Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Mercoledì 24 Maggio 2017

Bollino blu per i ristoranti a prova di allergie

bollino blu

A maggio iniziano i corsi per “educare” ristoratori, gestori e chef a menu sicuri e interventi di emergenza in caso di manifestazione delle patologie. Nei locali con esposto il bollino blu, clienti intolleranti o allergici avranno una garanzia in più per la propria salute

C’è il bollino blu delle auto, il bollino blu delle caldaie e da fine aprile ci sarà anche il bollino blu per i ristoranti, ovvero un certificato di garanzia rivolto a tutti coloro che soffrono di allergie a cibi o di semplici intolleranze e che trovandolo esposto in questo o quel locale avranno la sicurezza di poter mangiare senza mettere a repentaglio la propria salute perché in cucina vi sono chef specializzati nell’eliminare o ridurre al minimo rischi e inconvenienti di questo tipo.

Cominceranno a Roma, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, i primi corsi “anti allergie” organizzati dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC) per educare ristoratori, gestori e cuochi.

I corsi, che verranno poi estesi in tutta Italia, nascono con l’obiettivo di allenare il personale dei ristoranti a riconoscere le manifestazioni cliniche di allergia alimentare, soprattutto nelle forme più gravi, spiegando che cosa sia necessario fare per intervenire nel modo più corretto.

«Gli allergici ai cibi in Italia sono oltre 2 milioni, pari a più del 3% dell’intera popolazione – spiega Giorgio Canonica, presidente SIAAIC – a questi si aggiungono oltre 2 milioni di italiani intolleranti a uno o più alimenti. Ma sono moltissime le forme di allergia al cibo che si stanno sempre più diffondendo: si stimano per esempio circa 5 milioni di allergici o intolleranti al nichel che manifestano sintomi sistemici o gastrointestinali dopo aver ingerito uno dei tanti alimenti che contengono il metallo, ma anche circa 100.000 persone, in continuo incremento, che non tollerano uno o più delle migliaia di additivi alimentari che si possono incontrare nei cibi».

Ai corsi per il rilascio del bollino blu gli chef verranno informati anche sui problemi posti dagli alimenti “nascosti” nelle preparazioni in apparenza a prova di allergico, e verranno loro chiarite le reazioni crociate tra alimenti sì da poter consigliare i piatti più adatti a ciascun cliente, per esempio non servendo pietanze che contengono cibi a cui l’avventore non è direttamente allergico ma che possono appunto scatenare reazioni a causa di allergie crociate.