Magazine di ristorazione e itinerari enogastronomici • Martedì 11 Agosto 2020

“Pane & Panettieri d’Italia 2021” firmata Gambero Rosso è già in libreria: scoprite gli indirizzi più fragranti.

Il pane come cibo prezioso e primordiale, alimento antico e simbolo per eccellenza del cibo, che viene celebrato dal Gambero Rosso, con una guida speciale dove trovare, dal Piemonte alla Sardegna, grandi panificatori e le loro eccellenti botteghe in tutta Italia.

Un detto napoletano recita “il pane apparecchia la tavola” e nel recente periodo di lockdown è stato proprio il pane il protagonista delle tavole italiane, perché con tanto tempo a disposizione a causa della reclusione forzata, in tanti hanno provato a “mettere le mani in pasta” cimentandosi nell’arte bianca, riscoprendo il piacere di fare il pane in casa e facendo letteralmente sparire dai banchi dei supermercati farina e lievito.

Questa “sperimentazione” ha portato a riscoprire il piacere del pane fresco tutti i giorni e anche una maggiore consapevolezza, perché in tanti hanno capito l’importanza della scelta delle materie prime per produrre il pane comprendendone anche il suo valore.

Abbiamo imparato a riconoscere ed acquistare il pane di qualità, come ha dichiarato Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso che, nella splendida cornice del MAXXI di Roma, con un evento particolare caratterizzato da mascherine e distanziamento sociale, dopo mesi di ricerche, studio e assaggi, ha introdotto la presentazione della seconda edizione della guida Pane & Panettieri d’Italia 2021.

Organizzata su base regionale la guida ha selezionato 370 indirizzi con 40 nuovi ingressi e 44 premiati con il punteggio massimo dei Tre Pani, tra gli oltre ventimila panifici presenti nella Penisola.

In testa alla classifica la Lombardia che vanta ben 7 panifici premiati, a seguire il Piemonte e il Veneto con 6; l’Emilia-Romagna con 5; Lazio, Puglia e Sicilia con 3; Toscana, Marche e Campania con 2; Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata e Sardegna con 1.

Tanti i giovani premiati, molti dei quali passati nei laboratori di grandi maestri, come Bonci e Scarcella, dove hanno appreso non solo l’arte bianca, grazie alla loro professionalità e creatività, ma anche l’importanza di un’artigianalità da difendere.

Tutti i premiati raccontano una storia comune fatta di passioni, di ricordi e di entusiasmo, di sperimentazioni e contaminazioni e tutti concordi nel sostenere che, il successo celebrato dalla guida, sia frutto di lavoro di squadra, dai panificatori agli addetti alle vendite, che hanno l’unico obiettivo di mantenere e valorizzare la tradizione e le peculiarità delle proprie regioni.

Pane per tutti i giorni e soprattutto per tutti, perché c’è anche chi, come il panificio Voglia di pane di Brescia, ha proposto di costruire muri di pane per sconfiggere la fame nel mondo e le barriere tra i popoli

Al termine dell’evento un assaggio per tutti i presenti: un tripudio di pane bianco, integrale, ai semi, ai cereali, alla frutta secca, alle spezie, con farine di grani antichi, leggero e alveolato, morbido o croccante, rigorosamente prodotto con lievito madre: una vera gioia per gli occhi e per il palato. 

Tre i Premi Speciali:

Panettiere emergente, Daniele Marè del panificio Marè di Roma,

Pane dell’anno, Panificio A Maidda di Trapani – Filone di pane al finocchietto selvatico, mandorle d’Avola e uva passa di Zibibbo di Pantelleria

Pane e territorio, Carlo Eugenio Fiorani di Castelverde (CR)