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Fuga di San Valentino, Bruges romantica: 5 ristoranti da non perdere nella città sui canali del Nord

Esplorando mano nella mano i capolavori dell’arte fiamminga e assaporando le delizie culinarie a base di gamberetti grigi, asparagi e indivia belga, tappa nella cittadina delle Fiandre Patrimonio dell’Umanità Unesco.

È una destinazione gastronomica popolare, oltre a essere romantica e ricca di cultura, tanto da renderla ideale, per le coppie foodies, come destinazione per celebrare San Valentino, partendo dalla tavola, ma senza dimenticare la ricchezza dei capolavori artistici senza tempo che custodisce. Opere fiamminghe che hanno reso Bruges, la cittadina belga sui canali e famoso gioiello delle Fiandre, un patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. La proposta culinaria è davvero variegata: dalle cucine del mondo ai pub tradizionali, passando per le gelaterie e cioccolaterie, i buongustai possono appagare i sensi in tanti modi, privilegiando i giovani chef che innovano con una cucina a rifiuti zero a base di ingredienti locali.

Su tutti, il gamberetto grigio, ancora pescato secondo un antico metodo tradizionale a cavallo, e apprezzato nella crocchetta, mentre l’indivia belga è presentata pure come contorno dolce e caramellato, e gli asparagi bianchi sono proposti alla fiamminga, ricoperti da uovo sodo sbriciolato a mano, un po’ di prezzemolo e burro fuso caldo.

I cinque ristoranti da provare a Bruges a San Valentino

Da segnare, c’è l’Hotel & Bar Rose Red, un’affascinante e suggestiva caffetteria nel cuore di Bruges, a pochi passi dalla piazza del Mercato. La specialità? La birra trappista, che è possibile accompagnare a una selezione di gustose pietanze. Cenare in un Grand Hotel è possibile, optando per Le Mystique, un ristorante che valorizza i prodotti del territorio, all’interno dell’albergo Heritage, del gruppo Relais & Châteaux. Den Heerd, nel boutique hotel familiare Montanus, è il regno dello chef Jo Dezutter, che prepara ogni giorno piatti freschi nella sua cucina a vista servendosi di ingredienti di qualità accuratamente scelti da fornitori del territorio. Ancora, T Nieuw Walnutje, più rustico, è amato dalla gente del posto e dai visitatori e al suo interno è possibile gustare deliziosi spuntini da condividere e sapori tipici, in un’atmosfera familiare. Infine, Tou.Gou è il luogo da raggiungere per un delizioso pasto di alto livello, da non perdere se i palati sono raffinati. 

Lungo i canali, alla scoperta del genio fiammingo


Da Van Eyck e Hans Memling, da Laurent Delvaux fino a Bernard van Orley, sono numerosi gli artisti che scelsero Bruges come luogo d’elezione, popolandola di capolavori. Sulla mappatura di questi “tesori” si sviluppa il progetto “I Maestri Fiamminghi nelle loro terre”: un itinerario che intreccia gli scorci dei canali con meraviglie artistiche nascoste, invitando a scoprire l’eredità artistica della città.

Partendo dai sette straordinari dipinti di Memling nel Museo Sint-Janshospitaal, tra cui il celebre Reliquiario di sant’Orsola e il Trittico di Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, al piano superiore si potrà poi godere di “Closer to Memling Experience”, per immergersi nell’universo creativo del maestro attraverso un allestimento interattivo con tavole multimediali, suoni e giochi di luce. Per continuare il viaggio nella vitalità culturale di Bruges del passato, non può mancare la visita alla Chiesa di Nostra Signora, che conserva la straordinaria Madonna col Bambino di Michelangelo, unica opera dell’artista toscano su commissione fiamminga a essere ancora oggi ospitata nelle Fiandre.

E se sull’altare maggiore incanta il monumentale Trittico della Passione, iniziato da Bernard van Orley e completato da Marcus Gheeraerts il Vecchio, nell’area del coro stupisce una testimonianza preziosa della storia moderna europea: i mausolei di Maria di Borgogna e Carlo il Temerario. 

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