Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Venerdì 04 Dicembre 2020

Fipe: Capodanno all’insegna delle bollicine Made in Italy

vino

Saranno più di 5 milioni gli italiani che festeggeranno l’inizio del 2020 in ristoranti e locali delle principali città. Per la maggior parte, il brindisi di mezzanotte sarà all’insegna delle bollicine Made in Italy. Parola della Federazione Italiana Pubblici Esercizi

Solo bollicine italiane per il brindisi in 2 locali su 3. È questo quanto emerge dall’ultimo rapporto Fipe prima dell’inizio del nuovo anno. Secondo le stime, circa 5,6 milioni di italiani sceglieranno di passare il Capodanno fuori dalle mura domestiche, in ristoranti e locali (sono circa 78 mila quelli aperti per l’occasione, pari al 65% del totale).

Per quanto riguarda la tipologia di offerta, 8 ristoranti su 10 si concentrano sul cenone, gli altri su cenone e a seguire il veglione di mezzanotte. La spesa media per il primo caso sarà di 80 euro, che salgono a 105 per il secondo. Il giro di affari complessivo stimato ammonterà a 445 milioni di euro.

Inoltre, per la fine dell’anno si registra una grande attenzione da parte dei ristoratori verso i prodotti made in Italy. Infatti, su un totale di 1,6 milioni di bottiglie stappate, lo spumante italiano avrà l’esclusiva nel 64% dei locali. In circa 1 ristorante su 4 si potrà scegliere se festeggiare con bollicine nostrane o champagne e solo in poco più del 10% dei locali l’offerta si limiterà al famoso vino francese. 

“La notte di San Silvestro è un appuntamento fondamentale per tanti ristoratori italiani. Anche quest’anno parliamo di numeri molto importanti per il nostro settore – Dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe – Ci fa piacere constatare che cresce l’attenzione degli operatori nei confronti dei prodotti italiani. Ne è testimonianza il fatto che in 2 ristoranti su 3 si punterà sull’ottimo spumante italiano. Si riscopre anche l’abbinamento tra spumante dolce e dessert, un ritorno a quel connubio che ha caratterizzato le feste di Natale di generazioni di italiani. Speriamo che questo dato sia di buon auspicio per il prossimo 2020”.