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Paestum, Olivi e Stelle: al Savoy Hotel & Spa arriva la cucina di Oliver Glowig

Borgo Petroro

Lo Chef Oliver Glowig approda in Cilento, prende le redini del Tre Olivi** – ristorante gourmet dell’imponente Savoy Hotel & Spa di Paestum – ci racconta le prime impressioni, l’accoglienza campana e svela alcune coordinate di sapore della sua futura cucina.

Cambi di prospettive, priorità e obiettivi divergenti possono riconfiguare quadri e spalancare nuovi scenari. Così, percorrendo la via della sempre imprevedibile vita, dopo quattro anni di permanenza degli Chef Giovanni Solofra e Roberta Merolla e due stelle Michelin, sarà lo chef Oliver Glowig, con un background italiano ed estero importante, a prendere residenza a Paestum, ponendosi a capo della cucina del Ristorante Tre Olivi** e di quella del Savoy Hotel & Spa.

Sangue tedesco, cuore italiano, idee chiare e un approccio ad ampio raggio per una sfida a lungo termine che, oltre alla riconferma delle “due stelle”, lo vedrà molto impegnato nell’impostazione delle brigate e nel coordinamento di tutti i comparti gastronomici ripensati dal vento di cambiamenti che ha soffiato con decisione sull’imponente Hotel in questo ultimo anno: dalla ristrutturazione delle camere e suite all’affiliazione alla catena Preferred, ogni azione è stata infatti pensata e attuata per spingere la struttura sulla rotta di ulteriore avanzamento sul mercato internazionale.

“Diamo il benvenuto a Oliver Glowig, pienamente fiduciosi nella sua capacità di accompagnarci verso le nuove ambiziose sfide che ci siamo posti; al contempo ringraziamo Giovanni Solofra e la compagna di vita e lavoro Roberta Merolli per il meraviglioso percorso che abbiamo vissuto insieme, entrambi avranno sempre un posto speciale nella famiglia Savoy” ha dichiarato Salvatore Pagano, proprietario e General Manager del Savoy Hotel & SPA.

Ma chi è Oliver Glowig e qual è stato il suo percorso fin qui? Glowig si innamora dell’Italia 25 anni fa. Un amore a doppio palpito, che abbraccio una donna diventata moglie e i grandi prodotti, materie prime e tradizioni culinarie del delle terre italiane. Parte in grande, dal Grand Hotel Quisisana di Capri che in cucina vantava Gualtiero Marchesi. Esperienza a dir poco segnante, che lo sprona a tornare a Monaco al Ristorante Acquarello e conquistare la sua prima stella Michelin; vittoria che non lo distoglie dal fare ritorno sull’isola campana, stavolta al Capri Palace Hotel & Spa, dove porta, nel giro di pochi anni, la brigata ad ottenere prima una e poi due stelle Michelin. Nel 2011 l’arrivo a Roma presso l’Hotel Aldrovandi Villa Borghese. Il successo e la conquista delle due stelle arrivano presto. Oggi, dopo varie consulenze per ristoranti e alberghi in Italia e all’estero, Oliver ha deciso di dedicarsi appieno alla nuova sfida nella bella Paestum.

Chef, una sfida performante, un progetto impegnativo in un territorio importante, il Cilento, dove è stata scritta la storia della Dieta Mediterranea codificata da Ancel Keys. Com’ è stato il primo impatto con Paestum e con il Savoy Hotel & Spa?

Per me è un pò come tornare a casa. Io sono cresciuto professionalmente a Capri e prendevo molti prodotti da Paestum, quindi tornare in una terra della quale conosco bene le materie prime per me è un grande vantaggio e grande motivo di gioia.

La struttura è molto bella, la famiglia Pagano molto accogliente, ha investito tanto sulle nuove camere, sulla SPA pazzesca e sulle sale della banquettistica, che è un reparto molto importante per la struttura oltre al bellissimo Beach Club. E’ un progetto a 360°, che offre tantissimo e per questo molto performante.

Chef, con tutta l’esperienza maturata in questi anni di sfide e grandi soddisfazioni, personali e di brigata, quali saranno i piatti che porterà con sé al Tre Olivi** di Paestum? Voglio dire, le “Eliche Cacio, Pepe e Ricci di Mare” ci saranno?

Non risco a scappare da queste eliche! (ride/ridiamo) Si, certo che ci saranno! Ma vorrei mettere in carta piatti come “il raviolo caprese” e ritornare al mare, che forse è quello che più mi è mancato negli ultimi anni.

Credo sia elettrizzante poter avere una tela bianca da personalizzare con la straordinaria tavolozza di un territorio così generoso. La sua Chef sarà una cucina di ricerca, studio e rilettura delle tradizioni del territorio o d’avanguardia, sganciata dal contesto e di respiro internazionale?

Con tanta esprerienza all’estero certamente porterò qualche tocco di internazionalità. Ma la mia sarà prevalentemente una cucina di ricerca sul territorio. Mi aspetta un lavoro importante sulla tradizione cilentana e sulla materia prima. Dallo studio della mozzarella di bufala ai carciofi e fichi bianchi, dalle verdure di grande qualità al pesce straordinario, dai frutti di mare in abbinamento agli ortaggi alla carne di bufalo. L’internazionalità, a tal proposito, la lascerò alla colazione dove l’ospite, oltre all’offerta classica e cilentana, potrà trovare le “uova alla Benedict”, che non possono mancare; e magari inserire nel menu un “hamburger”, pietanze immancabili per accogliere una clientela estera, ma che saranno comunque rilette e riproposte con gli ingredienti locali, uova e pancetta incluse.

Quando è prevista l’apertura ufficiale?

C’è tanto da fare, da ogni punto di vista. Dal creare una nova brigata ai tempi della gestione di tutti i comparti. L’ apertura ufficiale è prevista a Pasqua 2024. Prima aprirà la struttura, poi, una settimana più tardi, il ristorante Tre Olivi**. Nel frattempo sono molto felice. Ho ricevuto moltissimi messaggi, più che Natale (ride), di amici e Chef come Nino Di Costanzo e Fabrizio Mellino, che mi hanno accolto e fatto gli auguri per questa nuova avventura.

SAVOY HOTEL & SPA

Situato a ridosso della pineta che lambisce la spiaggia di Paestum e a pochi passi dalla suggestione del parco archeologico, il Savoy Hotel & SPA è un albergo votato all’eccellenza. All’interno ospita Holos, la spa pensata per unire il benessere di corpo e mente, il Beach Club 93, l’estensione sulla spiaggia dei servizi dell’albergo, e il ristorante Tre Olivi, due stelle nella Guida MICHELIN Italia 2024.

RISTORANTE TRE OLIVI

Il Tre Olivi è un’idea prima che un ristorante. Un connubio ideale tra il concetto di perfezione espresso dal numero tre e dall’ulivo, la pianta così cara agli antichi greci da essere considerata sacra. Ed è proprio questa sacra perfezione il cardine attorno a cui ruota l’universo del ristorante, dove si respira mediterraneo a partire dalla scelta degli arredi, realizzati interamente in legno d’ulivo.

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