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Bedonia a Carnevale tra tappe enogastronomiche e carri allegorici 

Dal 12 al 17 febbraio, un’immersione in una gioiosa kermesse che illumina di colori l’Appennino, riscoprendo tutto il meglio dei sapori e del folclore del territorio parmense.

A febbraio, come ogni anno, Bedonia mostra il volto più festoso. Il borgo del Parmense, nel cuore dell’Alta Val Taro e Val Ceno, a 600 metri sull’Appennino, dà il meglio di sé per il Carnevale. Una attesa kermesse, gratuita, fatta di costumi artigianali, carri allegorici e profumo di torta fritta, in programma da giovedì 12 a martedì 17 del mese. Un’occasione ideale per riscoprire la località in un’atmosfera colorata e gioiosa, anche attraverso i suoi sapori tipici.

Cosa e dove mangiare a Bedonia

Tra tartufo nero, “pegae” (ravioli con farina di castagne) e torte salate tipiche con erbe o patate, si assapora la tradizione a tavola. In centro, si consigliano i ristoranti Mellini, Speedy con anche pizzeria e Il Moretto. Tre insegne classiche, con diverse proposte, come il dolce Latte in piedi. Lo Stella Azzurra a Cavignaga, ai piedi del monte Pelpi, e a 5 minuti dalla cittadina di Bedonia, punta sulle crespelle in un ambiente anni ’70 che lo rende accogliente. L’osteria di Alpe nella omonima località, vanta un bellissimo affaccio sui monti Groppo e Gruppetto, vicini alla cima del Penna. La finestra offre uno spettacolo unico, mentre si assaggiano le lumache. Ancora: Oppici a Montevacà è rinomato per la torta fritta con salumi tipici. Si trova sul passo che collega la Val Taro e Val Ceno. La nuova cantina non delude gli appassionati di vino, in un locale ricco di fascino che ospita un antico forno del 1500. Infine, la trattoria Pane e Vino nel vicino Ponteceno è la cucina semplice, che sa di casa. Una trattoria per un assaggio corale di “pegae”.

Il Carnevale di Bedonia

Giovedì 12 febbraio, alle 10, le vie del centro si animano con la sfilata dei più piccoli vestiti da Pinocchio. I loro occhi brillano sotto il sole freddo di febbraio, i nasi finti oscillano a ogni passo. È la festa vista da chi ancora sa meravigliarsi.  Venerdì 13, quando il sole tramonta dietro i monti, Bedonia si tinge di viola per la “Deep Purple Night”: le luci soffuse illuminano i vicoli, l’aria si riempie del profumo dei funghi porcini che cuociono sulle griglie, la musica esce dalle porte dei locali. Per le strade, tre mangiafuoco incanta grandi e piccini. Il sabato, nel Salone della Canonica, si gioca con delle bolle di sapone giganti che fluttuano nell’aria creando arcobaleni. Martedì Grasso, ecco il gran finale: i carri allegorici sfilano per il centro storico, le maschere colorate danzano al ritmo delle bande musicali e quando il sole inizia a calare, il falò tradizionale brucia, scaldando volti e cuori dei presenti.

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