Il salone del gusto più atteso dell’anno è alle porte, la città è già in fermento. Scopriamo insieme gli appuntamenti imperdibili della diciannovesima edizione di Fuori di Taste 2026.
Durante i giorni di Pitti Taste la Fortezza da Basso resta il fulcro dell’evento, ma la vera esperienza per operatori, appassionati e addetti ai lavori si gioca anche – e soprattutto – fuori. Il fuori di Taste è ormai una programmazione parallela strutturata, che coinvolge ristoranti, hotel, cocktail bar, boutique e spazi culturali, trasformando Firenze in una piattaforma diffusa di degustazioni, cene tematiche e incontri con i produttori.
Dal 6 al 9 febbraio 2026 la città si trasforma in un grande tavolo collettivo, dove ogni indirizzo diventa una tappa e ogni evento un capitolo di una narrazione comune: quella delle eccellenze italiane, della filiera corta, delle materie prime come patrimonio culturale prima ancora che ingrediente. Scopriamo insieme gli appuntamenti più interessanti del fittissimo calendario.
Venerdì 6. Fuori di Taste, olio e pomodoro.
Si parte con un aperitivo da Zanfa Bros alla scoperta della nuova linea di prodotti firmati Italiana Vera. A tre pizzaioli pluripremiati – Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei – il compito di interpretare il prodotto in una serie di assaggi realizzati con le farine del Molino Le 5 Stagioni. In accompagnamento una drink list firmata Liquori Morelli.
In serata ci si sposta da Ora d’Aria, dove lo chef Marco Stabile ospita la terza edizione del Girotolio, cena-degustazione che mette a confronto quattro frantoi italiani: Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia (Liguria), Montigiani (Toscana), Madonna dell’Olivo (Campania) e Olio Mimì (Puglia). Una formula pensata per valorizzare l’olio extravergine come ingrediente centrale e non come semplice condimento, portandolo fuori dai confini delle ricette regionali più classiche.




Sabato 7. Il tempo, i formaggi, spirits e produttori.
Il pomeriggio si apre in uno dei luoghi più magici di Firenze. La storica boutique Cassetti su Ponte Vecchio ospita “La forma del tempo”, presentazione ufficiale del nuovo 1955 del Caseificio Busti. La degustazione, guidata da Federico Bellanca, abbinerà al prodotto una selezione di Fine Spirits che spazia dallo Champagne A. Robert al The Hearach Whisky passando per The Lost Explorer Tequila, 9diDante Paradiso, il “nihonshu” Junmai Sake e El Candado Valdespino Sherry.
Sempre sabato, al Companion Bar del 25hours San Paolino, torna protagonista l’azienda Italiana Vera che debutta ufficialmente con il suo nuovo stile. Il party ispirato all’estetica italiana anni ’60 si snoderà tra cocktail, musica e food pairing.
Da Gucci Osteria torna Cinque Amici… ancora Fuori di Taste, la degustazione su invito che riunisce cinque produttori d’eccellenza (Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana). Infine, al Golden View i pregiati formaggi degli affinatori umbri “Il Mangiarbene” sono protagonisti di una cena esclusiva, in una serata che promette di unire il piacere del palato a quello della vista, grazie a uno scenario mozzafiato affacciato su Ponte Vecchio.
Domenica 8. Fuori di Taste tra dolce vita, balsamico e cremosi.
Domenica l’appuntamento è al Bar Artemisia dell’Hotel Savoy dove va in scena la conferenza stampa di lancio della Fellini Competition – Powered by Aceto Balsamico del Duca, rivolto ai bartender di tutta la penisola il progetto racconta come un grande prodotto della tradizione italiana possa trovare nuova vita nel linguaggio della mixology contemporanea. Veicolo di questo incontro è il Fellini Cocktail, creato dal bartender bolognese Peppe Doria, fondatore del Cocktail Bar Volare.
In occasione di Fuori di Taste 2026, The Excelsior Florence lancia The Library Society, nuovo progetto che trasforma la Library dell’hotel in un salotto culturale dedicato a gusto, artigianato e storie del territorio. Si parte proprio domenica 8 e, per due volte al mese, tra degustazioni, racconti e musica d’arpa, si alternano maestrie fiorentine e partner d’eccellenza come La Via del Tè e La Molina, in un percorso sensoriale che celebra l’autenticità secondo lo spirito The Luxury Collection.
La sera l’appuntamento è alla pizzeria Giotto in via Panzani, dove il maestro pizzaiolo Marco Manzi ospita 5 colleghi – Roberto Cordioli di Elementi a Barberino di Mugello, Massimo Giovannini di Apogeo a Pietrasanta, Manuel Maiorano della Fenice a Pistoia, Daniele Vennari di Fuoco Matto e Gianfranco Zanfardino di Zanfa Bros a Firenze – ognuno dei quali si metterà alla prova realizzando una pizza con i Cremosi al latte di bufala dell’azienda San Salvatore.
Il Ristorante Paoli 1827 ospita i pregiati prodotti della Salumeria Renieri di Poggibonsi: in particolare la Cinta Senese è protagonista di un menù d’eccezione, servito negli storici locali del ristorante più antico di Firenze.
Lunedì 9. I Fantastici 4 di Velier
La chiusura in grande stile di Fuori di Taste 2026 è affidata a 4 icone del mondo dei distillati distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal, Hampden Rum. Appuntamento in due tappe, si parte con una masterclass di approfondimento tecnico nelle sale del Sina Villa Medici; al centro l’eccellenza della materia prima, passando per identità produttiva, territorio e stile. La sera si passa dalla teoria alla pratica con la cena in pairing al ristorante Testina. Qui i distillati, serviti in purezza o diluiti, accompagneranno la cucina di pesce–con influenze nordeuropee- dello chef Ivan De Simone.
Fuori di Taste 2026 si conferma così non come semplice contorno al salone, ma come la sua vera anima urbana: un racconto corale fatto di tavoli, banconi e cucine, dove il prodotto incontra le persone e Firenze diventa, per quattro giorni, capitale informale del gusto italiano.
