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Roma celebra il Capodanno cinese 2026

calendario cinese 2026

Capodanno Cinese 2026, inizia l’anno del Cavallo di Fuoco. La Capitale si anima, tra riti millenari, laboratori artigianali e percorsi gastronomici d’autore nelle insegne più prestigiose della città.

Roma si prepara a festeggiare l’ingresso nell’Anno del Cavallo di Fuoco con un denso programma di appuntamenti culturali e gastronomici. Dal 18 febbraio ai primi di marzo, da Piazza Vittorio alla Stazione Termini, passando per diverse insegne ristorative, la Capitale diviene il fulcro di questa celebrazione interculturale. Le iniziative del Mercato Centrale (Via Giovanni Giolitti 36, tel. 06 4620 2900) realizzate in sinergia con Associna e il laboratorio LIAO, mirano a promuovere la conoscenza delle tradizioni orientali attraverso un dialogo costante con il territorio.

Capodanno cinese 2026

Celebrazioni al Mercato Centrale

Il calendario degli eventi al Mercato Centrale prende il via mercoledì 18 febbraio con un laboratorio dedicato all’arte dei ravioli guidato dallo chef Angelo Ji. I partecipanti possono cimentarsi nella chiusura delle paste, portando con sé ciò che hanno preparato per ultimare la cottura nella propria cucina domestica. Dopodiché, la programmazione prosegue toccando ambiti differenti della cultura asiatica, come il rito del tè curato dalla professoressa Gloria Liu e le sessioni di medicina tradizionale sulle erbe curative. La domenica pomeriggio offre inoltre un momento di riflessione visiva con la proiezione del film “Us and Them”, un’occasione per immergersi nelle atmosfere della Cina contemporanea attraverso lo schermo.

Sapori cantonesi nel cuore di Prati

Il ristorante Song (Via Valadier 14, tel. 06 321 5804) conferma la sua vocazione per l’autenticità con una serata esclusiva prevista per martedì 17 febbraio. Il maestro Chu Lin Sang, la cui carriera internazionale è maturata tra i prestigiosi locali della penisola di Kowloon e le metropoli di Londra e Parigi, opera nella suggestiva cucina a vista del locale. Per il capodanno cinese 2026 lo chef ha elaborato un menu che esalta la complessità della cucina cantonese, partendo dal Riso in foglia di loto con anatra stufata. Il percorso prosegue con la Spigola croccante arricchita da salsa di ostriche e lime, offrendo un’interpretazione tecnica e raffinata dei piatti delle festività, molto attesa dai frequentatori abituali dell’insegna.

Capodanno cinese 2026

Capodanno Cinese 2026 da Yezi

Presso l’art’otel Rome Piazza Sallustio, il ristorante Yezi (Via Collina 23, telo. 06 8384 8288) propone un viaggio sensoriale che si estende dal 17 febbraio al 3 marzo. Accanto alla carta abituale, la cucina presenta un menu degustazione dove l’anatra croccante e i dim sum con foie gras diventano simboli di prosperità. Sabato 21 febbraio, lo chef Giordano Gianforchetti dirige una Dim Sum Masterclass, unendo l’apprendimento delle tecniche manuali a un momento conviviale accompagnato da un calice di bollicine per tutti i partecipanti.

Simbolismo e tradizioni marziali

Le attività al Mercato Centrale proseguono con appuntamenti che esplorano il gesto e il movimento, come il laboratorio di Yi Quan del maestro Maurizio Crocco previsto per il 24 febbraio. Questa arte marziale si concentra sulla comprensione dei principi energetici piuttosto che sulla mera ripetizione meccanica di forme. Il giorno seguente, l’attenzione si sposta sulla calligrafia cinese, intesa come esercizio di concentrazione ed equilibrio interiore, dove ogni partecipante può realizzare la propria opera sotto la guida di un esperto. Tali attività permettono di approcciare il Capodanno non solo come momento ludico, ma come percorso di consapevolezza attraverso discipline che richiedono dedizione e precisione millimetrica.

Gran finale tra gusto e musica

La conclusione dei festeggiamenti è affidata a una grande cena tradizionale il 27 febbraio, dove gli ospiti siedono a un tavolo unico per condividere piatti emblematici. Il menu include gli spaghetti della lunga vita, il pesce fritto e il maiale in salsa di soia, portate che simboleggiano abbondanza e unione familiare. Infine, sabato 28 febbraio, la “China Hour” trasforma l’atmosfera con cocktail ispirati ai sapori orientali e sessioni di karaoke, favorendo l’incontro tra studenti e residenti. Inoltre, la partecipazione di realtà locali come la scuola Mengzi e l’associazione Kong Jin Dao garantisce un radicamento profondo dell’evento, rendendo la celebrazione un fatto oggettivo di coesione urbana e scoperta culturale.

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