Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici
Nuove apertureRistoranti

Cocta Risto Social Club: cucina internazionale e vintage corner a Roma

Cocta Risto Social Club

Tavoli sociali, metodi di cottura che richiamano tradizioni gastronomiche lontane, frigoriferi “dry aged”, mixology e vintage corner in un ambiente dall’arredamento minimal e giovanile. La periferia romana alza l’asticella con una nuova super osteria che punta alla sperimentazione: Cocta Risto Social Club.

C’è la mixology, c’è la proposta ristorativa e ci sono i tavoli sociali. Ma il nome di questa nuova insegna del quartiere Pietralata di Roma non può racchiudere al suo interno tutto quello che si può trovare al civico 6 di Via del Casale Rocchi. Cocta Risto Social Club, infatti, è principalmente un’osteria che permette, attraverso due social table di fare un’esperienza gastronomica che travalica i confini territoriali per raggiungere culture molto lontane tra loro.

Sì perché cuore pulsante di Cocta Risto Social Club, progetto visionario voluto da Jacopo De Santis e supportato dallo chef Stefano Garonna, sono i due social table (da 4 a 8 persone ciascuno) che permettono di scegliere (in fase di prenotazione) diversi punti cottura differenti. Tra questi c’è la piastra refrattaria (per crostacei o cibi scottati), lo yakiniku (una griglia nipponica ideale per carni e verdure), la fonduta (per il formaggio), l’hotpot (tipico di alcune zone della Cina che vede una pentola di brodo bollente posta al centro del tavolo dove possono essere cotte carni, verdure, pesce e spaghetti) e la raclette svizzera. Ogni tipologia di cottura ha funzioni differenti che variano anche in base alla tipologia di prodotto che l’ospite sceglie dal frigo a vista de dal menu dedicato appositamente per i social table

L’obiettivo? Ridisegnare il concetto di osteria e proporre un servizio convivale, giovane e divertente che possa legare il buon cibo alla condivisione.

La filosofia

Cocta Risto Social Club

I piatti proposti semplificano al meglio il mix di culture e tecniche che piace cavalcare allo chef Garonna, cresciuto professionalmente al fianco di importanti chef stellati come Giulio Terrinoni, Daniele Lippi e Roy Caceres. La sua cucina non vuole cadere in definizioni rigide e sposa una consapevolezza nelle filiere corte dei piccoli agricoltori dai quali si rifornisce, creando una rotazione dei piatti e un’etica circolare scandita dalle stagioni. 

Non solo. La sua avanguardia non si limita alle parole ma si sposa a pieno con le moderne attrezzature che ogni giorno lo accompagnano nelle sue idee; dai frigoriferi “dry aged”, che gli permettono di esaltare al meglio le carni e i pesci selezionati, dai quali produce anche interessanti salumi di mare, alla serra verticale “Horto4”, realizzata dalla start up bresciana Tomato+, utilizzata per colture idroponiche che coinvolgono prodotti come pak-choi, coriandolo, basilico, limone, timo, cannella, senape rossa, senape nera, senape bianca, barbabietola, utilizzati sia come decorazione che come insaporitore naturale.

Il menu di Cocta Risto Social Club

Tra i piatti in menu troviamo il Tiradito di ricciola, un carpaccio di ricciola marinato con lime e limone, leche di tigre al Kiwy, cipolla rossa in agrodolce, jalapeno verde e olio al prezzemolo e il Katsu-Sando realizzato con lo Shokupan, un pane al latte fatto in casa, servito in due versioni una con maiale e l’altra con melanzana in doppia frittura, Mayo Lime e chutney di prugna.

E ancora le Mezze lune di pasta fresca con ripieno di zucca hokkaido, servite con pancetta e nocciole tostate e pickle di zucca e la Pancia di maiale CBT, Pak choi alla brace e chutney di mela.

Da Cocta Risto Social Club la proposta beverage fa parte integrante dell’esperienza: dalle birre artigianali alla spina, ai vini naturali che Jacopo seleziona periodicamente, includendo etichette prevalentemente laziali, ma che sconfinano anche in altre regioni, oltre a vini internazionali. Molta attenzione viene posta anche nel cocktail bar, in continua evoluzione, tra grandi classici e ricette originali che accompagnano i Cocta Bites dello chef, ideali per un aperitivo originale con un’anima street. 

Ogni domenica dalle ore 12 alle ore 15 le proposte dello chef vengono declinate in un brunch domenicale con piatti e proposte beverage pensate ad hoc dal Barman. Eggs Benedict, Croque Monsieur, Avocado toast, Pancakes e Waffles sia salati che dolci da farcire a piacimento.

Vintage corner

Un’altra chicca che distingue la visione di Cocta Risto Social Club da tutte le altre è il vintage corner presente in sala. Un’idea nata dalla passione di Claudia Urbano, la campagna di Jacopo e ideatrice dell’e-commerce di second hand “Friperie”, ovvero quella del mondo della moda. All’interno del locale, infatti, sono presenti alcuni pezzi della sua collezione, tutti abiti usati, modificati e personalizzati con un tocco artistico per garantirgli una seconda vita.

Un altro tassello, dunque, per la vena etica e sostenibile di un locale che da Roma accompagna in un viaggio sensoriale tra stati e continenti.

Info utili

COCTA RISTO SOCIAL CLUB
Via del Casale Rocchi, 6, Roma
(+39) 327 344 8110 – (+39) 06 8891 2175 
Aperto da martedì a sabato dalle 18.30 all’1.00 
Domenica brunch dalle 12.00 alle 15.00 

Articoli correlati

I panini veg di Flower Burger approdano Roma

Francesco Gabriele

Apre Madre, il ristorante all day long di Di Giacinto

Francesco Gabriele

Taps: a Roma la tap room di Lynn Peak

Paolo Carpino