Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 28 Gennaio 2022

Cena di Compleanno a Teatro: quando la passione diventa spettacolo

Daniele Citeroni Maurizi ha festeggiato così, con una serata originale, unica e irripetibile, i 20 anni di attività della sua “OSTERIA Ophis” nella splendida cornice del TEATRO SERPENTE AUREO di Offida (AP), borgo medievale marchigiano incastonato tra le colline del Piceno. 

Una sfida vinta quella dello chef Daniele Citeroni Maurizi, che nel 2000 ha aperto il suo locale nel centro di Offida dopo un lungo percorso di formazione tra aggiornamenti e stage, affermazioni in concorsi e partecipazioni televisive.

Profondamente legato alla sua terra di origine, San Benedetto del Tronto, ha lavorato sulle peculiarità del territorio marchigiano esaltandone i sapori, valorizzandone le caratteristiche produttive e stagionali con grande coraggio imprenditoriale, creatività e lungimiranza.

Oggi, per trovare un posto ad “Osteria Ophis”, occorre prenotare con largo anticipo: raggiungere questo traguardo ha meritato un festeggiamento speciale!

Inizia lo spettacolo

Cinque amici, chef di alto rango, che rappresentano un dinamico intreccio tra tre regioni italiane, Marche, Abruzzo e Lazio, hanno collaborato con Daniele per realizzare una sorprendente performance del gusto.

Questa volta lo spettacolo, iniziato sulle note di Polvere di stelle (Stardust), non è stato solo sul palcoscenico – dove su una lunga tavola bianca brigate e chef hanno composto ad arte i piatti che sono stati serviti – ma anche in platea e nel primo ordine di palchi dove gli spettatori, trasformati in avventori, hanno gustato su tavole allestite con essenziale eleganza, le prelibatezze offerte in questo evento non ripetibile.    

Clima giusto e vincente quello studiato dallo chef Daniele Citeroni per offrire nella originale e ricercata location, l’interazione tra varie arti: quella pittorica, quella musicale, quella teatrale e quella gastronomica, frutto di un’accurata organizzazione, una calorosa accoglienza e tanta passione.

Importante la risposta del pubblico che ha riempito palchi e platea del Teatro ed ha accolto l’ “esibizione” di Daniele che, avendo anche l’umiltà dei grandi, non ha voluto prevalere sulle preparazioni degli amici chef coinvolti ed ha presentato la sua originalissima “scatola di assaggi di benvenuto” come si conviene ad un abile padrone di casa, lasciando agli altri la scena. 

Sul frontespizio un disegno realizzato dalla sua stessa mano felice e che riporta forma, nome e disposizione di quello che apparirà all’interno della scatola. E’ bastato far scorrere il coperchio e come su un plateau da gioielleria ecco apparire alcune piccole preziose creazioni gastronomiche, ricche di sapore, carattere e originalità; anticipatrici dello stile gastronomico che sarà possibile apprezzare da Osteria Ophis.  

 La cena ha proseguito il suo dinamico corso con un ottimo antipasto di carpaccio realizzato dallo chef Arcangelo Tinari di “Villa Maiella*,” stella Michelin di Guardiagrele (CH) che suonava così: “Come un carpaccio, caffè, cumino montano e vinaigrette agli agrumi“; seguito da un coreografico piatto dello chef Gianni Dezio di “+ TOSTO” di Atri – che colpisce per la varietà di tecniche utilizzate e tese a dare nuove consistenze alla tradizione: “Chitarra di Zafferano, Mandorla e Mazzancolla“; si è arrivati poi ad un profumato primo piatto, un “Risotto, foglie di fico e burro affumicato“, sapido e rotondo, realizzato dagli chef di RETROBOTTEGA” di Roma; per poi giungere ad un sapiente secondo piatto, “Agnello, tartufo, topinambur e aceto di rapa rossa“, a firma di Errico Recanati dei Ristorante “Andreina*” Stella Michelin di Loreto (AN) e chiudere in dolcezza con l’apprezzato e ricercato prodotto al cioccolato di  “Blob Caffè’” e la piccola pasticceria di Ophis.

Il tutto è stato costantemente e armonicamente accompagnato dai raffinati vini della “Tenuta COCCI GRIFONI” – Panoramic Wine Resort, ricercata struttura di cui Daniele cura la cucina, e dove vengono prodotte etichette DOC / DOCG esclusivamente da vitigni autoctoni italici, che sono il frutto del lavoro paziente di 5 generazioni (e del quale Vi parleremo più avanti) – rappresentati in luogo dalla giovanissima e preparata Marta Cocci Grifoni, fortemente coinvolta nella sua storia/leggenda di famiglia e territorio.

Compleanno riuscito in pieno per Daniele Citeroni, già premiato con le chiocciole di Slow Food e con i tre gamberi dal Gambero Rosso, chef concreto quanto lanciatissimo nel suo progetto sempre in divenire tra ristorazione e imprenditorialità. Con cosa ci sorprenderà in futuro? Aspettate e vedrete!