Magazine online di enogastronomia, ristorazione e ospitalità • Venerdì 28 Luglio 2017

Artemisia Bistrot: il tocco green di Federico Allegri

artemisia bistrot

Un locale originale che incentra il menu sull’uso delle erbe spontanee e su una proposta elegante e raffinata di cocktail bar. Il giovane e talentuoso chef Federico Allegri, dopo l’apertura del suo ristorante a Rivoli, torna a Torino con Artemisia Bistrot

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Un tempo c’era il Welcome Cargo, ora, negli stessi spazi e con gli stessi arredi, c’è l’Artemisia Bistrot. Il giovane chef Federico Allegri, dopo l’apertura del suo ristorante a Rivoli e dopo una breve parentesi al San Quintino Resort nel cuneese, torna a Torino con una nuova proposta, un cocktail-restaurant nel quartiere di San Salvario.

Un locale originale dunque, un ristorante che incentra il menu sull’uso delle erbe spontanee, ma anche cocktail bar, elegante e raffinato. Ci si può sedere al banco o al tavolone sociale per un aperitivo o per bere i drink, preparati dalla barlady Carola Abrate, ordinando anche un solo piatto.

Il menu

artemisia bistrot piatto

La carta prevede i piatti classici dello chef Allegri, con particolare attenzione per la tradizione piemontese, ma anche nuove proposte. Possiamo il trovare vitello tonnato e gli agnolotti del plin ai tre arrosti, il calamaro alla brace, le sfere di gnocchi al wasabi con consommé di cipolla bionda e la triglia di scoglio con la sua essenza. E poi il gelato allo zafferano greco con bottarga di muggine, la vongola nera d’Islanda abbinata all’animella di agnello fritta e il tortello affumicato con legno di faggio. O ancora il coniglio con le lumache e l’agnello islandese con melanzane e cipollotto.

In tutti i piatti è evidente il tocco “green”. Lo chef infatti completa le sue creazioni con le erbe spontanee raccolte nella zona di Priocca. La carta dei vini è semplice ma mai banale con etichette a prezzi molto accessibili.

Artemisia Bistrot, via Principe Tommaso 18, Torino. Pagina Facebook.