Gli indirizzi e i sapori da non perdere nel territorio altoatesino d’alta quota vicino Merano, famoso per essere il luogo di ritrovamento di Ötzi, la mummia dell’Età del rame.
È conosciuta soprattutto per il suo ghiacciaio e per essere stata il luogo di ritrovamento di Ötzi, la famosa mummia dell’Età del rame, risalente a oltre 5.300 anni fa. Ma la Val Senales è da sempre popolare e apprezzata anche per le peculiarità gastronomiche di questo territorio altoatesino vicino Merano, lungo poco più di 20 chilometri e dove vivono circa 1.200 persone.
Innanzitutto, nella zona presidio Slow Food (dal 2021) è rinomata la pecora, una razza dalla duplice attitudine, da carne e da lana, la cui sopravvivenza è legata alla tradizione secolare della transumanza: ogni anno, infatti, prima a giugno e poi a settembre, si svolge la famosa migrazione, ovvero il movimento delle greggi da e verso gli alpeggi. Da secoli, i pastori portano i loro animali sui pascoli estivi di Vent, nella valle austriaca Ötztal, percorrendo 44 chilometri tra nevai, canaloni di roccia e condizioni meteorologiche sfavorevoli, tali da rendere l’impresa davvero difficile.
Unica al mondo, per essere la sola ad attraversare sia un ghiacciaio che un confine nazionale, nel 2019 la transumanza della valle è stata inserita nella Lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’UNESCO.
Cosa mangiare in Val Senales

Accanto alle specialità della tradizione altoatesina come i canederli in brodo e il gulasch di cervo, i menu dei ristoranti della Val Senales prevedono anche creazioni raffinate della cucina mediterranea e internazionale. Nel locale più recente (inaugurato lo scorso dicembre) e che si trova presso la stazione a valle della Funivia, con terrazza panoramica e bar, tra le proposte si va dai classici, come la sostanziosa zuppa di canederli allo speck e il tradizionale Kaiserschmarrn, fino a interpretazioni moderne come l’hamburger con lo “Schnalser Brot” originale, il pane. Croccante di segale. Non mancano diverse malghe che hanno ottenuto il riconoscimento “Pura qualità in montagna”, come la Rableid in Val di Fosse, il maso Finailhof e il rifugio Bella Vista di Maso Corto. Un marchio concesso solo a chi attribuisce massima importanza alla qualità e all’autenticità dei piatti genuini elaborati con prodotti naturali di origine locale. C’è spazio infine per i riconoscimenti: l’Oberraindlhof si è, infatti, guadagnato il prestigioso riconoscimento Gault & Millau con un “cappello”, che mantiene dal 2014.

Il fine pasto
Un prodotto unico nel suo genere è invece, la 19991 – Grappa Riserva Superba di Ötzi, con il numero che ricorda la data in cui i Simon scoprirono la mummia più famosa al mondo. La sapiente maestria e l’esperienza di distillazione, oltre all’invecchiamento in pregiati botti di rovere, conferiscono a questa bevanda un gusto eccezionale, una finezza e un aroma inconfondibile. Il fine pasto è anche all’insegna delle Kniakiachl, come vengono chiamate in dialetto altoatesino le gustose frittelle preparate con un impasto lievitato dalla forma tonda con i bordi alti e la parte centrale sottile. Dolci prelibatezze spolverate di zucchero a velo e accompagnate da una confettura di mirtilli rossi.
Dove dormire in Val Senales
Due esperienze di soggiorno diverse tra loro. La prima è allo Smart Hotel Firn (3 stelle) a Madonna di Senales, tra dolci pendii e verdeggianti boschi. In questo albergo, dopo una giornata all’aperto o passata a sciare, non c’è niente di meglio che una meritata pausa in sauna o nelle rigeneranti acque della piscina coperta. L’alternativa è, a oltre 3.000 metri, dove si trova il Glacier Hotel Grawand, un altro 3 stelle ideale per vivere momenti indimenticabili sulle piste e nella quiete dell’alta quota innevata.

La mummia Ötzi
Oggi conservata nel Museo archeologico dell’Alto Adige a Bolzano, all’interno di una cella frigorifera appositamente progettata, la mummia Ötzi fu rinvenuta tra queste cime nel 1991 da una coppia di turisti tedeschi durante un’escursione in montagna nella zona del Giogo di Tisa, a 3.210 metri. Tuttavia, sul luogo del ritrovamento esistono diverse installazioni e molti itinerari unici per esplorazioni a tema. Come la piattaforma a lei dedicata, dalla quale godere di un meraviglioso panorama a 360° gradi su tutta la regione. Sono poi tante le opportunità per scoprire il ghiacciaio, che sia a piedi, con le ciaspole o gli sci. Per quello di discesa c’è l’Alpin Arena Senales, il comprensorio che offre 42 chilometri di piste oltre a 11 impianti. Salendo prima in funivia fino a 3212 metri, poi, attraversando il ghiacciaio del Giogo Alto, si arriva davanti a una bellissima grotta di ghiaccio, a circa 2.800 metri, che è possibile esplorare. All’interno c’è molta luce e le pareti sono talmente lisce che sembrano create artificialmente. Lunghe stalattiti di ghiaccio pendono dalla volta centrale e le pareti brillano di vari colori. Lo stupore è assicurato.
