende fisicamente presenti, ce ne saranno altre presenti virtualmente. Mi spiego, il panel di degustazione, guidato da Francesco D’Agostino – Direttore di Cucina e Vini, (e che si occupa tutta la parte tecnica e della Guida), ha degustato e selezionato in redazione più di 60 etichette; per ogni di queste aziende selezionate è stata creata una pagina ad hoc dove si può leggere la scheda di degustazione del vino e guardare un video di un minuto in cui il produttore racconta la sua “creatura in rosa.

Il Covid, devo riconoscere, ci ha spinti più in là, a dover riformulare un format ormai consolidato, trovando il modo di abbracciare e potenziare una modalità di racconto anche virtuale.”

Una modalità fino ad quel momento sopita, che ha posto le coordinate per creare un utile vademecum per gli appassionati del “drink pink”, con racconto dell’assaggio e un breve video di presentazione a cura delle stesse cantine inserendo un particolare fondamentale per il pubblico: la possibilità di acquistare le etichette preferite collegandosi con l’e-shop delle aziende vinicole o con delle piattaforme commerciali da queste scelte.

Una sfida – conclude Valentina Venturato – che ha ricevuto subito grande consenso e che chiarisce che il mondo del vino, oltre alla produzione e alla distribuzione – le quali hanno subito un grande contraccolpo su tutta la filiera -, non si è mai fermato, ed è sempre pronto ad essere presente e a voler comunicare al meglio se stesso.”

BereRosa 2020 sarà dunque un’edizione extra-ordinaria, più intima ma comunque coinvolgente e ricca di valore tecnico e qualitativo, sia per le cantine, sia per le selezioni gastronomiche. L’entusiasmo c’è, la risposta del pubblico pure, non aspettiamo altro di incontrarci a Via Filippo Turati 171 il 2 luglio per vivere e degustare una formula diversa ma sicuramente di grandissimo impatto. Di seguito le info utili, Noi ci vediamo lì!

Info utili

BereRosa 2020

Quando: giovedì 2 luglio

Dove: Radisson Blu, Via Filippo Turati 171, Roma

Orari: 16:00 – 18:00 – 20:00

Ingresso: 20 euro

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