Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Giovedì 27 Giugno 2019

Tra gli italiani è food selfie mania

Un’indagine di Coldiretti dimostra che uno su tre non resiste a postare sui social foto con piatti, sia di casa che dei ristoranti. Un dato che dimostra la centralità del cibo nelle nostre vite, ritenuto fulcro del Made in Italy e vero e proprio traino per l’economia. Tanto che per il 30% degli intervistati l’agricoltura – la nostra è «la più green d’Europa» – è il settore in grado di garantire in futuro maggiore ricchezza e occupazione

Un italiano su tre soffre di sindrome di food selfie. Si scherza ovviamente, anche se il dato è più che reale ed emerge da indagine di Coldiretti, i cui risultati hanno descritto «una vera passione che ha contagiato almeno qualche volta il 19% degli italiani, spesso il 9% è regolarmente il 2% della popolazione». La mania delle foto con i piatti, o del food porn come da definizione web, si riflette poi sui social, con post agli amici e ai conoscenti fotografie di scatti al ristorante o in cucina. E non è un caso dunque che «il 25% degli italiani partecipa a community/blog/chat in internet centrate sul cibo proprie o di altri. Il web diventa anche un luogo di confronto per le scelte con il 53% degli italiani che almeno qualche volta lo ha utilizzato per confrontare prezzi o raccogliere informazioni sulla qualità dei prodotti alimentari».

L’amore per il cibo si trasporta poi sui programmi televisivi dedicati, seguiti – di ricette e cucina o di gare tra chef – seguiti regolarmente dall’11% degli italiani cui spesso si associa un altro 26% più saltuario.

E c’è una vera e propria ammirazione per i cuochi: «Il 41% degli italiani considera entusiasmante il mestiere di chef mentre per il 26% è addirittura un ruolo prestigioso».

Conseguenza naturale di tale analisi non può che essere che il simbolo sempiterno del Made in Italy era, è e resterà il cibo per la maggioranza della popolazione, più della moda (22%) e della produzione artistica e culturale (16%), mentre appena il 6% indica il design ed il 3% le auto.

Insomma, se c’erano dubbi (che poi neanche c’erano…) sull’importanza nelle nostre vite del cibo, la ricerca in questione li spazza via completamente, dimostrando anche il traino economico che proprio la produzione alimentare rappresenta per il nostro Paese. Anche «per l’impatto positivo di immagine sui mercati esteri dove il cibo made in Italy è sinonimo di qualità».

agrico

In particolare il 30% degli italiani ritiene che l’agricoltura sia il settore in grado di garantire in futuro maggiore ricchezza ed occupazione rispetto al 25% che indica l’industria, il 22% l’artigianato e il 20% la cultura. E Coldiretti aggiunge tra l’altro come la nostra agricoltura «sia la più green d’Europa con il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leader per numero di imprese che coltivano biologico e anche quella a più bassa incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma per via della decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati».

Deteniamo anche il record europeo della biodiversità, «un primato raggiunto grazie a 4.965 prodotti alimentari tradizionali ottenuti secondo regole protratte nel tempo per almeno 25 anni, 285 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg».