Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 28 Gennaio 2022

Sassari: apre Trigu by Anthony Genovese

trigu

Sardegna: terra antica di mare sempre più stellata. A Sassari è infatti approdato Anthony Genovese alla guida del ristorante Trigu.

La Sardegna avanza sempre di più in questi ultimi anni nella classifica delle regioni che arricchiscono la loro proposta “gourmet”. Sempre più sono, infatti, gli chef stellati che la scelgono per aprire nuove attività di ristorazione. È la volta di Sassari con il ristorante Trigu, che, da poche settimane, ha riaperto sotto la guida dello chef due stelle Michelin Anthony Genovese (ve lo avevamo anticipato qui).

Il ristorante

Il nuovo ristorante Trigu a Sassari, pur mantenendo la sua anima sarda, è stato ristrutturato secondo uno stile contemporaneo e internazionale. Il ristorante Trigu non soltanto ha resistito, ma ha affrontato un intenso e profondo restyling.  La ristrutturazione, portata avanti da uno studio di architettura romano, ha aggiunto un tocco di modernità, secondo l’intenzione del proprietario di portare la Sardegna a un livello “internazionale”.

Mobili, design e progettazione degli interni firmano una ricerca accurata e sensibile ai temi contemporanei, quali la scelta di utilizzare in parte materiali di recupero, come si evince dalle cementine che lastricano l’ingresso o il bancone di un vecchio falegname, perfettamente incorniciato tra i materiali più tecnologici che compongono la cucina a vista. O ancora i colori e l’arredamento, che ricordano in ogni piccolo dettaglio la terra, il grano e l’arte secolare della pastificazione. Merito di questa suggestione è dovuta anche all’installazione di alcune opere dell’artista sardo conosciuto in tutto il mondo, Angelo Maggi, che ben rappresentano l’eleganza, la grazia e il gusto dell’identità sarda.

Il locale dispone di ventotto posti, una zona cantina a vista che conta già oltre 400 etichette e un concept di illuminazione d’avanguardia. Ogni tavolo dispone di una luce personalizzata, gestita in autonomia dallo staff grazie a una app dedicata.

Lo chef

Il ristorante Trigu punta al futuro, guardando al passato, a partire dall’offerta culinaria, grazie all’impronta di Anthony Genovese, il grande chef del ristorante 2 stelle Michelin Il Pagliaccio di Roma.

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«Insieme a Salvatore Marangoni e allo chef esecutivo Claudio Putzulu, siamo voluti partire dalla terra sarda», ha raccontato chef Genovese. «Approfondendo la conoscenza della Sardegna e combinandola alla mia esperienza con la cucina internazionale, abbiamo reso possibile mettere in ogni piatto un viaggio. Ho firmato la proposta culinaria di Trigu, raffinata ed elegante ma di grande sostanza. Ho voluto rispettare la generosità dei sardi e il loro sorriso, realizzando una proposta che fosse riconoscibile per loro, e allo stesso tempo parlasse anche agli altri in maniera moderna».

Anthony Genovese reinterpreta i piatti della tradizione sarda, ristrutturandoli in una proposta contemporanea e internazionale insieme allo chef esecutivo del locale, Claudio Putzulu.

«Poter intraprendere questo percorso così importante, nella mia terra, è una realtà più grande di un sogno», ha raccontato chef Putzulu. «Dopo aver lavorato per anni a fianco dello chef Roberto Serra e aver imparato tecniche e cucine in giro per il mondo, ho avuto l’occasione unica di lavorare a stretto contatto con chef Genovese. Sono andato nel suo ristorante, Il Pagliaccio, dove per mesi ho visto dal vivo lo chef all’opera, scoprendo una persona speciale. È una sfida complessa ma emozionante questa che lanciamo con Trigu. Ovvero servire una cucina legata al territorio e al rispetto della materia prima, in una nuova e più globale chiave di lettura».

La proposta gastronomica

La cucina di Genovese, espressione di un viaggio che ha toccato i vertici del mondo asiatico, francese, italiano, sarà dunque la stella che illuminerà il cammino del ristorante, rendendo il suo universo gastronomico di prestigio a portata della cucina sarda e non viceversa. Come già dichiarato, l’obiettivo è proprio questo, far diventare l’Isola un concentrato di sapori globali, attraverso l’incontro tra le diverse proposte e la stimolazione multisensoriale.

A questo risponde la ristrutturazione del ristorante e le sue ambientazioni. L’architettura e il design si sono evolute verso il “gusto” di una clientela già orientata verso il fine dining, grazie anche alla cura dei minimi dettagli, come agli elementi d’arredo e dell’impiattamento.

«Nutro il sogno che Trigu sarà un centro di riferimento per produttori, aziende, artisti, collaboratori, tutti coloro che vorranno rendere la Sardegna ancora più grande», commenta Marangoni. «Ho voluto fare in modo che la mia terra potesse davvero essere un fulcro di attività, non soltanto per le persone locali, ma per tutta la cultura enogastronomica. Abbiamo già fatto tanto in un periodo così difficile. Faremo ancor di più per il futuro di Sassari».

I piatti

Si parte da una cucina antica, povera e essenziale, che affonda le proprie radici nella cultura pastorale, rivelando ricette semplici e saporite, ereditate dai pescatori e dalla cultura locale. Basterà citare i culurgiones proposti in menù. Questi “ravioli” tradizionali hanno una variante in cui vengono cucinati sulla piastra e al posto del sugo tipico, sono serviti con un brodo di maiale, erbe, fondo di soia e cipollotto a crudo. Sono culurgiones che hanno viaggiato fino a Tokyo e hanno scoperto il gusto del Gyoza.

 Un piatto antico e riproposto in chiave gourmet è Su Filindeu.  Su Filindeu, nome che significa “fili di Dio”, è una rara pasta tradizionale sarda la cui storia è radicata in particolare nella regione storica della Barbagia di Nuoro. Acqua, sale e semola di grano duro sono gli unici semplici ingredienti che servono per creare questa pasta storica oggi Presidio Slow Food. L’impasto è formato dall’unione di questi ingredienti e viene trasformato in sottilissimi fili. Questi, posti in tre strati sovrapposti in diagonale e intrecciati, creano un sottile cerchio dalla superficie irregolare. Una volta essiccata su piani di foglie di asfodelo la forma di pasta viene rotta grossolanamente in piccoli pezzi i quali sono poi cotti solitamente in brodo. Lo chef  propone questo piatto in brodetto di mare, con molluschi e crostacei.

Info utili

Ristorante Trigu

Via Roma, 58, 07100 Sassari (SS)

Tel. 079 4137069

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