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Luca! Pizza e Fritti: il grande ritorno di Mastracci a Priverno

Luca Mastracci è tornato nella sua Priverno e lo ha fatto con un progetto che, sempre di più, mira alla valorizzazione dell’Agro Pontino e della Ciociaria: Luca! Pizza e Fritti.

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi poi ritornano”. Così cantava Antonello Venditti in una nota canzone ma la stessa cosa potrebbe dire Luca Mastracci che da Priverno è partito, per poi toccare Frosinone e Roma, con un progetto che ha alzato l’asticella (e di molto) della pizza di qualità in provincia di Latina.

E da circa un mese, a Priverno, Luca, che nel frattempo ha ottenuto numerosi riconoscimenti a livello nazionale, è tornato per continuare il suo lavoro di valorizzazione dell’Agro Pontino e della Ciociaria, un territorio spesso poco raccontato ma ricco di storia agricola e di produttori che, giorno dopo giorno, lavorano con dedizione per garantire prodotti d’eccellenza.

Ha così aperto, al civico 29 di Via Giacomo Matteotti, in quelli che erano gli spazi del primo locale, Luca! Pizza e Fritti.

“Tornare a Priverno è stato come una boccata di ossigeno, ma soprattutto mi ha reso felice e orgoglioso del mio percorso. Rientrare nel locale in cui tutto è partito ha per me un valore enorme, perché lì, tra il 2017 e il 2018, sono riuscito a raccontare Priverno e a far parlare del locale come una delle realtà più interessanti della pizza italiana – dichiara Luca Mastracci – È difficile da descrivere, ma la sensazione che provo tornando in quella sala e vedendola piena di gente va oltre la soddisfazione professionale: è aria nuova, per me e per il paese, un ritorno alle origini e agli albori di una volta, quando Priverno era protagonista.”

Un ritorno personale, dunque, ma anche una scelta imprenditoriale legata alla volontà di dare vitalità al centro storico di Priverno, dare voce a un territorio e continuare a crescere insieme ai fornitori che lo hanno sostenuto fin dagli albori.

A poche ore dall’inaugurazione ufficiale in programma questa sera, che vedrà Luca affiancato da un gruppo di amici e colleghi come Gianmarco Volte (Bigap Pizza), Lorenzo Palladini (Origini Trattoria Contemporanea), Mirko Marcelli (Osmosi) e Fabio Verrelli D’Amico (Materiaprima), lo abbiamo intervistato per farci raccontare passato, presente e futuro del suo progetto.

Mastracci
Il tuo progetto imprenditoriale è sempre stato in crescita e il ritorno a Priverno è certamente molto coerente. Quali saranno i prossimi step? Quale sarà il futuro di Luca! ?

“Il futuro di Luca! sarà sempre più legato allo sviluppo del territorio. Ogni progetto, anche quelli futuri, continuerà a ruotare attorno all’enogastronomia e alla valorizzazione dell’Agro Pontino e della Ciociaria.

Quando penso ai prossimi passi, il primo elemento resta il benessere delle persone che lavorano con me, dei ragazzi che fanno parte del progetto. Allo stesso tempo, ogni idea futura sarà orientata non solo alla crescita aziendale, ma come contributo allo sviluppo del territorio, creando valore e continuità.

Parlando di futuro, come pensi che cambierà il settore nei prossimi anni? Come si evolverà il mondo della pizza?

Ritengo che il settore stia vivendo una fase di rallentamento naturale. Negli ultimi dieci anni il mondo della pizza è cambiato in modo molto rapido e forse oggi c’è bisogno di fermarsi, consolidare e credere di più in ciò che si sta facendo.

Io vedo il mio lavoro come un punto fermo: se ogni giorno senti il bisogno di rincorrere qualcosa di nuovo, rischi di non sentirti mai all’altezza. Oggi sento di voler dare il massimo con quello che faccio e con quello che sono. Certo, c’è sempre spazio per sviluppare nuove pizze o nuove idee, ma la vera forza, secondo me, sta nel rimanere fedeli alla tradizione e portare avanti progetti coerenti e solidi nel tempo.

Ci sono differenze tra esigenze e richieste della clientela romana rispetto a quella di provincia?

A Priverno sto vedendo una risposta molto importante, soprattutto in termini di fiducia. Le persone si affidano a noi, scelgono spesso le proposte fuori menu o il percorso degustazione alla cieca, ed è un segnale fortissimo.

Non riscontro grandi differenze rispetto alla clientela di Roma: il nostro è un prodotto trasversale, che piace sia a chi ama la pizza romana, più croccante, sia a chi preferisce quella napoletana, più morbida. Non sentiamo richieste estreme o contrapposte sul tipo di pizza, e questo mi conferma che credere nel progetto e nella propria identità paga.

In questo primo mese di apertura, quale è stata la pizza più apprezzata? Mentre quale è quella che meglio descrive il tuo progetto di valorizzazione del territorio?

“In questo primo periodo le pizze più apprezzate sono state la Carciofo e l’Assoluto di Chiacchietegli, due proposte legate a prodotti molto popolari e rappresentativi del nostro territorio.

In particolare, l’Assoluto di Chiacchietegli è una pizza che propongo dal 2017 e che ogni anno, tra gennaio e marzo, ritorna e piace, molto. È una pizza che racconta Priverno, valorizza un prodotto simbolo del territorio, Presidio Slow Food, e rappresenta perfettamente il mio modo di intendere la pizza come strumento di racconto e identità.

Mastracci

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