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Dove mangiare a Milano durante le Olimpiadi invernali

Brunch, terrazze, bar, pizze e ristoranti: i posti migliori per una pausa di gusto durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Milano si prepara a vivere l’atmosfera delle Olimpiadi Invernali tra brunch lenti, terrazze panoramiche, bar d’autore, pizze identitarie e ristoranti che raccontano il territorio. Il gusto diventa parte integrante dell’esperienza olimpica. Dalla colazione alla sera, passando per pause golose e cocktail ispirati alla montagna, ecco una selezione di indirizzi dove fermarsi durante i Giochi e assaporare una Milano che dialoga con Cortina, tra suggestioni urbane e alpine che si incontrano

Marchesi 1824

La storica pasticceria Marchesi 1824, con i suoi tre indirizzi nel centro di Milano – in via Santa Maria alla Porta, in Galleria Vittorio Emanuele II e in via Montenapoleone – affianca alla tradizione dolciaria, fatta di lievitati d’autore e pasticceria, una proposta salata che trova nel brunch domenicale il suo momento più disteso. Il brunch nasce come un rito all’italiana, legato ai tempi lenti e alla convivialità, e trasforma il pasto tra colazione e pranzo in un momento da vivere senza fretta. In tavola arrivano viennoiserie, pane, burro e marmellata, accanto a proposte come avocado toast, waffle e uova alla Benedict. La parte salata si completa con piatti più strutturati. Dalle omelette al club sandwich fino all’Hamburger Marchesi 1824, offrendo una scelta ampia tra dolce e salato. Un appuntamento domenicale che racconta lo stile della maison con il suo grande fascino classico che non passa mai di moda.

Voce Aimo e Nadia

All’interno degli spazi delle Gallerie d’Italia, nel cuore storico e artistico della città, Voce si affaccia su Piazza della Scala con l’eleganza di un grande salotto milanese. Si entra e si viene subito catturati dalla bellezza degli ambienti, frequentati ogni giorno da manager, turisti, appassionati e curiosi, accolti da una proposta pensata per momenti ed esigenze diverse. Voce accompagna l’intera giornata, dalla profumo mattutino della caffetteria, con caffè, cappuccino e lievitati d’autore, al bistrot per un pranzo informale tra piatti della tradizione italiana e proposte più immediate. Per la durata delle olimpiadi è disponibile un cocktail in edizione limitata. Si chiama “Alta Quota”, al suo interno si trova Campari infuso al caffè, liquore VOV (che richiama il bombardino), spezie, brandy e mousse allo zabaione. Un sorso davvero tra città e montagna, tra Milano e Cortina.

Per chi desidera un’esperienza più strutturata, il ristorante accoglie gli ospiti anche a cena, offrendo la possibilità di mangiare immersi nella bellezza artistica delle collezioni del museo. La proposta gastronomica è firmata dallo chef Lorenzo Pesci, sotto la supervisione degli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani, e comprende anche il business lunch, pensato per chi lavora in centro. Un luogo dove si respira la grandeur della città milanese e dove si sta bene in mezzo a buon cibo e cultura.

La merenda del Four Season

Four Seasons Hotel Milano interpreta questo momento con un’esperienza immersiva ispirata all’immaginario degli sport invernali. All’interno dello storico ex convento di via Gesù, luogo che conserva ancor’aggi un’aura di pace e tranquillità, gli spazi dell’hotel si trasformano in un rifugio urbano ispirato alla montagna. Nasce così l’Arctic Lodge, uno spazio pensato per accogliere gli ospiti durante il periodo olimpico. Il tutto accompagnato dall’Arctic Merenda, appuntamento che reinterpreta in chiave invernale uno dei rituali più amati dai milanesi.

L‘esperienza è disponibile ogni giorno a partire dal 2 febbraio, dalle ore 12:00 alle 21:30. L’Arctic Merenda permette agli ospiti di entrare nella magia dell’inverno montano. attraverso due proposte. Una versione salata, con Fonduta di Malga accompagnata da pinzimonio e crostini di pane nero. Una versione dolce, che include una fonduta realizzata con cioccolato Agricacao e cioccolato fondente Criollo 75%, servita con marshmallow alla vaniglia del Madagascar e fragole. A firmare la proposta sono l’Executive Chef Fabrizio Borraccino, il Pastry Chef Stefano Trovisi. Il Bar Manager Alejandro Pellejero completa il percorso con una selezione di cocktail caldi ispirati al Bombardino e al vin brulé.

Dry Milano

I Cerchi olimpici diventano, da DryMilano, il punto di partenza per l’ideazione di Tasty Games, un menu speciale pensato per l’occasione dei Giochi. Un progetto che prende ispirazione da uno dei simboli più riconoscibili delle Olimpiadi e lo traduce in una proposta originale, immediata e disponibile per tutta la durata delle Olimpiadi.

Si parla di colori e continenti. La drink list, curata dall’inseparabile duo Edris Al Malat e Beniamino Cirillo interpreta i colori dei cerchi: Rosso, Nero, Blu, Giallo, Verde. Cinque colori, cinque continenti, ciascuno definito da un ingrediente distintivo. Lo stesso filo narrativo prosegue con le pizze di Lorenzo Sirabella, dedicate a Europa, Africa, America, Asia, Oceania, come richiamo allo spirito di vicinanza e condivisione che lo sport sa generare, anche a tavola. Un invito a vivere lo spirito olimpico con grande gusto in uno dei locali che, a Milano, ha saputo rivoluzionare l’abbinamento pizza/cocktail.

Per i nottambuli e quanti seguono i giochi fino a tardi, DryMilano tiene aperte le sue porte fino all’1 a.m. con delle golose proposte After Midnight.

A’Riccione Terrazza12 

Palazzo Boggi, decimo piano. Sullo sfondo, lo skyline milanese racconta quanto la città sia cambiata nel tempo. Qui A’Riccione Terrazza12 lancia una proposta ispirata alle discipline olimpiche. Per tutta la durata dei Giochi, lo spazio propone un’esperienza food & mixology in edizione limitata, costruita attorno a tre cocktail speciali e tre piatti fuori menu firmati dallo chef Marco Fossati. Ice Skating, Hockey su ghiaccio e Sci alpino sono i nomi scelti per evocare le discipline simbolo delle Olimpiadi invernali. Ecco il filo conduttore di una proposta che unisce l’anima mediterranea dell’insegna a richiami dolomitici, in un dialogo naturale tra cucina e miscelazione. Aperto dalla tarda mattina fino a notte fonda, Terrazza12 si conferma per la sua trasversalità. Adatto per un pranzo di lavoro, un aperitivo o, perché no, una serata più lenta ed esperenziale. Sguardo privilegiato sulla città della Madonnina e un racconto gastronomico da non perdere, legato a uno degli appuntamenti sportivi più attesi sulla scena internazionale.

“Giochi d’Inverno”, le pizze dedicate alle Olimpiadi di Denis

Denis sceglie di raccontare le Olimpiadi attraverso il linguaggio che gli è più proprio: quello della pizza di montagna. Nasce così “Giochi d’Inverno”, una creazione fuori carta che va oltre l’idea di special edition, profondamente legato ai luoghi e alla storia personale di Denis Lovatel. Lovatel mantiene un rapporto continuo con la sua terra, la provincia di Belluno, dove è attiva la storica pizzeria Da Ezio. Anche con Milano, città che ha accolto e fatto crescere Denis Pizza di Montagna, oggi punto di riferimento per una pizza croccante, pulita e riconoscibile. Questo doppio radicamento diventa il cuore della pizza olimpica. Milano è evocata attraverso due simboli forti della sua tradizione gastronomica, il risotto allo zafferano e la gremolada. Cortina e le Dolomiti, invece, prendono forma in una raffinata rilettura dei casunziei ampezzani, con patate, barbabietola e semi di papavero. Il risultato è una pizza che lavora per sottrazione e precisione, capace di tenere insieme memoria e contemporaneità, città e montagna, tecnica e racconto. Una sintesi coerente con la visione di Denis: fare della pizza uno strumento narrativo, capace di parlare di territorio senza nostalgia, con rispetto, misura e una forte identità contemporanea.

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