Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Domenica 21 Aprile 2019

In Iran nasce la prima banca dello Zafferano

Arriverà a contenere ben 20 tonnellate della pregiata spezia il cui costo è addirittura superiore a quello dell’ora: 65 dollari al grammo, 2mila dollari al chilo. La località precisa del deposito verrà tenuta nascosta per motivi di sicurezza

Nasce la banca dello Zafferano. Proprio così: in Iran, culla della preziosa spezia il cui costo medio al dettaglio è di circa 2mila dollari al chilo, è stata realizzata una cella di massima protezione capace di stoccarne sin da subito ben dieci tonnellate (e nel prossimo futuro addirittura venti).

La struttura ha l’obiettivo di agevolare gli imprenditori ma anche di dare ai risparmiatori la possibilità di investire acquistando il pregiato zafferano di cui l’Iran è la maggiore industria mondiale con ben il 90% del totale prodotto.

L’installazione si trova a Torbat Heydariyeh (anche se dove esattamente non è dato saperlo per motivi di sicurezza), città a nord est del Paese e una delle principali aree di produzione e di lavorazione dello zafferano.

I coltivatori iraniani potranno dunque portare il raccolto direttamente al deposito, dove verrà classificato attraverso dei “certificati obbligazionari” che descrivono le caratteristiche tecniche della tipologia specifica della spezia e conservato a particolari condizioni climatiche.

Secondo il governatore Gholamreza Karimi, questi certificati, questi bond, «potranno essere venduti e comprati e quando il proprietario del bond vorrà, potrà chiedere in banca la consegna della propria merce».

L’Iran esporta in oltre 50 nazioni il suo zafferano, che tra l’altro in molti casi raggiunge quotazioni finanche superiori a quelle dell’oro (può essere pagato fino a 65 dollari al grammo).