Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
ItinerariViaggi di Gusto

Acireale: 48 ore alla scoperta delle chicche da non perdere

Cosa vedere, dove mangiare e dove dormire. Un tour a tappe (gastronomiche e non) alla scoperta di Acireale sulla costa ionica della Sicilia.

Sebbene il Carnevale sia uno dei motivi principali per i quali ci si reca ad Acireale, non deve essere di certo l’unico. Esistono, infatti, tante attrazioni dal punto di vista culturale, naturale, turistico ed enogastromico che vale la pena di scoprire. Per questo motivo, di seguito, vi proponiamo un piccolo vademecum con alcuni consigli su alcune tappe imperdibili da compiere anche in sole 48 ore.

Il barocco ad Acireale

Costruita su un altopiano a terrazzo di origine lavica, quasi a strapiombo sul mar Ionio (la Timpa), Acireale è una cittadina pittoresca ai piedi dell’Etna, ricca di storia e di panorami mozzafiato. Circondata da estesi agrumeti e da palme, è famosa per l’arte barocca osservabile in tutte le chiese del centro storico (la Basilica di San Pietro, la Basilica di San Sebastiano, la Chiesa di San Domenico e la cattedrale).

Il Carnevale di Acireale

Vivace e ospitale, Acireale offre molte attrattive per garantire una permanenza gradevole, in un contesto da cartolina. Acireale è anche la città del Carnevale più bello di Sicilia e il terzo d’Italia. Il centro storico fa da cornice a sfilate trionfali, carri allegorici di straordinaria magnificenza e bellezza realizzati in cartapesta finemente decorata con pitture, luci e a cui viene dato il movimento attraverso l’uso di meccanismi idraulici e meccanici. Come prevede la tradizione la manifestazione che, ogni anno attira migliaia di turisti, si conclude la sera del Martedì Grasso con le premiazioni ai migliori carri, ai carristi e con i tradizionali fuochi d’artificio con cui, simbolicamente, si brucia il Re Carnevale.

Non solo Carnevale: cosa vedere ad Acireale (e dintorni)

acireale

Oltre al centro storico, il territorio di Acireale comprende anche Acitrezza il famoso borgo marino reso celebre dal romanzo di Giovanni Verga, I Malavoglia. Di fronte al centro abitato si ergono le sagome dei faraglioni, altrimenti noti come scogli dei ciclopi, perché la leggenda narra che questi grandi massi furono scagliati da Polifemo contro Ulisse in fuga. Aci Castello è un’altra frazione dell’acese nota per il castello normanno della seconda metà del XI secolo. Santa Maria della Scala, invece, è un piccolo paesetto di pescatori caratterizzato da un bellissimo panorama e al quale si può accedere solo a piedi da una stradina secondaria.

Alla scoperta delle “Chiazzette” di Acireale

Non solo barocco. Per gli amanti della natura il sentiero Le Chiazzette è un percorso immerso nella Timpa di Acireale. Collega il centro di Acireale alla frazione di Santa Maria La Scala. Questo sentiero è consigliato per una stupenda vista da cui si possono osservare molti uccelli in volo sopra il mare oltre al borgo marinaro Santa Maria la Scala che si può raggiungere proseguendo il sentiero. Tutto il percorso del sentiero le Chiazzette è comodo da percorrere in discesa mentre, ovviamente, la risalita è decisamente più faticosa.

Al sentiero Le Chiazzette è possibile accedervi dal centro di Acireale: da piazza Duomo si percorre via Romeo fino a raggiungere la fine della strada. Qui si attraversa grazie un ponte sopraelevato sulla SS114 e si raggiunge l’inizio del sentiero. Scendendo la prima rampa delle Chiazzette è possibile ammirare la Fortezza del Tocco, costruita nel 600. Essa permetteva di avvistare gli eventuali irruenti attacchi dei Turchi provenienti dal mare. Oggi, La Fortezza del Tocco è gestita da Legambiente Acireale ed è aperta al pubblico venerdì, sabato e domenica dalle 9:00 alle 13:00. Percorrendo le numerose “piazzette” del sentiero si raggiunge Via Molino a Santa Maria La Scala, su cui erge un antico mulino ad acqua, detto di Miuccio, alimentato dalla sorgente di Testa dell’acqua che sgorga su una spiaggetta direttamente dalla Timpa. Questa antica strada del sentiero Le Chiazzette fu per oltre due secoli la più importante e storica via di collegamento fra Acireale e il borgo marinaro di Santa Maria la Scala.

Dove mangiare

 La cucina internazionalpopolare di Magatama

Per tutti gli appassionati di cucina internazionale che, tuttavia, strizzano l’occhio alla tradizione, nel cuore del centro storico di Acireale, con la sua splendida posizione su piazza Duomo, Magatama è una tappa imperdibile.  Aperto sia a pranzo che a cena,  questo locale, che mutua il nome da una pietra considerata amuleto in Giappone e quindi di buon auspicio, è nato a giugno 2023 dall’intraprendenza di tre soci Francesco Pizzo, Andrea Anastasi e Marco Zanti che hanno voluto creare un luogo in cui l’atmosfera easy e friendly non inficiasse la qualità dell’offerta gastronomica, costituendo, al contrario, il valore aggiunto di una realtà che parla, prima ancora che di ottimo cibo, di professionalità, passione e dedizione per il difficile mestiere del ristoratore.

Magatama è un luogo magico in cui tutti possono sentirsi a casa. La fidelizzazione della clientela è il nostro obiettivo e ci ripaga di tutti i sacrifici fatti da quando abbiamo iniziato questa avventura e ci danno la grinta giusta per proseguire il nostro cammino- ci raccontano i proprietari e continuano– abbiamo tante idee e la continua crescita ed evoluzione è l’ambizioso obiettivo che intendiamo perseguire”.

L’abnegazione dei soci per il proprio lavoro si traduce, anche, nell’abilità nella scelta di una squadra di collaboratori qualificati, ciascuno nella propria competenza, che si rispecchia nella qualità della proposta in menù che varia dal sushi, alla pizza, al bistrot e ai drink. Ciò consente alla clientela un’ampia scelta trasversale che può partire da un antipasto a base di sushi (noi abbiamo provato il roll vegetariano a base di alghe, sfoglia di riso e verdure miste e la zuppa di sedano rapa con uova pochè, chips di pane e caviale di tartufo), continuare con le pizze preparate dal giovane ed intraprendente pizzaiolo Giuseppe Pavone, di recente insignito del premio come miglior pizzaiolo di ‘All Food Sicily’. 

Il suo è un unico impasto con due tipi di stesura (ruota di carretto e contemporanea) a base di ingredienti stagionali (noi abbiamo provato quella con carciofi arrostiti, mozzarella, tuma, crema di pecorino e miele e la contemporanea con bufala, pomodorini confit e pesto di erbe).  Alle pizze sono stati abbinati degli interessantissimi cocktail dall’abile barman Alessio Malla tra cui quello allo sciroppo di Provolone del Monaco, foglia di basilico e succo di fragola, match perfetto con le pizze assaggiate. 

Degni di nota anche i dessert: un goloso tiramisù e uno stuzzicante tortino di frolla ripieno al latte condensato e zeste di limone locali, perfetto equilibrio di sapori. Il locale dispone anche di una vasta cantina che vanta etichette internazionali, in perfetto accordo con lo spirito internazionalpopolare del locale. La brigata di cucina è sapientemente guidata dallo chef Gabriele Sciacca mentre in sala spicca la figura dell’impeccabile maitre Giuseppe Arrotta, perfetto padrone di casa.

Tipicità locali da non perdere

Non andate via da Acireale senza avere gustato le cipolline (rustici tipici del Catanese) in vari gusti, gli arancini (declinati al maschile come avviene in tutta la Sicilia orientale) e le granite con brioche con il “tuppo” (in particolare quelle al pistacchio, mandorla e mandorla tostata). Ne troverete di buonissime al Caffé Cipriani, al Bar del Duomo e al Bar San Domenico (avete solo l’imbarazzo della scelta perché sono tutti vicinissimi quindi vi consigliamo di provarli tutti).

acireale

Dove Dormire

Residenza Cavour

Se cercate un luogo centralissimo (si trova in un vicolo di fronte al Duomo) in un palazzo antico ma assolutamente moderno, elegante e raffinato, questo B& B fa al caso vostro.

Si tratta di una moderna ed elegante struttura ricettiva, situata nel cuore di Acireale, all’interno di uno splendido palazzo d’epoca, a pochi passi dalla suggestiva piazza del Duomo. Le spaziose camere riprendono il nome ed esaltano la bellezza e l’unicità di alcuni dei più preziosi squarci della città di Acireale e del paesaggio circostante. Ciascuna delle camere si distingue per una grande cura dei dettagli, per un arredamento di stile e per la presenza di ogni comfort: bagno privato, frigobar, aria condizionata, TV a schermo piatto e Wi-Fi gratuito in tutti gli ambienti.

Dalla struttura è possibile visitare a piedi il centro di Acireale ma è anche un eccellente punto di partenza per visitare diverse delle più rinomate mete Siciliane, quali la Riviera dei Ciclopi, con i due splendidi borghi di Aci Castello e Acitrezza, la città di Catania, l’Etna, Taormina, Giardini Naxos, le Gole D’Alcantara, Siracusa e Ortigia e molte altre meravigliose destinazioni.

Il proprietario Michelangelo rappresenta il valore aggiunto della struttura disponibile e pronto a risolvere ogni problema con gentilezza e tempestività. Qui la prima colazione viene proposta in maniera “diffusa” ovvero presso uno dei succitati bar del centro storico di Acireale e potrete scegliere tra brioche e granita (consigliatissima), cornetto e cappuccino o pezzi di rosticceria a vostra scelta.

Articoli correlati

Menfi: alla scoperta della patria del carciofo Spinoso, terra di mare, vino e olio

Manuela Zanni

Programmi per il Primo Maggio? Borgo diVino fa tappa nel “Salotto Basso Atesino”

Sara De Bellis

Il giro d’Italia in 40 sagre

Francesco Gabriele