Dal menu tradizionale del cenone, agli stand gastronomici tipici, dai laboratori culinari alla “cocktail hour” con karaoke. All’Esquilino, dal 18 al 28 febbraio, 11 giorni di celebrazioni per dare il benvenuto all’anno del cavallo di fuoco, partendo dalla tavola.
Stand gastronomici, laboratori, cooking class e cene tradizionali come nella Terra del Dragone. Gli appuntamenti a tavola sono co-protagonisti, dal 18 al 28 febbraio, del Capodanno cinese a Roma, con il clou degli eventi concentrati il 21 e 22 a piazza Vittorio Emanuele II all’Esquilino. Novità delle celebrazioni 2026, con il 17 febbraio che dà il via all’anno del cavallo di fuoco, sono le attività previste al Mercato Centrale, realizzate in collaborazione con Associna, realtà di riferimento a livello nazionale delle nuove generazioni italo-cinesi nate o cresciute in Italia, e LIAO – Laboratorio Incontro Asia Occidente, fondato da Liliana Liao, con lo scopo di promuovere il Paese dell’Estremo Oriente e favorire il dialogo tra culture e territorio. Un ricco calendario di iniziative su usi e costumi tradizionali della ricorrenza, pensate per coinvolgere pubblici diversi, dai più piccoli ai più grandi, proprio a partire dall’enogastronomia tipica e benaugurante, come vuole questo periodo dell’anno lunare. A piazza Vittorio Emanuele II, le celebrazioni del 21 e 22 saranno gratuite e andranno avanti per tutto il giorno tra esibizioni culturali e assaggi culinari, con l’apice della festa animata dalla tradizionale parata di draghi e dalle danze del leone. E torneranno gli stand con lo street food d’eccellenza del Capodanno cinese, tra immancabili jiaozi, i tipici ravioli che “invitano” il denaro a tavola, accompagnati dai baozi, i panini al vapore farciti e modellati a forma di simboli portafortuna, dai noodles della longevità, in brodo di pollo e, per dessert, dal Niangao, la torta di riso glutinoso.


Al Mercato Centrale, invece, il 18 febbraio alle ore 19:30 è atteso il Laboratorio di Ravioli con Angelo Ji chef del ristorante Lamien and Dumpling dove i partecipanti potranno sia assaggiare il cibo più iconico, appena preparato, che portarne a casa 4 pezzi da cuocere direttamente nella propria cucina, per continuare l’esperienza anche dopo il workshop (costo di partecipazione: 15 euro). Domenica 22 alle ore 17 sarà la volta del Rito del tè, un primo avvicinamento alla cerimonia, intesa non solo come pratica di degustazione, bensì come gesto culturale, un momento di ascolto e di relazione (15 euro). Il 27 alle ore 20 appuntamento con la Cena tradizionale del Capodanno Cinese guidata da chef Ji, dove i partecipanti prenderanno posto attorno a un tavolo unico, proprio come avviene tradizionalmente nel Paese dell’Estremo Oriente, per condividere piatti simbolici legati a questa festività. Nel menu sono inclusi: involtini primavera, simbolo di ricchezza; Spaghetti della lunga vita, di buon auspicio; Pesce fritto (abbondanza) e Carne di maiale in salsa di soia (benessere e forza), due pietanze che insieme, rendendo piena la tavola, significano anno prospero; infine, il Dolce di riso con sesamo, per l’unione familiare e la crescita anno dopo anno (prezzo totale: 40 euro, bevande escluse). Infine, sabato 28 alle ore 19:30 è da non perdere l’evento gratuito “China Hour”: cocktail e karaoke cinesi. Un aperitivo interculturale in cui studenti della Terra del Dragone e italiani si incontrano e chiacchierano, sorseggiando un drink di The Brick Space, ispirati a tè, agrumi e spezie. Per prenotare gli appuntamenti: sito.
