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Franciacorta: storia e vini della Cooperativa Cellatica Gussago

cellatica

Non solo spumante metodo classico. In Franciacorta si producono molti vini tra i quali la storica denominazione Cellatica da oltre 70 anni inclusa all’interno di una cooperativa unica nel suo genere.

C’è un angolo della Franciacorta che non ti aspetti. Che appare un po’ desueto e demodé, poco incline all’immaginario collettivo delle moderne e appariscenti cantine del territorio. Un luogo però che trasuda storicità, fatica comune, applicazione e qualità.

Qui è la sostanza a fare la differenza e quella intraprendenza silenziosa e costante che da oltre 70 anni valorizza le vigne e il lavoro di piccoli proprietari terrieri i cui appezzamenti sono sparsi tra i comuni di Rodengo Saiano, Gussago e Cellatica, fino ad arrivare a Brescia.

È la Cooperativa Cellatica Gussago Soc. Coop. Agricola (CVCG), fondata nel 1952, realtà unica del panorama franciacortino. Composta da circa 24 soci, la Cooperativa è passata dalle 3 milioni bottiglie prodotte negli anni 50 alle oltre 100 mila attuali, tra Franciacorta e vini rossi.

I vitigni coltivati sono Chardonnay, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Schiava gentile, Barbera, Marzemino e Incrocio Terzi; allevati a pergola o spalliera a seconda dell’età del vigneto.

La Cooperativa Cellatica

Punto di forza della Cooperativa, oltre alla conduzione degli appezzamenti di proprietà, è il servizio di lavorazione e gestione vigneti, grazie al quale ci si assicura che gli associati siano supportati dall’inizio alla fine del processo produttivo: dalla raccolta dell’uva in vigna alla lavorazione del mosto in cantina, dall’imbottigliamento alla distribuzione.

I vini

Siamo in Franciacorta ed è normale che lo spumante metodo classico faccia da padrone. Ma qui non è certamente l’unico prodotto di punta. Tra i vari vini imbottigliati è da segnalare la storica denominazione del territorio bresciano, il Cellatica Superiore DOC, del quale CVCG è rimasta una degli ultimi ambasciatori sul territorio. Cellatica deriva da “Cella”, cioè cantina, in quanto già nel ‘500 l’area era nota per l’alta qualità dell’uva prodotta, grazie soprattutto alla morfologia, l’altimetria, l’esposizione e la durezza del terreno.

Barbera, Incrocio Terzi, Schiava gentile e Marzemino, conosciuto localmente come Berzemino. Sono queste le uve che contraddistinguono il Cellatica Superiore DOC, vitigni presenti sul territorio di Cellatica da secoli, selezionati dai viticoltori in quanto particolarmente adatti alle condizioni pedoclimatiche locali.

Oltre al Cellatica, la Cooperativa produce anche altri vini rossi tipici del territorio. Il Curtefranca DOC, il Conchèt, l’IGT Sebino D’Amûr e l’IGT Ronchi di Brescia Ronchér.

Dal 1979, tra i primi produttori della zona, la Cooperativa Cellatica ha destinato la coltivazione di parte dei vigneti alla produzione di Franciacorta. Questo percorso, continuato nel tempo e rivelatosi una scelta vincente, è stato coronato nel 1994 con l’ingresso di CVCG nel Consorzio per la tutela del Franciacorta, costituito nel 1990.

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Oggi la cooperativa è in grado di proporre tutte le principali declinazioni di Franciacorta DOCG: Brut, Satèn, Satèn Millesimato e Riserva Dosaggio Zero. Tutti Blanc de Blancs, in quanto l’uvaggio è Chardonnay in purezza.

Infine, va sottolineato come le vigne siano condotte con metodi di agricoltura integrata, un sistema agricolo di produzione a basso impatto ambientale, in quanto prevede l’uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione allo scopo di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici che hanno un impatto sull’ambiente o sulla salute dei consumatori e utilizzando concimazioni organiche.

Le etichette

Franciacorta Brut

È un Blanc de Blancs che sosta 25 mesi sui lieviti e di cui se ne producono circa 8 mila bottiglie. Le uve sono prodotte sui terreni alluvionali di Cellatica, Gussago e Brescia. La vinificazione prevede solo l’utilizzo dell’acciaio e questa scelta caratterizza tutti i Franciacorta DOCG prodotti dall’azienda, fornendo ai vini una impronta ben precisa, votata alla freschezza e alla verticalità. Un perlage raffinato, un impatto olfattivo minerale, marino, una sapidità spinta in bocca con un finale lievemente amaricante, sono le caratteristiche di questo vino di esemplare fattura.

Saten Millesimato 2017

Naturalmente Blanc de Blancs, 100% Chardonnay e 45 mesi sui lieviti per questo Saten di cui si producono circa 2000 bottiglie. Paglierino pieno, esprime al naso frutta matura e sensazioni più avvolgenti, senza perdere la caratteristica mineralità che tutti i Franciacorta dell’azienda possiedono. Note ferrose, ematiche in bocca ma anche morbidezza ed eleganza, con un finale lungo e pieno.

Riserva 2016 Dosaggio zero

Sempre Chardonnay 100%, come tutti i Franciacorta della Cooperativa, ma con un affinamento di 65 mesi e un dosaggio minimo, per la Riserva dell’azienda. L’impatto olfattivo è deciso ma delicato. L’analisi olfattiva versa su note floreali e fruttate a polpa gialla, con lievi cenni di erbe aromatiche. La complessità alla gustativa aumenta sensibilmente, in un mix armonico di mineralità e avvolgenza e una bella persistenza.

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