Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 26 Ottobre 2021

Palermo: riaprono i locali cult del centro storico

Si preparano alla tanto attesa – quanto temuta – riapertura  ristoranti, pizzerie e locali di tutta Italia. Dopo la pausa forzata e dopo le polemiche sulle linee guida cui attenersi, c’è chi non aprirà e chi invece lo farà. Nessuno è più meritevole dell’altro, sono soltanto due modi diversi di affrontare la stessa, drammatica, situazione che sembra, finalmente avviarsi verso la soluzione.

Tra coloro che riapriranno i battenti vi sono GaginiBuattaAja MolaLibertà, i locali del centro storico di Palermo, punto di riferimento dello scenario gastronomico siciliano, per riprendere esattamente dal punto in cui avevano lasciato e per continuare l’importante opera di condivisione della cultura del cibo a sostegno del patrimonio agroalimentare siciliano che da sempre li ha contraddistinti.

Franco Virga e Stefania Milano, i patròn dei ristoranti e fondatori della Good Company, la società che li governa, attendono il prossimo lunedì 18 maggio carichi di attese e di speranze. “Ripartiamo carichi con la voglia di ricominciare, con positività. – dicono – Il fermo del lockdown ha messo a dura prova tutti noi ma non ci siamo mai abbattuti. Abbiamo guardato sempre avanti, preparandoci al meglio per questo momento finalmente arrivato. Ci rimettiamo in pista con tutte le cautele del caso, per assicurare un’esperienza culinaria in totale sicurezza. Fronteggeremo certo una realtà diversa ma al centro ci sarà sempre il valore della socialità, per noi siciliani e per i nostri ristoranti sacro perché alla base dell’esperienza del gusto che vogliamo fare vivere ai nostri clienti. Non vediamo l’ora di accoglierli e gratificarli con il buon cibo, di restituire loro un po’ di spensieratezza”.

Stefania Milano e Franco Virga

Sarà ancora possibile gustare a casa i piatti di questi locali grazie alla continuità assicurata dei servizi di delivery e take away e, contemporaneamente, le strutture e i dehors, di cui sono dotati alcuni di essi, sono predisposti secondo le misure di sicurezza sanitaria e distanziamento sociale raccomandate dal Governo.

Lunedì segna un grande traguardo per i nostri chef che non si sono mai fermati, con la testa e con le mani, in  questo lungo periodo – aggiungono Franco e Stefania -. Sono stati la nostra forza, la nostra carica di ottimismo, loro come tutti i ragazzi della squadra Good Company. Più carichi che mai riscendono in campo per diffondere ciò che rappresenta la filosofia dei ristoranti, il nostro impegno etico, ovvero divulgare il valore di una cucina che sostiene i piccoli produttori e i pescatori siciliani, l’identità di un territorio per noi unico al mondo”. 

Mauricio Zillo, il nuovo chef a capo del Gagini, è pronto a debuttare sul palcoscenico di Palermo con un format di cucina rivoluzionaria, basato esclusivamente sull’utilizzo dei fuochi per esaltare la materia prima e con una dispensa impostata sul day by day solo con i prodotti di piccoli produttori e con il pescato locale, frutto di quello spirito di ricerca e studio che conclama lo chef come uno dei talenti del panorama contemporaneo. Con Zillo si inaugura così un nuovo percorso del Gagini che lascia definitivamente la cifra stilistica gourmet. 

Fabio Cardilio, resident chef di Buatta Cucina Popolana di Corso Vittorio Emanuele e premiato Bib Gorumand per due anni consecutivi dalla Guida Michelin, torna sulla scena con le specialità oramai diventate cult e amatissime dalla clientela, come lo sfincione, la pasta con le sarde, la parmigiana di melanzane, e pietanze stagionali d’ispirazione territoriale e casalinga. 

Giuseppe Calvaruso di Aja Mola riprende il percorso culinario sul pescato locale, di stagione, attraverso i suoi piatti celebri come la minestra di aragosta, e un repertorio che valorizza la freschezza del pesce del giorno. Per rendere l’assaggio un’esperienza intensa (quasi) come quella che si fa al ristorante a chi vorrà gustare i piatti a casa, lo chef ha anche predisposto i kit da assemblare a casa che danno la possibilità di preparare il piatto in modo espresso poiché ogni ingrediente è preparato e confezionato in modo sicuro per preservarne le qualità organolettiche.

Anche Alessandro Fanara Francesco Mango, i giovani cuochi di Libertà, l’osteria contemporanea ultima nata della Good Company nel salotto buono della città, sulla elegante via Libertà, sono pronti a riaccendere i fuochi con un menù d’ispirazione territoriale interamente centrato sulla ricchezza del gusto della materia prima, la semplicità e la ricerca negli abbinamenti. I piatti, secondo il canone Libertà, sono cucinati per regalare un’esperienza del gusto identitaria e allo stesso tempo originale come la caponata di zucchina fritta, nespole e mandorle infornate, le pappardelle con anciova, cozze e muddica, il pesce spada panato arrosto con yogurt, salmoriglio e verdure selvatiche. Pietanze da gustare con il ricco repertorio di vini naturali che compogono la cantina del locale.

Al fine di snellire la procedura di ordine e di acquisto realitva al delivery, l’azienda ha attivato un sistema multicanale composto da sito, pagine ufficiali di Facebook e Instagram, qr code da consultare nei locali e sistemi di acquisto on line come Socialfood, Dishcovery e Restaurantlogin.

Nelle tre sedi di FUD Bottega sicula di Palermo, Catania e Milano è tutto pronto per iniziare una nuova sfida: dispositivi personali per i ragazzi di sala e cucina, nuovi cartelli in fuddish per spiegare come entrare nel locale, come ordinare, come andare in bagno e come pagare, distanziamento sociale con meno tavoli e meno coperti. Venerdì 29 maggio sarà un giorno speciale in cui si inaugurerà un nuovo modo di lavorare e non sarà facile, inutile negarlo. Ma quello che tutti sono pronti ad affermare è che ognuno metterà tutto il proprio impegno e la propria passione per rialzarsi e ripartire più forti di prima.